Perdonate ritorno sul tema della giuria. Ho avuto modo di verificare alcuni dei 295 fotografi inclusi nella versione italiana di Wikipedia. Non commento troppo perché vedere voci che hanno un solo estensore e, secondo il mio piccolo parere, nessuna enciclopedicità, mi crea "dubbi" piuttosto forti. Ma non è questo il problema. Il fotografo (o i fotografi) scelti debbono possedere qualche qualità che li renda attraenti. Intendo dire "comunicare" qualcosa oltre la loro "fondata" autorevolezza. Ho amici fotografi (professionisti) e mi muovo (dilettantisticamente) molto in questo ambito. I suggerimenti ricevuti sono stati molti: tra questi Francesco Zizola, Alex Maioli, Davide Monteleoni, il solito Mimmo Iodice, il già citato Antonio Biasiucci.
In realtà nel mio "molto molto piccolo" ho maturato 2 proposte (e non idee, quindi) _realmente_ operative.
1) Roberto Grillo, Fotografo aquilano e titolare di un robustissimo curriculum autore della mostra "L'Aquila. Volti e segni di un terremoto" tenutasi al Complesso del Vittoriano a Roma tra il 26 giugno ed il 18 luglio di quest'anno, mostra ora visitabile all'Aquila presso il salone della CaRispAq. In questo caso come nella precedente mostra "L'(est)etica del dolore" nel 2012 la essenzialità, la forza espressiva sia delle architetture (di quel che ne rimane) sia dei corpi diviene oggetto di profonda riflessione e partecipazione. http://www.robertogrillo.it/
2 ) Roberto Galasso che, come ho già scritto, lavora all'interno della Direzione Generale del MiBAC come fotografo ed è specializzato in foto d'architettura. Già membro della commissione per il concorso http://www.concorsofotografico.pabaac.beniculturali.it/. Persona sulla cui serietà e competenza mi sento di garantire. http://www.galassofotografia.com
Ovviamente ho tutti gli elementi (mail, telefono, indirizzo) per comunicare con Grillo e Galasso pre-avvisati della natura "gratis ed amore dei" di questa iniziativa.
L'architettura come riflessione, geometria anche quando non esistano regole credo sia il valore che dobbiamo cercare di far emergere. Rifiuto, in ogni caso, proposte di fotografi glamour in dis-asse con quello che il progetto WLM intende, credo, proporre.
(Visto quanto sono prolisso quando mi ci metto?)