[Chiedo scusa per eventuali cross-posting]
Non mi sembra di avere letto in lista commenti sul lancio
dell'iniziativa ORCID (Open Researcher and Contributor ID), fatta
eccezione per l'annuncio dato due settimane fa dalla Ciber Newsletter.
(http://cibernewsletter.caspur.it/?p=17025)
A mio giudizio si tratta di un progetto di enorme importanza, che non
solo tenta di colmare una lacuna nell'attuale panorama dei database
citazionali scientifici (l'ambiguità dei nomi autori) ma che grazie alla
sua natura open e no-profit può contrapporsi agli analoghi strumenti già
offerti dalle piattaforme commerciali (penso al ResearcherID di ISI)
Credo che sia molto importante approfondire e promuovere il progetto
presso i nostri ricercatori, e diffonderne la consapevolezza nella
maniera più estesa possibile.
Mi piacerebbe conoscere le opinioni dei colleghi, e sentire se sono già
state pensate nelle varie comunità delle iniziative di informazione e
formazione su questo.
Segnalo infine il commento di Martin Fenner, uno dei contributori
dell'iniziativa
(http://blogs.plos.org/mfenner/2012/10/22/orcid-has-launched-whats-next/) il
quale parte dal lancio di ORCID per parlare di citazione dei Data Set e
di Altmetrics (metriche alternative).
Saluti a tutti,
--
Enrico Francese
Staff Biblioteca Digitale
Divisione Sistema Bibliotecario d'Ateneo
Università degli Studi di Torino
Via Bava 31
10124 Torino
tel: +39 011 6705584
fax: +39 011 6703949
Giro da Ilaria
Aubrey
---------- Forwarded message ----------
From: Ilaria Fava <i.fava(a)cineca.it>
Date: 2012/10/25
Subject: [Oa-italia] Anatomia dell'editoria Open Access
To: oa-italia(a)openarchives.it
Segnalo alla lista l'articolo "Anatomy of open access publishing: a
study of longitudinal development and internal structure", di Mikael
Laakso Bo-Christer Björk, uscito su BMC Medicine.
L'articolo si propone di misurare la quantità degli articoli scientifici
pubblicati immediatamente ad accesso aperto nel periodo 2000-2011,
osservando allo stesso tempo le modifiche interne al modello di editoria
Open Access in termini di modelli economici, tipologie di editori e
relativa distribuzione tra discipline. Altro obiettivo è calcolare il
grado di condivisione degli articoli OA rispetto a tutti gli articoli
pubblicati, inclusi quelli con delayed access o in riviste con modello
ibrido, dal momento che questi sottogruppi non sono stati presi in
considerazione in tutti i precedenti studi.
Per tali scopi, il campione da analizzare è stato scelto tra le riviste
repertoriate da DOAJ (per 787 riviste in tutto). Il numero totale di
pubblicazioni per anno dal 2000 al 2011 è stato recuperato dai maggiori
indici di pubblicazioni e con la raccolta manuale degli stessi.
Sui numeri risultati dall'indagine si rimanda al testo, è interessante
invece notare che l'editoria OA cresce di un 1% all'anno; degli oltre
1.66 milioni di articoli pubblicati nel 2011, il 17% circa è disponibile
ad accesso aperto.
Gli autori concludono che l'OA sta erodendo il modello tradizionale
dell'editoria scientifica, anche grazie a una crescita rapida e
considerevole nel numero di articoli pubblicati nell'ultimo decennio.
Il full text dell'articolo è in linea alla URL
http://www.biomedcentral.com/content/pdf/1741-7015-10-124.pdf
Cordialmente,
Ilaria Fava
--
Ilaria Fava
i.fava(a)cineca.it
ph. +39 06 44486610 - fax +39 06 4957083
CINECA -- Dip. CASPUR -- Via dei Tizii, 6 - 00185 Roma
skype: ilaria_fava
_______________________________________________
OA-Italia mailing list
OA-Italia(a)openarchives.it
http://openarchives.it/mailman/listinfo/oa-italia
PLEIADI: http://www.openarchives.it/pleiadi/
L'idea della Open access Wiki Week è venuta anche a qualcun altro :-)
Aubrey
---------- Forwarded message ----------
From: Klein,Max <kleinm(a)oclc.org>
Date: Mon, Oct 22, 2012 at 7:36 PM
Subject: [libraries] Open Access Wikipedia Challenge on P2PU for Wikipedia
Loves Libraries
To: Wikimedia & Libraries <libraries(a)lists.wikimedia.org>
Hello All,****
** **
Happy open access week, to celebrate I created the Open Access Wikipedia
Challenge on P2PU [1]. The challenge is to embed media that was harvested
from Open Access journals in Wikipedia, and I created a special edition
barnstar for completing it [2]. This challenge is totally friendly to
newbies and librarians as it includes over 1 hour of 6 screencast tutorial
videos that explain every detail right from the account creation, to
transclusion, and each module has waypoint challenges.****
** **
Happy Open Access Week,****
** **
[1] https://p2pu.org/en/groups/open-access-wikipedia-challenge/****
[2]
http://en.wikipedia.org/wiki/Template:Open_Access_Wikipedia_Challenge_Barns…
****
** **
Max Klein****
Wikipedia in Residence****
kleinm(a)oclc.org****
+17074787023****
** **
_______________________________________________
Libraries mailing list
Libraries(a)lists.wikimedia.org
https://lists.wikimedia.org/mailman/listinfo/libraries
« Libri digitalizzati, accordo tra Google e gli editori Usa. Dopo sette anni»
http://ehibook.corriere.it/2012/10/04/530/
Immagino esistano anche fonti migliori in lingua inglese.
Cristian
Max Klein (wikipediano in residenza a OCLC)
propone questa cosa per la Open Access Week.
Qualcuno di noi ha input o è interessato?
Aubrey
---------- Forwarded message ----------
From: Klein,Max <kleinm(a)oclc.org>
Date: Thu, Oct 4, 2012 at 1:18 AM
Subject: [libraries] Wikipedia MiniCourse on P2PU: "Loves Libraries Edition"
To: Wikimedia & Libraries <libraries(a)lists.wikimedia.org>,
glam-north-america(a)wikimedia.ch
Open Access Week is upon us,****
I have been brainstorming about how to do something large for Wikipedia
Loves Libraries this Open Access Week. One such idea that I’ve discussed
with Creative Commons is to construct a mini-course on P2PU (peer to peer
University).****
For an example of such a pre-existing short form course see:
https://p2pu.org/en/schools/school-of-webcraft/sets/webmaking-101/****
** **
The way I imagined it would be a 4 parter:****
**1. **Learning about talk, history, and users.****
**2. **Learning about wikitext, citations, infoboxes,****
**3. **Challenge, add citations and infoboxes,****
**4. **Extra challenge, upload to wikisource.****
** **
Is there anybody else that would want to help construct or promote this
course for the end of October? Or have any input on using the site, format
or content?****
** **
Best,****
Max Klein****
Wikipedia in Residence****
kleinm(a)oclc.org****
+17074787023****
** **
_______________________________________________
Libraries mailing list
Libraries(a)lists.wikimedia.org
https://lists.wikimedia.org/mailman/listinfo/libraries
Ciao a tutti, vi scrivo per un'opinione.
L'anno scorso, con alcuni di voi,
avevamo creato una piccola iniziativa, chiamata Open Access Wiki Week, per
la settimana dell'open access.
Si trattava, semplicemente, di impegnarsi a scrivere ed organizzare voci su
Wikipedia relative all'OA,
e fra i risultati ottenuti c'era stato il rilascio in CC-BY-SA dei
contenuti del Wiki sull'Open Access (
http://wiki.openarchives.it/index.php/Pagina_principale)
E' un ottimo modo per avere materiale "grezzo" (nel senso che va rifinito,
scrivere su Wikipedia ha regole di stile ben precise)
per iniziare nuove voci.
Secondo me la cosa si potrebbe ripetere,
più gente siamo meglio è.
Volendo, potremmo usare questa mailing list per coordinare il lavoro.
Ritengo che inserire informazioni su Wikipedia sia una cosa banale ma
fondamentale, e paradossalmente
una delle azioni di advocacy più efficaci
(basti pensare che la voce Open Access in su it.wiki è stata vista
1500 volte negli ultimi 3 mesi
http://stats.grok.se/it/latest90/Open%20Access
e olter 5000 volte in tutto l'anno (conti fatti a mano))
Un secondo fine (neanche tanto nascosto)
è farvi capire che scrivere su wiki è (relativamente) facile
e che dovete farlo più spesso :-)
(la mia prima cavia è Ilaria che ha scritto
http://it.wikipedia.org/wiki/SCOAP%C2%B3
e se la sta cavando egregiamente)
Pomodori e pareri graditi.
Aubrey