Ciao a tutti,
vi aggiorno sulla convezione ICOM. Venerdì, insieme a Anna Maria Marras, sono stata ad un incontro con ICOM nel quale abbiamo proposto il testo di una convenzione che trovate a questo link:
https://docs.google.com/document/d/1eGdWGYQ-MA3KdWAauP6U3lxvB9aZGOT1aRTVdefw...
Quello che avrebbe dovuto essere un incontro con la Presidente si è rivelato infine una riunione di CDA ICOM, nella quale siamo state coinvolte a sorpresa e nel corso della quale ci è stato chiesto, appunto, di esporre la convenzione. Al termine, la convenzione è stata approvata così com'è (con una piccola precisazione sui corsi già recepita e che dobbiamo inviare per una revisione finale). Anche se non è stata ancora sottoscritta ci tengo ad anticiparvene il contenuto (sperando che non ci siano ripensamenti dell'ultimo minuti =-O).
Quello che mi preme evidenziare è che ICOM ha accettato di prendere posizione sul libero riuso anche commerciale delle riproduzione detenute dai musei (cfr. art. 2, quarto e quinto alinea):
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"/ICOM e Wikimedia Italia//si impegnano a //promuovere, anche per mezzo di attività di advocacy, un quadro normativo, in particolare in materia di riproduzione di beni culturali ai sensi degli artt. 106 e seg. del D. Lgs. 42/2004, che riconosca la condivisione delle riproduzioni dei beni culturali secondo i termini di licenze libere quale strumento per valorizzare il ruolo di musei, archivi e biblioteche, secondo prassi ormai sempre più consolidate nei maggiori istituti culturali internazionali; /
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/ICOM e Wikimedia Italia//si impegnano a //supportare la diffusione del patrimonio detenuto dai musei tramite la promozione del pubblico dominio e il libero riuso, anche commerciale, delle riproduzioni dei beni culturali detenuti dai musei stessi, nella convinzione che l’utilità della risorsa digitale risieda anzitutto nelle sue potenzialità di condivisione e nell’infinita varietà di riutilizzi creativi. Come si è infatti potuto osservare nei musei che hanno già adottato licenze aperte, quanto maggiori saranno i casi di riutilizzo e quanto più vasta e diversificata sarà la gamma di utenti, tanto maggiore sarà il valore riconosciuto dalla collettività al dato culturale/".
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Si tratta di un risultato in parte inatteso (abbiamo puntato molto in alto) ma, a quanto pare, osare paga. Ah, non c'è possibilità che non abbiano capito quello che stanno per sottoscrivere perchè la Presidente ha ripetuto più volte: "Vi rendete conto vero che così ICOM si esprime ufficialmente e prende posizione sul libero riuso?!".
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@Frussi, si è detto di dare la notizia alla conferenza stampa della mostra. Ti aggiorno.
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G.
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