Nello specifico, quella è la bozza di licenza tra fornitori di dati e MIBAC, non tra MIBAC e "utenti" di CulturaItalia.
L'articolo sottolinea il fatto che per tutte le attività relative alle banche dati effettuate dal MIBAC stesso i diritti sui generis sono del MIBAC (fatto che potrebbe non essere noto ai più?).
Diciamo che come minimo crea confusione.
*Sì, per come lo leggo io (e mi pare anche tu):* *- alcuni metadati non saranno in PD, e cioè quelli i cui fornitori non acconsentiranno a ciò;* *- il diritto sui generis risultante dal lavoro di collezione etc. rimane in capo a MIBAC;* *- tutto il resto (dei metadati) potrà andare in CC0.* * *
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