On 11.05.2012 19:26, Saverio wrote:
Ok, ma (e qui lancio un'idea) se si facesse un comunicato stampa "importante", immagina quanti comuni potrebbero seguire l'esempio. Fare lobbying è un'attività che parte da cose semplici come queste. Pavia è una grande città, ricca di un patrimonio artistico importante... e se la seguisse Urbino, Vicenza, Bergamo...
Capisco l'entusiasmo, ma non dovevamo aspettare il colloquio con il Ministero (a prescindere dalla richiesta della Carta del Rischio), per operare contemporaneamente sull'intero territorio nazionale? Potremmo pubblicizzare, così che ogni comune autonomamente possa "liberare" i propri monumenti, ma non sarebbe meglio tagliare la testa al toro e operare direttamente agli alti livelli, adducendo Pavia come esempio?
Altrimenti sarebbe meglio preparare un comunicato standard (chi se ne occupa? :) ), da inoltrare immediatamente a tutti i comuni, ormai abbiamo il precedente :D
Saverio
Andrea ci aveva provato l'anno scorso senza riuscire ad avere che colloqui e proposte molto strane (del tipo questo sì e questo no).
Personalmente credo che la grossa liberazione a livello nazionale non si avrà mai perché dentro ci sono troppi monumenti "appetibili" per la legge Urbani.
In più appena si porta l'esempio di un comune che rilascia in CC-0, credo che al ministero facciano i salti sulle sedie!
Io credo molto di più in iniziative come quelle di Pavia perché i comuni sono molto più vicini ai cittadini che il ministero, che è più vicino ad altri interessi.
Il ministero secondo me (e ribadisco quanto detto l'anno scorso) si muoverà quando vedrà che un nutrito gruppi di comuni ha "liberato".
Ilario