EOSC si conferma un buon alleato per questioni di accesso aperto:
«Recommendation 9: Copyrightable data should be FAIR and, to the
greatest extent possible, be made part of the public domain or assigned
a permissive licence, unless legal or legitimate reasons apply. The
Creative Commons No Rights Reserved (CC0) or the Public Domain
Dedication and Licence (PDDL) or an equivalent statement of rights
should be preferred. In cases where liability is a concern that cannot
be addressed by other means, the CC BY 4.0 licence is an appropriate
alternative.»
Federico
-------- Messaggio inoltrato --------
Oggetto: [Oa-italia] Legal interoperability and FAIR data
Data: Mon, 1 Feb 2021 15:07:21 +0100
Mittente: Elena Giglia
Buongiorno
segnalo che il 27 gennaio è stato pubblicato (commissionato da EOSC working
group su Architecture) un rapporto su
Legal Interoperability and the FAIR Data Principles
https://doi.org/10.5281/zenodo.4471311
Data accessible through the EOSC will be governed by the FAIR Principles,
embracing Open Science practices. Legal constraints such as ensuring a
secure environment where privacy and personal data are protected and where
users of the EOSC can be reassured about issues concerning data security,
data sovereignty, intellectual property rights, liability risks and the
like, will need to be addressed.
The 31 recommendations provided in this study should contribute to the EOSC
Interoperability Framework jointly developed by the EOSC FAIR and
Architecture Working Groups, which addresses four interoperability layers
(technical interoperability, semantic interoperability, organisational
interoperability and legal interoperability). It is also hoped that this
study will contribute to the broader discussion on legal interoperability,
the FAIR data principles and the development of the EOSC.
Buona lettura
eg
--
dr. Elena Giglia
Unità di progetto Open Access
Direzione Ricerca e Terza Missione
Università degli Studi di Torino
tel. +39.011.670*.4191*
Skype: egiglia
Twitter: @egiglia
ORCID 0000-0003-4927-2632
www.oa.unito.it
*NOAD OpenAIRE Italy*
https://www.openaire.eu/
noad-it(a)openaire.eu
Visto che abbiamo un programma sulla scienza aperta, è utile conoscere
qualche definizione. :) Noi naturalmente usiamo "aperto" nel senso della
Open Definition di OKFN (ed eventualmente open source definition di OSI).
Federico
-------- Messaggio inoltrato --------
Oggetto: Re: [Aisa.circuli] il termine Open Science
Data: Sun, 13 Dec 2020 11:24:26 +0100
Mittente: Antonella De Robbio <antonella.derobbio(a)gmail.com>
A: Giovanni Destrobisol <giovanni.destrobisol(a)uniroma1.it>
CC: aisa.circuli(a)listgateway.unipi.it
Per le origini storiche del termine (e concetto) Open Science rimando
al corposo saggio (prima versione del 2000 e ultima del 2007)
di Paul A. David Stanford University & the University of Oxford
THE HISTORICAL ORIGINS OF ‘OPEN SCIENCE’
An Essay on Patronage, Reputation and Common Agency Contracting in the
Scientific Revolution
pad(a)stanford.edu or paul.david(a)all-souls.ox.ac.uk
First version: March 2000
https://ideas.repec.org/p/sip/dpaper/06-038.html
È un lavoro di cui tenere presente, anche se ha un taglio più
"economico" che "filosofico", forse ed è citato da numerosi paper dea
letteratura del settore
Il progetto europeo FOSTER Facilitate Open Science Training for
European Research ha adottato questa definizione
"Open Science Definition
Open Science is the practice of science in such a way that others can
collaborate and contribute, where research data, lab notes and other
research processes are freely available, under terms that enable
reuse, redistribution and reproduction of the research and its
underlying data and methods."
https://www.fosteropenscience.eu/content/what-open-science-introduction
FOSTER ha proposto una tassonomia molto articolata per mappare i campi
della Open Science e dar conto della sua complessità
https://www.fosteropenscience.eu/themes/fosterstrap/images/taxonomies/os_ta…
In ogni caso la definizione FOSTER cita la Commissione Europea 2016
https://www.fosteropenscience.eu/node/1431#ec2016b
e la definizione OECD
ciao a tutti
antonella
The OECD defines Open Science as: “to make the primary outputs of
publicly funded research results – publications and the research data
– publicly accessible in digital format with no or minimal
restriction” (OECD, 2015:7)
https://www.fosteropenscience.eu/content/what-open-science-introduction
-------- Messaggio inoltrato --------
Oggetto: Re: [Aisa.circuli] il termine Open Science
Data: Sun, 13 Dec 2020 11:28:57 +0100
Mittente: Roberto Caso <roberto.caso(a)unitn.it>
A: Maria Chiara Pievatolo <mariachiara.pievatolo(a)unipi.it>
CC: aisa.circuli(a)listgateway.unipi.it
Grazie Maria Chiara,
La visione di David, come storico dell'economia, è molto interessante
perché, come dici tu, capace di saldare il passato alla contemporaneità.
Credo cha abbia iniziato a scrivere dell'argomento intorno alla metà degli
anni '90.
È uno scrittore molto prolifico che fa uso intensivo di preprint.
Si può fare una ricerca qui:
https://ideas.repec.org/
A presto,
roberto
Il giorno dom 13 dic 2020 alle ore 11:14 Maria Chiara Pievatolo <
mariachiara.pievatolo(a)unipi.it> ha scritto:
> Il domenica 13 dicembre 2020 10:48:01 CET, Roberto Caso ha scritto:
>
> > Credo che uno dei primi libri che abbia trattato organicamente la
materia
> > sia quello di Michael Nielsen (Reinventing Discovery).
> > Sicuramente ci sarà qualche lettrice o lettore che ti risponderà in
modo
>
> Ancor prima, l'ha studiata l'economista Paul David
>
>
https://www.semanticscholar.org/paper/The-Historical-Origins-of-'Open-Science'%3A-An-Essay-David/7ad2322b1c0b1f76e53a444643790baa35cd2783#related-papers
> Il suo testo più citato circolava come preprint già nel 2007, ed era
> costruito su lavori ancora precedenti.
>
>
>
https://pdfs.semanticscholar.org/623d/bcd9dd90477c119ecfcb52c1a8d125efd1ad.…
>
> Ne riassumo le tesi nel secondo paragrafo di questo articolo:
>
>
https://btfp.sp.unipi.it/it/2012/08/luniversita-e-le-sue-crisi-una-riflessi…
>
> Anche David parla di open science non come una novità recente, ma come
> tratto fondamentale della rivoluzione scientifica moderna.
>
> A presto,
> MCP
Quest'anno la partecipazione a OASPA, una delle principali conferenze
mondiali sull'editoria ad accesso aperto, è particolarmente accessibile
perché si svolge tutto da remoto. (A quanto vedo fanno 150 € a testa, o
50 € se fossimo un'organizzazione accademica.)
Può essere un'opportunità sia per chi si occupa da tempo di accesso
aperto, sia per chi si vuole avvicinare all'argomento. Nel caso è
preferibile registrarsi come associazione.
Federico
-------- Messaggio inoltrato --------
Oggetto: [SCHOLCOMM] Fill program now available for OASPA 2020 Conference
Data: Tue, 1 Sep 2020 13:00:00 +0200
** with apologies for cross-posting ***
OASPA is pleased to announce that the full program
<https://oaspa.org/oaspa-2020-conference-program/> for the OASPA 2020
Online Conference on Open Access Scholarly Publishing is now available. The
conference will be held online on September 22 -24 2020.
Further information is available on the conference page
<http://oaspa.org/conference/> of our website along with a link to the
registration page.
We hope you can join us.
Best wishes,
Bernie
*Bernie Folan*
Events and Communications
OASPA, Open Access Scholarly Publishers Association
Utile sintesi in sole 8 pagine di che cos'è la scienza aperta e che cosa
si può fare.
http://doi.org/10.5281/zenodo.4014989
Ne avevamo parlato anche in:
https://www.wikimedia.it/scienza-aperta-dalluniversita-degli-studi-di-milan…
Federico
-------- Messaggio inoltrato --------
Oggetto: [Oa-italia] Scienza aperta o adempimento burocratico?
Data: Wed, 9 Sep 2020 14:20:49 +0200
Mittente: Paola Galimberti
Buongiorno a tutti.
Nei giorni scorsi abbiamo avviato una discussione con Maria Chiara
Pievatolo e Roberto Caso su quale sia il modo di fare diventare la scienza
aperta la modalità di fare scienza nei nostri atenei che si traduca davvero
in un cambiamento dei comportamenti dei ricercatori e non si limiti invece
al mero adempimento burocratico.
Trovate qui una sintesi dei commenti:
https://btfp.sp.unipi.it/it/2020/09/scienza-aperta-solo-una-questione-di-ad…
La discussione parte dalla esperienza della Statale di Milano (che è
appunto una esperienza fra le molte possibili) ma si configura come
discussione pubblica e come tale aperta ai contributi di tutti.
Un saluto
Paola Galimberti
On 15-03-2019 12:00, openaccess-request(a)wikimedia.it wrote:
> Invia le richieste di iscrizione alla lista Openaccess all'indirizzo
> openaccess(a)wikimedia.it
>
> Per iscriverti o cancellarti attraverso il web, visita
> https://mailman.wikimedia.it/listinfo/openaccess
> oppure, via email, manda un messaggio con oggetto `help' all'indirizzo
> openaccess-request(a)wikimedia.it
>
> Puoi contattare la persona che gestisce la lista all'indirizzo
> openaccess-owner(a)wikimedia.it
>
> Se rispondi a questo messaggio, per favore edita la linea dell'oggetto
> in modo che sia più utile di un semplice "Re: Contenuti del digest
> della lista Openaccess..."
>
>
> Argomenti del Giorno:
>
> 1. Legge per l'accesso aperto (verde) (Federico Leva (Nemo))
>
>
> ----------------------------------------------------------------------
>
> Message: 1
> Date: Fri, 15 Mar 2019 11:10:46 +0200
> From: "Federico Leva (Nemo)" <
> To: Discussioni sull'open access <openaccess(a)wikimedia.it>
> Subject: [Openaccess] Legge per l'accesso aperto (verde)
> Message-ID: <678bfe51-1cbd-f2ea-df0b-c888c0c979ba(a)gmail.com>
> Content-Type: text/plain; charset=utf-8; format=flowed
>
> Bello che il Corriere parli della legge Gallo:
> <https://www.corriere.it/scuola/universita/19_marzo_13/ricerca-primo-si-all-…>
>
> Il testo finale è questo?
> <http://www.camera.it/leg18/995?sezione=documenti&tipoDoc=lavori_testo_pdl&i…>
Mi dicono che il testo finale votato dall'aula è molto simile ma non
identico a quanto sopra. Lo sto ancora aspettando.
> Il testo è molto migliorato in commissione cultura, mi pare che sia
> stata recepita quasi del tutto la proposta AISA
> <http://aisa.sp.unipi.it/attivita/diritto-di-ripubblicazione-in-ambito-scien…>.
>
>
> Non mi è chiaro solo l'impatto di quella limitazione "pubblicata in un
> periodico", nel caso di certe (mega)riviste che non pubblicazione in
> numeri e volumi.
So informalmente da dove viene la limitazione che non era nella nostra
proposta, ma non lo posso dire qui perché è un'informazione che non ho
modo di verificare. In ogni caso, questa restrizione, che mima quella
delle leggi analoghe in vigore negli altri stati europei, non ha ragione
di esistere: le monografie delle scienze umane, le cui pubblicazione è
addirittura finanziata da fondi di ricerca, ricadono anch'esse nella
ricerca prodotta con denaro pubblico. Si tratta di un tema su cui,
avendone voglia, si potrebbe sollevare una questione di
costituzionalità, in occasione della ripubblicazione di una monografia:
perché gli articoli sì e i libri no?
Sono moderatamente soddisfatta per il parziale accoglimento della
proposta dell'AISA: il legislatore, questa volta, si è informato con
cura e ha parlato con tutti gli interessati - cioè non solo con gli
editori. Si poteva certo fare di più, ma siccome in passato si è fatto
di meno e di peggio penso sia doveroso riconoscere il merito di M5S (o
forse della sua ala sinistra, a voler credere ai giornali).
Un saluto,
MCP
--
Maria Chiara Pievatolo
Dipartimento di Scienze politiche Università di Pisa
Via Serafini 3 56126 Pisa (Italy)
+39 050 2212479
http://btfp.sp.unipi.ithttps://twitter.com/btfp1https://people.unipi.it/mariachiara_pievatolo/
“La guida all’implementazione di Plan S – spiega Stefano Bianco,
referente OA per l’INFN – interviene su altri punti cruciali: specifica
che i diritti di autore devono rimanere agli autori con la licenza
CC-BY, impegna i firmatari a promuovere metodi di valutazione della
ricerca alternativi alla bibliometria, come per esempio il San Francisco
DORA, e ad aprire uno studio sulle implicazioni e conseguenze
dell’implementazione di Plan S sul mercato mondiale delle riviste
scientifiche”.
Non può non piacerci che si ribadisca l'importanza di CC-BY (e CC-0 per
le citazioni; su questo nel testo ci sono due riferimenti leggermente
diversi). INFN mi pare un buon punto di partenza per coinvolgere più
persone nella discussione.
Federico
-------- Messaggio inoltrato --------
Oggetto: [Oa-italia] comunicato INFN Re: PlanS guidance e feedback richiesto
Data: Wed, 28 Nov 2018 09:55:47 +0100
Mittente: stefano bianco
Grazie Elena
segnalo anche il nostro comunicato stampa di ieri
http://home.infn.it/it/comunicazione/news/3306-open-acces-plan-s-dai-princi…
Chiederei a tutti di distribuire i commenti sulla nuova guida, oltre
che nella pagina di feedback,
anche su questa lista e/o direttamente al nostro gruppo di lavoro
oa(a)lists.infn.it
Un cordiale saluto
stefano bianco
On Wed, 28 Nov 2018 at 09:33, Elena Giglia <elena.giglia(a)unito.it> wrote:
>
> Buongiorno
> ieri Science Europe ha rilasciato le linee guida per l'implementazione di PlanS
> https://www.coalition-s.org/feedback/
> E' molto importante dare un feedback. Il documento è aperto per i commenti.
>
> Cari saluti
> eg
-------- Messaggio inoltrato --------
Oggetto: [SCHOLCOMM] Foundations for Open Scholarship Strategy Development
Data: Wed, 1 Aug 2018 14:46:30 +0800
Mittente: Jon Tennant
Dear everyone,
With apologies for cross-posting.
I am happy to share with you the first formally published version of
the Open Scholarship Strategy:
https://zenodo.org/record/1323437#.W17HXNL7RPY
"The purpose of this document is to provide a concise analysis of where the
global Open Scholarship movement currently stands: what the common threads
and strengths are, where the greatest opportunities and challenges lie, and
how we can more effectively work together as a global community to
recognise the
top strategic priorities."
The main document is available in a range of formats: markdown, R markdown,
Epub, iPython notebook, open document text, PDF, rich-text format, LaTeX,
plain text, xml, and html. Comments and contributions to the next version
are welcome through THIS MARKDOWN FILE
<https://github.com/Open-Scholarship-Strategy/site/blob/master/index.Rmd>,
or if you are uncomfortable with traditional Git-based workflows, through
the issue tracker HERE
<https://github.com/Open-Scholarship-Strategy/site/issues>.
In addition to the above, the pilot module for the Open Science MOOC
<https://github.com/OpenScienceMOOC/Module-5-Open-Research-Software-and-Open…>,
Open Source and Open Research Software, is now open for community feedback.
We would welcome comments and criticisms
<https://github.com/OpenScienceMOOC/Module-5-Open-Research-Software-and-Open…>
from anyone interested, and all realms of scholarly communication!
Best,
Jon
Se davvero le strategie di prezzo sono variabili fra gli editori, ne
deduco che c'è una salutare competizione.
Qualcuno ha provato a calcolare il costo totale di mantenimento delle
riviste OA delle università italiane (per esempio Bologna e Milano)? A
occhio è difficile che siano inferiori ai 100 € per articolo, per esempio.
Federico
-------- Messaggio inoltrato --------
Oggetto: [SCHOLCOMM] Recent APC price changes for 4 publishers (BMC,
Hindawi, PLOS, PeerJ)
Data: Fri, 13 Apr 2018 16:14:42 +0000
Mittente: Heather Morrison
Following is a summary of recent APC changes for 4 publishers, prepared
on request but posted in case this might be of interest to anyone else.
In brief, each publisher appears to be following a different pricing
strategy ranging from flat pricing over many years with one rare
exception, to a tenfold increase from 2016 - 2017.
BioMedCentral: mixed picture
* 269 journals with numeric data 2017 and 2018 (April 4 sampling date
both years)
* 20 with price increases of 2% - 83% (30 - 620 GBP)
* 5 with price decreases of 1% - 15% (15 - 205 GBP)
* Of interest: 25 journals with no publication fee (appears to be
society / university sponsorship)
* Of concern: 44 journals with "title not found": some will reflect
earlier title drop
Hindawi April 2016 - November 2017: mixed picture, price increases a bit
concerning
* 281 journals with numeric data for 2016 and 2017 (including 0 = free
for now*)
* 99 journals have price increases ranging from 14 - 108% (100% = price
has doubled), increases of 250 - 650 USD
* 115 journals have no change in pricing
* 45 journals have price decreases of 6 - 25%, 50 - 100 USD
* Of interest: 230 Predecessor journals (ISRN series): good practice
* Of concern: 186 title not found (not limited to 2017), excluding
predecessor
*Rotating free journals: 5 of the 281 journals were free in 2016; 1 is
still free, the other 4 have APCs of 1250 - 1750 USD. 17 journals that
had an APC in 2016 were free in 2017. Paul Peters sent an e-mail
explaining this strategy a few years ago.
PLOS ONE: flat pricing with one exception
>From 2014 - 2018, there has been only one price change for PLOS journals: PLOS ONE was $1,350 USD in 2014 and is $1,495 USD today. The sample date was December 2017, a visual scan confirms the same prices are in effect as of April 13, 2018.
PeerJ: tenfold price increase from 2016 - 2017 (99 USD - 1,095 USD); new
journal PeerJ Computer Science is 895 USD.
See also yesterday's post
Frontiers: 40% of journals have price increases from 18 -
31%<https://sustainingknowledgecommons.org/2018/04/12/frontiers-40-journals-hav…>.
Blog post link (text is the same):
https://sustainingknowledgecommons.org/2018/04/13/recent-apc-price-changes-…
best,
Heather Morrison
Associate Professor, School of Information Studies, University of Ottawa
Professeur Agrégé, École des Sciences de l'Information, Université d'Ottawa