-------- Messaggio Inoltrato -------- Oggetto: [wikimedia-it] Dimissioni da Nemo-lavoro, trasferimento e impegno come socio Data: Wed, 1 Mar 2017 13:23:07 +0100 Mittente: Nemo nemowiki@gmail.com Rispondi-a: Associazione Wikimedia Italia associazione@wikimedia.it A: Associazione Wikimedia Italia associazione@wikimedia.it
Care socie e cari soci, perdonatemi se prendo un po' del vostro tempo per un aggiornamento che penso vi interessi e vi spetti. In una riga: dal 16 marzo non sono piú un dipendente Wikimedia Italia; torno a disposizione come socio per ogni evenienza; verso agosto mi trasferisco in Finlandia per ragioni di studio e affetto.
Ho infatti appena consegnato nelle mani del presidente le mie dimissioni, che hanno efficacia immediata nei limiti dell'indispensabile preavviso. Continuerò peraltro nelle attività realmente importanti per l'associazione, cioè quelle come socio.* :-)
Il motivo delle dimissioni è prima di tutto personale: ho deciso di continuare i miei studi in Finlandia, sperabilmente in un corso di laurea in campo informatico dove viene trattato anche il software libero. Saprò fra qualche mese se sono ammesso definitivamente, ma intendo in ogni caso trasferirmi a Helsinki nell'estate per perseguire l'obiettivo: ho infatti la fortuna di aver trovato un fidanzato eccezionale che vuole condividere questo percorso con me. Insomma, i miei pensieri sono ormai in larga parte altrove e ho bisogno di dedicare tutte le mie energie a ciò che ritengo importante e che mi rende felice. Non vi tedio oltre sul punto!
In secondo luogo, ho sempre inteso questo lavoro come una parentesi temporanea, per molte buone ragioni. Accettai l'assunzione soprattutto per via di due necessità impellenti: istituire un processo di valutazione e misurazione delle attività; e rimediare al deficit di "wikimedianità" dell'ufficio, con una prospettiva di fornire servizi per altre istituzioni culturali. Per la valutazione credo di aver fatto la mia parte: la macchina è rodata, al prossimo giro può guidarla o modificarla qualcun altro. Per la "wikificazione" ho fatto il possibile, attraverso consulenza interna e formazione, ma non è in mio potere andare oltre. Quanto alle istituzioni con cui collaboriamo, non mi ritengo (piú) indispensabile. In generale, mi sono sempre dato due regole: da un lato di rendermi gradualmente inutile (cioè sostituibile); dall'altro di rendere l'associazione piú ricca, come ho sempre fatto da socio e da tesoriere (facendole guadagnare piú di quanto spendesse per me). Da entrambi i punti di vista, mi pare un buon momento per fermarsi. Infine, è inevitabile un conflitto fra il ruolo di socio e quello di dipendente, e io tengo maggiormente a quello di socio. Alla prossima assemblea, voglio partecipare di nuovo e partecipare nel pieno delle mie funzioni di socio. Da dipendente, invece, sento di non essere un socio pienamente libero: per esempio, non posso parlare in tutti i casi in cui vorrei; dietro a ogni mio intervento si possono sospettare secondi fini; sono soggetto a pressioni (tutt'altro che ipotetiche), tali da rendere difficile o spiacevole esercitare il mio voto in assemblea come ritengo piú opportuno.**
Questo mi porta al terzo motivo, che non determina la mia decisione ma l'accelera: non posso nascondervi che il clima dell'ufficio è diventato per me invivibile. Vedo continuamente una pervicace soppressione della trasparenza anche verso i soci, un'incapacità di anteporre l'efficacia dell'associazione alle esigenze personali, incessanti molestie verso i colleghi, una non corrispondenza fra azioni e ideali. Soffro soprattutto delle sofferenze altrui: riscontro ormai una totale sfiducia nel futuro dell'associazione da parte dei colleghi, i quali non vedono all'orizzonte alcun miglioramento rispetto ai problemi (che non mi arrogo il diritto di riassumere; per gli interessati allego un documento già condiviso da tutti). Ritengo che questi problemi siano facilmente risolvibili, avendone la volontà e il coraggio; non posso però aspettare oltre. Credo di essere già la terza persona a dimettersi nel giro di pochi mesi per motivi simili, e temo che altre seguiranno presto. C'è poi un limite anche alle forze di Lorenzo, che quotidianamente è costretto a passare ore a risolvere magagne del tutto prevenibili. Come soci possiamo prendere coscienza della situazione e sostenere il direttivo attuale nelle difficili decisioni da prendere in queste settimane,*** per poi eleggere un direttivo che possa occuparsi della guarigione dell'associazione.
Federico
(*) Come quelle documentate alla pagina http://wiki.wikimedia.it/wiki/Associazione:Compiti_fissi (**) Per fortuna il direttivo è recentemente intervenuto in nostra difesa, stabilendo delle regole piuttosto chiare che rendono i soci-dipendenti meno vulnerabili: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Associazione:Manuale_del_direttivo#Conflitti_d.27interesse_dei_dipendenti_in_assemblea (***) Ricordo che molte sono citate nei verbali delle riunioni, come http://wiki.wikimedia.it/wiki/Associazione:Riunioni_del_Direttivo/2017/22_gennaio