Scusate il cross-posting,
ma questa conversazione secondo me è da seguire:
Elsevier *vende* anche articoli in Open Access.
Aubrey
Forwarded conversation
Subject: [Open-access] Elsevier caught selling articles that should have
been open access
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From: *Ross Mounce* <ross.mounce(a)gmail.com>
Date: Mon, Mar 9, 2015 at 2:57 PM
To: "open-access(a)lists.okfn.org" <open-access(a)lists.okfn.org>, open-science
<open-science(a)lists.okfn.org>
In case you didn't see this over the weekend:
https://thewinnower.com/papers/elsevier-illegally-sold-me-a-creative-common…
Elsevier have been selling articles (for $31.50 + tax) that authors &
research funders have *paid* Elsevier to make open access.
This is far from the first time. Last year there was widespread coverage of
the 'bumps on road to open access' as they euphemistically called it.
http://www.timeshighereducation.co.uk/news/elsevier-bumps-on-road-to-open-a…
How many times will the academic community let them get away with these
'mistakes'?
If you know of any other articles that should definitely be freely
available, but instead are being sold behind a paywall by a careless,
carefree publisher - do let me know. We need to connect the dots on this
issue. I fear it is more widespread than we know.
Best,
Ross
--
--
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Ross Mounce, PhD
Fossils, Phylogeny and Macroevolution Research Group
University of Bath, 4 South Building, Lab 1.07
http://about.me/rossmounce
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open-access mailing list
open-access(a)lists.okfn.org
https://lists.okfn.org/mailman/listinfo/open-access
Unsubscribe: https://lists.okfn.org/mailman/options/open-access
----------
From: *Couture Marc* <marc.couture(a)teluq.ca>
Date: Mon, Mar 9, 2015 at 6:42 PM
To: "open-science(a)lists.okfn.org" <open-science(a)lists.okfn.org>, "
open-access(a)lists.okfn.org" <open-access(a)lists.okfn.org>
Wow! We are now witnessing quadruple-dipping :
1. Author of an article pays Wiley 3 000 USD OA publication charges
2. Libraries pay Wiley hefty subscription fee (journal is hybrid OA)
3. Elsevier pays Wiley commercial distribution rights
4. Ross Mounce pays Wiley 31,50 USD (plus tax) access fee
Sadly, all this seems entirely legal. Authors choosing Wiley OnlineOpen
option keep their copyright but grant Wiley a license allowing it to
exercise the NC (non-commercial) condition of the CC-license. It’s this
other license that allows Wiley to sell Elsevier the distribution rights.
Note that for an article published with CC BY, there would still be
triple-dipping (step 3 wouldn’t be necessary).
But what is more troubling here is that when one envisioned or mentioned
such a scenario (a commercial entity selling a CC-licensed paper while
hiding its free availability), it was usually with shady, predatory
publishers in mind. What will we call those giants (Elsevier, Wiley) now?
So even more reasons (as if there weren’t enough) to avoid hybrid OA (and
Elsevier, of course, but this has become commonplace).
Marc Couture
_______________________________________________
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Unsubscribe: https://lists.okfn.org/mailman/options/open-access
--
http://aubreymcfato.wordpress.com
Dear all, James Heilman, a doctor and Wikipedian,
has been trying to convince the World Health Organization to go to a CC BY
SA license for a few years now.
The Director of Knowledge, Ethics and Research at WHO
stated: https://dgroups.org/hifa2015/discussions/35152a41
We would welcome sharing with us some evidence-based research on how
licensing works under the Creative Commons attribution licence has made an
impact in the area of scientific, technical and medical publishing.
Can we help James finding some sources and references for this?
It's important.
Aubrey
Menttirei se dicessi che l'ho letto tutto,
ma qui c'è un lunghissimo post di Tim Gowers che attraverso il Freedom
Information Act è riuscito a scoprire quanto pagano le università inglesi
per le riviste Elsevier.
Gli stessi dati esistono per gli USA, l'Olanda, ecc. In altre liste
internazionali si parlava di metterli tutti insieme in un posto solo, e far
vedere alla gente comune quanto davvero *costa* il sistema attuale.
In Italia, mi pare di capire (corriggetemi se sbaglio) è la CRUI a livello
centrale a concordare il prezzo (non sono più le singole università
giusto?).
Ad ogni modo, sarebbe cosa buona e giusta fare uscire queste cifre anche da
noi, per parlare sui *numeri*. Non c'è miglior metodo di far capire cos'è
l'open access che quello di puntare sullo spreco immane di soldi del
sistema attuale.
http://gowers.wordpress.com/2014/04/24/elsevier-journals-some-facts/
Andrea
On 27.04.2014 12:00, openaccess-request(a)wikimedia.it wrote:
>
>> In Italia, mi pare di capire (corriggetemi se sbaglio) è la CRUI a
> livello centrale a concordare il prezzo (non sono più le singole
> università
> giusto?).
Sono per lo più grandi consorzi come Care e Cipe
(http://btfp.sp.unipi.it/?p=3884) che negoziano con questo metodo: "o il
big deal, o niente". Ci sono anche dei non disclosure agreements che li
vincolano.
In ogni caso: quest'anno l'università di Pisa, per esempio, ha dato a
Elsevier un sacco di soldi. So anche quanto, ma non sono sicura di
poterlo dire.
Gowers ha fatto una FOI request, e ha ottenuto dei rifiuti proprio per
i non disclosure agreements (si veda per esempio la risposta della
Queen’s University Belfast).
Ovviamente se l'oste dice a te che ti ha fatto uno sconto, ma che
resterà tale solo se non lo riferisci in giro, la mancanza di
trasparenza mette l'oste in condizione di raccontare a tutti la stessa
cosa.
Appena avrò un po' di tempo farò un resoconto al volo del post di
Gowers.
A presto,
MCP
--
Maria Chiara Pievatolo
Dipartimento di Scienze politiche Università di Pisa
Via Serafini 3 56126 Pisa (Italy)
http://ssrn.com/author=870353http://btfp.sp.unipi.ithttps://twitter.com/btfp1http://www.sp.unipi.it/index.php/en/docenti-top/122-pievatolo-maria-chiara
[sorry for cross-posting]
DOAJ sta cercando volontari per il progetto.
Mi pare una gran bella idea (probabilmente io ci provo).
Secondo me sarebbe bello avere una attiva e sveglia comunità italiana,
DOAJ mi pare la cosa più grossa che sta accadendo nel mondo dell'OA da
tempo,
e più acquista importanza meglio è.
Aubrey
----
DOAJ wants to recruit unpaid volunteers, with language skills, that can
help us
maintain our levels of quality for the journals that we accept into the
Directory, as well as reviewing those already in the Directory. We're
especially
interested in those of you who have an interest or experience in scholarly
publishing, journals and, of course, open access.
More info can be found here:
https://drive.google.com/file/d/0B1Fw8p9XB3C6d3d2cUhvZXA3OUk/edit?usp=shari…
Please don't hesitate to share this with your colleagues or get in touch if
you
have questions.
Dom Mitchell
Community Manager
--
http://aubreymcfato.wordpress.com
Inoltro anche qui, se qualcuno è interessato.
Andrea Zanni
---------- Forwarded message ----------
From: Andrea Marchitelli <a.marchitelli(a)cineca.it>
Date: 2013/10/22
Subject: [Oa-italia] Forum della comunita' italiana di OJS
To: Lista di discussione su temi relativi all'accesso aperto <
oa-italia(a)openarchives.it>
Cari tutti,
è con piacere che, all'interno della 6° settimana internazionale
dell'Open Access, vi presentiamo il nuovo forum dedicato alla
comunita' italiana di OJS, gestito da CINECA e Università di Bologna,
con il supporto del PKP:
http://pkp.sfu.ca/support/forum/viewforum.php?f=41&sid=4c6bb4dd4ed53f9b923f…
Il forum si propone di diventare un punto di incontro e contatto per
tutti coloro che, professionalmente e non, utilizzano il software OJS
per pubblicare periodici e riviste in Italia.
In questi anni infatti OJS è diventato standard de facto per la
pubblicazione online, soprattutto nel mondo open access, con più di
9.000 installazioni in tutto il mondo.
La partecipazione al forum e' aperta e libera; per inviare messaggi e'
necessaria la registrazione.
Saluti cordiali,
Andrea Marchitelli - Andrea Zanni
---
Andrea Marchitelli
Servizi per la Gestione dell'Informazione e della Conoscenza
CINECA - Sede operativa di Roma
Via dei Tizii, 6 - 00185 Roma, Italy
tel. +39 0644486625 - cell. +39 340 4027156 - http://www.cineca.it
_______________________________________________
OA-Italia mailing list
OA-Italia(a)openarchives.it
http://openarchives.it/mailman/listinfo/oa-italia
PLEIADI: http://www.openarchives.it/pleiadi/
L'articolo di Bohannon, a dispetto dei suoi evidenti limiti
metodologici, è stato prontamente ripreso da "Repubblica", in termini
tali da rasentare il FUD, almeno per un lettore disattento e poco
informato su problemi che, come correttamente è stato rilevato,
riguardano l'editoria scientifica e il suo ormai malsano legame con le
carriere accademiche e con interessi di lucro, variamente declinati in
tariffe per gli autori, nel modello "authors pay", o prezzi di
abbonamento esorbitanti, nel modello "readers pay".
Qui:
http://minimacademica.wordpress.com/2013/10/05/chi-ha-paura-dellaccesso-ape…
ho offerto alcune informazioni di contesto sui precedenti di "Science"
e un link che permette di farsi un'idea delle molte critiche che
l'articolo originale ha ricevuto.
Mi sono permessa di cambiare il subject proprio per poter continuare a
prendere sul serio una questione seria, ma sottraendola al gioco del
FUD.
A presto,
MCP
--
Maria Chiara Pievatolo
Dipartimento di Scienze politiche Università di Pisa
Via Serafini 3 56126 Pisa (Italy)
http://ssrn.com/author=870353http://btfp.sp.unipi.ithttps://twitter.com/btfp1http://www.sp.unipi.it/index.php/en/docenti-top/122-pievatolo-maria-chiara
Ho mandato i link via twitter ad Andrea, ma poi ho pensato che potevano
essere utili anche qui per una discussione.
Si parte da questo articolo su Le Scienze che riprende una ricerca
pubblicata su Science:
http://www.lescienze.it/news/2013/10/04/news/riviste_open_access_mancato_pe…
Questa news ha ispirato un post di Moreno Colaiacovo:
http://mygenomix.wordpress.com/2013/10/08/editoria-scientifica/
Alcune delle considerazioni di Moreno le avevo già fatte io stesso nei
commenti a non ricordo più quale post di Andrea.
Ad ogni modo il modello di PeerJ è decisamente molto interessante e spero
possa essere diffuso anche ad altri settori.
Saluti a tutti,
Gianluigi.