Questa notte si è concluso Wiki loves monuments 2018, ed è stata
un'edizione da record!
Nei sette anni di vita del concorso italiano, questa è stata di gran
lunga l'edizione con più foto caricate, più utenti che hanno
partecipato, più autorizzazioni ricevute, più monumenti liberati, e in
cui siamo arrivati più in alto in classifica. È dal 2014 che, con
qualche oscillazione, ci mantenevamo attorno alle 20.000 foto caricate
e ai 1.000 utenti partecipanti: soglia che quest'anno abbiamo sfondato
con ben 29.109 foto, che ci portano per la prima volta secondi nella
classifica globale (davanti a noi solo la Russia, e con oltre 3.000
foto di distacco dal terzo) e 1.081 partecipanti. E nella top ten
mondiale dei partecipanti abbiamo ben tre italiani: Sailko, Mongolo1984
e Saverio.
Tutto questo non sarebbe stato possibile senza le persone che hanno
caricato foto, chiesto autorizzazioni, inserito informazioni su
Wikidata, promosso il concorso sul territorio, che parteciperanno alla
pregiuria e in ogni altro modo contribuito a questo successo!
Due regioni meritano una menzione speciale: la Toscana, per cui sono
state caricate ben 11.000 foto, e il Molise, che è arrivato a 11: non
tante, ma 11 volte più che negli ultimi due anni (cioè da quando
l'informazione è tracciata)!
Non contano però solo i caricamenti: dietro le quinte del concorso sono
elementi chiave la richiesta di autorizzazioni, necessaria per via
della peculiare legislazione italiana, e la creazione delle liste dei
monumenti. Quest'anno abbiamo raccolto quasi 300 nuove autorizzazioni
(più che in ogni anno precedente), che hanno fatto crescere di 1750 il
numero di monumenti fotografabili, a cui si aggiungono più di 2000
alberi monumentali: in totale, sfioriamo il +50% rispetto allo scorso
anno.
Nei prossimi giorni iniziano i lavori post-concorso, con la prima
selezione delle foto da parte degli oltre 40 membri della pregiuria,
che poi le passerà alla giuria nazionale per la decisione finale. A
proposito, visto il numero così alto di foto, se qualcun'altro volesse
aggiungersi c'è sempre posto - già adesso abbiamo più persone dello
scorso anno (erano una trentina), ma più sono e più leggero è il lavoro
per ognuno.
Lorenzo