il codice serve a fare ordine di upload. Il punto è che l'inserimento fisico del codice come passaggio ulteriore ha un senso se è appunto un controllo accurato. Non formale.
Noi in Toscana consideriamo l'inserimento dei codici il passaggio finale, che si fa in modo pedante, il più possibile sequenziale e soprattutto verificando a uno a uno i beni a cui si assiaciano. E se non torna qualcosa incrociando con alti archivi si rifà da capo la liberatoia prima di metterli, non scherzo. Questo dovebbe essere il controllo dei codici. Sarebbe l'ultimo controllo qualità.
Altrimenti se è inserirli con lo stampino, obiettivamente lo può fare chiunque, non ha nemmeno senso pagare per questo. Premesso che chi fa questi controlli, lo farebbe comunque gratuitamente.
Il sabato 28 agosto 2021, 15:57:13 CEST, Giacomo Alessandroni giacomo.alessandroni@wikimedia.it ha scritto:
Infatti vedo che i beni compaiono indipendentemente dalla presenza o meno del codice.
Quanto alle chiese, non sempre è detto siano della curia. Negli anni possono essere passate di mano e diventate altro (palazzi comunali, musei...)
Intanto grazie a tutti e... nel frattempo ho risolto. E mi sento pure bravo.
Grazie e ciao, Giacomo
On 28/08/2021 15.52, Alessandro Marchetti wrote:
Banalmente è da anni che WMI doveva insegnarti come inserire codici perché lo puoi fai tranquillamente tu. Del resto l'inserimento di codici non ha per esperienza alcun valore nemmeno di controllo qualità da parte di WLM
Sto rifancendo ora una liberatoria dove come sempre sono state messe dentro decine di chiese cghe ovviamente non sono del comune...