Certo, hai ragione, si parla sempre e comunque di metadati. Grazie, ciao R. Il giorno 18/mag/2012 17:27, "Saverio" dyskephalos@yahoo.it ha scritto:
Il diritto sulla banca dati rimane in capo a MIBAC, che non vi rinuncia.
Piccola correzione: si tratta del diritto della banca dati dei metadati, i dati digitali reali (sembra un ossimoro) rimangono proprietà degli enti di appartenenza, che possono comunque disporne come vogliono. Nel suo intervento la Caffo ha, giusto en-passant, riferito che non tutte le sorgenti sono favorevoli al Cc0 imposto da Europeana, e che stanno discutendo su come ovviare all'inconveniente anche per i dati e metadati forniti loro in esclusiva da Google, con il quale hanno firmato un'intesa di non sfruttamento commerciale per 15 anni, cozzando dunque contro la Cc0.
Saverio
Inviato tramite SavAndroid!
From: * Raimondo Iemma raimondo.iemma@gmail.com;
To: * Lista dedicata all'organizzazione di WLM wlm@wikimedia.it;
Subject: * Re: [WLM] Cultura Italia passa a CC0
Sent: * Fri, May 18, 2012 3:15:28 PM
In diretta da ForumPA, sessione su dati aperti MIBAC
Ho fatto qualche domanda alle relatrici (in particolare a Rosa Caffo del MIBAC), le risposte confermano le nostre impressioni. CulturaItalia sta aggiornando, mediante nuovo accordo con i fornitori, i termini d'uso dei metadati contenuti (e di quelli che verranno inseriti) nel proprio catalogo. Alcuni tra questi andranno in CC0, ove non possibile rimarranno in CC BY-NC 2.5. Il diritto sulla banca dati rimane in capo a MIBAC, che non vi rinuncia. In teoria i metadati dovrebbero anche essere esposti entro qualche formalismo semantico. Tutto ciò viene fatto per conformarsi agli standard Europeana. Il processo dovrebbe essere completato entro la fine dell'anno. ciao, Raimondo
Il 16/05/12, Raimondo Iemmaraimondo.iemma@gmail.com ha scritto:
Nello specifico, quella è la bozza di licenza tra fornitori di dati e MIBAC, non tra MIBAC e "utenti" di CulturaItalia.
L'articolo sottolinea il fatto che per tutte le attività relative alle banche dati effettuate dal MIBAC stesso i diritti sui generis sono del MIBAC (fatto che potrebbe non essere noto ai più?).
Diciamo che come minimo crea confusione.
*Sì, per come lo leggo io (e mi pare anche tu):* *- alcuni metadati non saranno in PD, e cioè quelli i cui fornitori non acconsentiranno a ciò;* *- il diritto sui generis risultante dal lavoro di collezione etc. rimane in capo a MIBAC;* *- tutto il resto (dei metadati) potrà andare in CC0.*
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