I non fisici/matematici che stanno leggendo hanno colto il passaggio?
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(eh...) cominciamo a fare tante arXiv anche per chi non è fisico o matematico e non mandiamo gli articoli a chi, come Science, chiede che i preprint non vengano pubblicati sull'archivio aperto.
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(archive, si legge così perché X è la lettera greca, è un raccoglitore di pubblicazioni anche in versione "bozza", per chi non lo sapesse)
Ciao R.
PS scusate se sto cercando di fare l' "animatore", ma stimolare la discussione, per iniziare, è il motivo per il quale abbiamo aperto questa ML :)
Il 13 febbraio 2012 15:22, Peppe Liberti liberti.peppe@gmail.com ha scritto:
su Nature non so ma se è un fisico pubblica su PRL che è altrettanto prestigiosa o, comunque, sulle riviste dell'APS. Per essere pragmatici (eh...) cominciamo a fare tante arXiv anche per chi non è fisico o matematico e non mandiamo gli articoli a chi, come Science, chiede che i preprint non vengano pubblicati sull'archivio aperto.
Il giorno 13 febbraio 2012 15:14, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Non casi particolari, discussioni :-) Io sono d'accordo con te, peppe, sullo spirito della tua ricerca: question everything, e capiamo cosa non va dalla nostra parte.
Dici, sull'Einstein del Mozambico: "Se gli garantiamo la possibilità di pubblicare gratis e su riviste di alto livello probabilmente si!" io sono completamente d'accordo.
Ora, come si fa? Pubblicare Open Access su riviste di alto livello al giorno d'oggi è molto costoso, e infatti c'è chi parla di Via Rossa: fare formalmente dell'OA ma nella sostanza inquinare il mercato, facendo credere che l'OA è solo per ricchi ecc. Altri modelli stanno emergendo, non so con quanto successo: come va ad esempio SCOAP3? Un'altra possibilità, che è diversa, e non per tutti, è di *farsela*, una rivista: ci sono riviste storiche, da sempre sulla carta, che piano piano passano al web e all'OA. Alcune di queste sono assolutamente serie. Capisco che non è una soluzione per tutti, però per alcuni si.
Al momento, poi, il tuo Einstein può permettersi di pubblicare su Nature (è una domanda seria)?
Aubrey
Il giorno 13 febbraio 2012 14:59, Peppe Liberti liberti.peppe@gmail.com ha scritto:
boh, non mi pare di aver citato casi particolari, mi pare anche che si debbano definire per bene le priorità e che tutte e due le situazioni presentano vantaggi e svantaggi, non ci sono buoni e cattivi, non si può essere così ingenui e pensare che da una parte ci sono i profittatori e dall'altra le anime belle. Se ne dobbiamo parlare dobbiamo mettere tutto sul piatto e cominciare a guardare cosa non va anche dalla nostra parte. Bob sul socialino ha fatto una domanda: Einstein Il giorno 13 febbraio 2012 14:32, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto: un Einstein nato in India, nello stesso periodo, sarebbe stato comunque un personaggio di spicco? Io la modifico leggermente: un Einstein nato in Mozambico, ora, sarebbe comunque un personaggio di spicco? Se gli garantiamo la possibilità di pubblicare gratis e su riviste di alto livello probabilmente si!
Eh, qui andiamo a infognarci in discussioni particolari... Cioè, non si sa chi ha ragione, e io non ho opinioni chiare.
Detto questo, i comandamenti di Maria Chiara Pievatolo hanno un senso. E in alcuni punti (che anche io reputo controversi) il suo atteggiamento è "rivoluzionario": voi fate così, anche noi facciamo così. L'idea è che se i tuoi avversari sono in una posizione di supremazia, e usano tutti i mezzi che hanno per mantenerla, forse anche a te è consentito giocare sporco.
Io non ne sono pienamente convinto (dell'approccio), ma non ritengo neanche di condannarlo a priori: in una situazione ideale, di mercato open access, la ricerca buona emerge a scapito di quella cattiva. La situazione attuale non è sostenibile, così com'è: e se tante volte comunque la ricerca buona progredisce, è il sistema a essere fallato, e lo sarà sempre.
My 2 cents, eh.
Aubrey
Il giorno 13 febbraio 2012 13:08, Bob Draco roberto.ilcorda@gmail.com ha scritto:
> > http://peppe-liberti.blogspot.com/2012/02/una-provocazione-sullopen-access.h... > > (o del pragmatismo) > > Ciao R.
Dopo aver riletto e meditato un po', io riassumerei dicendo che la ricerca è la cosa importante, ogni altra cosa, compreso l'open access, deve essere un metodo non un obiettivo.
(commenti graditi)
Ciao R.
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