---------- Messaggio inoltrato ---------- Da: Laurentius puntoesclamativo@email.it Date: 09 maggio 2012 12:23 Oggetto: [wikimedia-it] PLoS Computational Biology & Wikipedia A: associazione@wikimedia.it
PLoS Computational Biology [1] è una rivista di biologia in open access della famiglia di PLoS (Public Library of Science, un (grosso) editore di riviste scientifiche open access). Recentemente hanno avviato un progetto che ci è vicino: le Topic Pages [2], cioè degli articoli, regolarmente sottoposti a peer review e pubblicati sulla rivista, che però sono pensati per essere delle pagine di Wikipedia. Ognuno di questi avrà una doppia vita: quella di un articolo di rivista (quindi statico, passato da una peer review, citabile) e di una voce di Wikipedia (modificabile come ogni altra).
Il primo articolo, "Circular Permutation in Proteins" [3], è stato pubblicato da un paio di mesi, e sulla Wikipedia in inglese è stata caricata la voce omonima (tranne per le maiuscole!) [4] (esisteva già una voce sull'argomento, ma era molto più breve, e non è stata utilizzata).
Un paio di settimane fa Maria Chiara Pievatolo (professoressa di filosofia politica di Pisa che si occupa di open access) ha scritto [5] sulla mailing list di Wikimedia Italia dedicata all'open access [6] proponendo di ripetere l'iniziativa in Italia.
In che modo farlo è tutto da vedere, ma verosimilmente si inizierà tentando con la sua area, visto che c'è lei (e gestisce un giornale sull'argomento [7], quindi almeno uno l'abbiamo). (naturalmente, se c'è qualcuno che vuole unirsi al tentativo, ben venga)
Naturalmente un ostacolo è che su Wikipedia non vogliamo ricerche originali, quindi non devono essere articoli di ricerca.
Lo scopo dell'idea è di spingere gli accademici a produrre contenuti adatti a Wikipedia offrendogli un riconoscimento: "ho scritto una voce su Wikipedia" accademicamente non vale nulla, "ho pubblicato questo articolo su una rivista peer reviewed" qualcosina sì (anche se poco, immagino, non trattadonsi di articoli di ricerca; e in più c'è da vedere che rivista è).
Detto questo, un dubbio. Sono dell'idea che sia un tentativo che vale la pena di fare (sennò non starei scrivendo questa mail!), ma mi viene in mente "Nupedia". Nel senso, si tratta di costruire un percorso più tradizionale per lo sviluppo di alcune voci, anche se finito questo diventerebbero come le altre. Ci hanno già provato varie volte e non ha mai funzionato. La differenza stavolta è che non c'è nessuna intenzione di far passare da questo processo tutta l'enciclopedia, né di vincolare la voce dopo la stesura iniziale.
Laurentius
[1] http://www.ploscompbiol.org/home.action [2] http://www.ploscompbiol.org/article/info:doi%2F10.1371%2Fjournal.pcbi.100244... [3] http://www.ploscompbiol.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pcbi.1002... [4] http://en.wikipedia.org/wiki/Circular_permutation_in_proteins [5] http://mailman.wikimedia.it/pipermail/openaccess/2012-April/000091.html [6] http://mailman.wikimedia.it/listinfo/openaccess [7] http://bfp.sp.unipi.it/ _______________________________________________ Mailing list dell'associazione Wikimedia Italia Invio messaggi in lista: Associazione@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/associazione
Il giorno 09/mag/2012, alle ore 16.44, Bob Draco ha scritto:
---------- Messaggio inoltrato ---------- Da: Laurentius puntoesclamativo@email.it Date: 09 maggio 2012 12:23 Oggetto: [wikimedia-it] PLoS Computational Biology & Wikipedia A: associazione@wikimedia.it
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Detto questo, un dubbio. Sono dell'idea che sia un tentativo che vale la pena di fare (sennò non starei scrivendo questa mail!), ma mi viene in mente "Nupedia". Nel senso, si tratta di costruire un percorso più tradizionale per lo sviluppo di alcune voci, anche se finito questo diventerebbero come le altre. Ci hanno già provato varie volte e non ha mai funzionato. La differenza stavolta è che non c'è nessuna intenzione di far passare da questo processo tutta l'enciclopedia, né di vincolare la voce dopo la stesura iniziale.
Mi sembrerebbe che ci siano due differenze che potrebbero fare la differenza: la prima è quella che dici anche tu; la seconda è che c'è un interesse degli studiosi a intervenire, perché comunque sarebbero pubblicazioni che per quanto possa essere poco possono entrare nel curriculum
Laurentius
Marina Milella http://www.decarch.it