L'idea però era solo quella di raccogliere le varie proposte, che possono essere magari anche alternative, vagliarle con calma senza pregiudizi, ma anche senza facili entusiasmi. Un esempio banale: se un gruppo di scuole collabora ad elaborare un wikibook scolastico, è probabile che un editore che abbia un collegamento a un tipografo o uno ''stampatore digitale '' di medie dimensioni riesca a a vendere un libro in brossura a prezzi nettamente inferiori a quello che sarebbe il costo di carta e inchiostro con le stampanti ''domestiche'' e che, magari, ci offre un contributo volontario. Ma, ha ragione Frieda, il tutto dovrebbe avvenire senza coinvolgere una responsabilità nè economica nè sui contenuti da parte dell'associazione. Se si trova una formula ''giusta'' si va avanti, se no vuol dire che abbiamo scherzato.
Mizar
----Messaggio originale---- Da: nemowiki@gmail.com Data: 25/10/2009 23.34 A: "Associazione Wikimedia Italia"associazione@wikimedia.it Cc: "Lista coordinamento utenti WMI lombardi"lombardia@wikimedia.it Ogg: Re: [WMI-Lombardia] [wikimedia-it] Report LinuxDay Milano OpenLabs
Cristian, 25/10/2009 20:57:
Interessante l'idea lanciata da uno dei partecipanti: la possibilità di poter stampare dei libri da source/books on demand tramite lo shop. E' una cosa fattibile?.
C'è già PediaPress, e comunque non sarebbe economicamente sostenibile. Al massimo si può vedere se Lampi di stampa o qualche colosso del genere grazie alle economie di scala può essere competitivo e quindi interessato a modificare l'estensione per consentire all'utente di scegliere appunto fra PediaPress e l'editore/tipografo "locale"...
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