Visto che abbiamo un programma sulla scienza aperta, è utile conoscere qualche definizione. :) Noi naturalmente usiamo "aperto" nel senso della Open Definition di OKFN (ed eventualmente open source definition di OSI).
Federico
-------- Messaggio inoltrato -------- Oggetto: Re: [Aisa.circuli] il termine Open Science Data: Sun, 13 Dec 2020 11:24:26 +0100 Mittente: Antonella De Robbio antonella.derobbio@gmail.com A: Giovanni Destrobisol giovanni.destrobisol@uniroma1.it CC: aisa.circuli@listgateway.unipi.it
Per le origini storiche del termine (e concetto) Open Science rimando al corposo saggio (prima versione del 2000 e ultima del 2007) di Paul A. David Stanford University & the University of Oxford THE HISTORICAL ORIGINS OF ‘OPEN SCIENCE’ An Essay on Patronage, Reputation and Common Agency Contracting in the Scientific Revolution pad@stanford.edu or paul.david@all-souls.ox.ac.uk First version: March 2000 https://ideas.repec.org/p/sip/dpaper/06-038.html È un lavoro di cui tenere presente, anche se ha un taglio più "economico" che "filosofico", forse ed è citato da numerosi paper dea letteratura del settore
Il progetto europeo FOSTER Facilitate Open Science Training for European Research ha adottato questa definizione "Open Science Definition Open Science is the practice of science in such a way that others can collaborate and contribute, where research data, lab notes and other research processes are freely available, under terms that enable reuse, redistribution and reproduction of the research and its underlying data and methods." https://www.fosteropenscience.eu/content/what-open-science-introduction FOSTER ha proposto una tassonomia molto articolata per mappare i campi della Open Science e dar conto della sua complessità https://www.fosteropenscience.eu/themes/fosterstrap/images/taxonomies/os_tax... In ogni caso la definizione FOSTER cita la Commissione Europea 2016 https://www.fosteropenscience.eu/node/1431#ec2016b e la definizione OECD
ciao a tutti antonella The OECD defines Open Science as: “to make the primary outputs of publicly funded research results – publications and the research data – publicly accessible in digital format with no or minimal restriction” (OECD, 2015:7) https://www.fosteropenscience.eu/content/what-open-science-introduction
-------- Messaggio inoltrato -------- Oggetto: Re: [Aisa.circuli] il termine Open Science Data: Sun, 13 Dec 2020 11:28:57 +0100 Mittente: Roberto Caso roberto.caso@unitn.it A: Maria Chiara Pievatolo mariachiara.pievatolo@unipi.it CC: aisa.circuli@listgateway.unipi.it
Grazie Maria Chiara,
La visione di David, come storico dell'economia, è molto interessante perché, come dici tu, capace di saldare il passato alla contemporaneità. Credo cha abbia iniziato a scrivere dell'argomento intorno alla metà degli anni '90. È uno scrittore molto prolifico che fa uso intensivo di preprint. Si può fare una ricerca qui: https://ideas.repec.org/
A presto, roberto
Il giorno dom 13 dic 2020 alle ore 11:14 Maria Chiara Pievatolo < mariachiara.pievatolo@unipi.it> ha scritto:
Il domenica 13 dicembre 2020 10:48:01 CET, Roberto Caso ha scritto:
Credo che uno dei primi libri che abbia trattato organicamente la
materia
sia quello di Michael Nielsen (Reinventing Discovery). Sicuramente ci sarà qualche lettrice o lettore che ti risponderà in
modo
Ancor prima, l'ha studiata l'economista Paul David
https://www.semanticscholar.org/paper/The-Historical-Origins-of-%27Open-Scie...
Il suo testo più citato circolava come preprint già nel 2007, ed era costruito su lavori ancora precedenti.
https://pdfs.semanticscholar.org/623d/bcd9dd90477c119ecfcb52c1a8d125efd1ad.p...
Ne riassumo le tesi nel secondo paragrafo di questo articolo:
https://btfp.sp.unipi.it/it/2012/08/luniversita-e-le-sue-crisi-una-riflessio...
Anche David parla di open science non come una novità recente, ma come tratto fondamentale della rivoluzione scientifica moderna.
A presto, MCP