http://www.nytimes.com/2012/01/17/science/open-science-challenges-journal-tr...
Mi pare utile e sintetico: riporta opinioni a favore e contrarie: secondo me da leggere per rendersi conto anche di alcune ragioni delle opinioni contrarie.
Personalmente alla prima lettura ho notato in particolare due cose:
Nielsen sostiene che la scienza avanza maggiormente e più in fretta in un ambiente collaborativo su internet. Credo che questo sia vero, ma non sono sicura (e probabilmente è ancora l'influenza del campo in cui mi occupo) che fare le cose in fretta sia sempre e comunque desiderabile: mi manca già la possibilità di riflettere e far sedimentare le ipotesi nelle mie ricerche. Non credo che questo infici i vantaggi della collaborazione, solo che non so quanto *questo* in particolare nel mio campo sia un effettivo vantaggio.
Sönke H. Bartling sostiene che è necessario un nuovo sistema per stabilire il valore delle ricerche: se si collabora su un blog che ha come scopo di fare ricerca insieme, bisogna che questo comporti l'ottenimento di reputazione e di denaro (denaro per continuare le ricerche e per diffonderne i risultati, per esempio, aggiungo io). Anche secondo me è qualcosa a cui bisogna pensare, per trovare una risposta. Credo che questa sia una delle principali obiezioni che gli accademici pongono/porrebbero, anche in Italia, quando proponi di pubblicare on-line o in OA.
Marina Milella http://www.decarch.it