2012/9/10 Andrea Zanni aubreymcfato@gmail.com
2012/9/10 Stefano Costa steko@iosa.it
Secondo me un punto da approfondire è quanto *in pratica* Commons e i contenuti CC-BY-SA siano usati commercialmente in Italia. Certo, a me non piacerebbe scoprire che non lo sono per niente, ma per chi si trova in posizioni come quella descritta da Andrea potrebbe essere rassicurante.
Vero, e ho ribadito che loro sarebbero potuti essere i primi a usufruire delle foto per usarle (ma lei mi diceva che loro i fotografi ce li hanno). Una critica che mi faceva lei è che avere un'abbondanza di fotografie in CC-BY-SA comunque diluisce il mercato e rende le loro foto (quelle fatte dai loro fotografi) molto meno appetibili. Questa è una critica circostanziata a cui io non avevo nessun tipo di dato per controbattere (e sospetto pure che abbia ragione).
Detto questo, suo marito dava ragione a me per cui un adepto l'ho trovato :-)
Aubrey
A parte gli scherzi credo che la questione della cc-by-sa sia abbastanza matura per iniziare a discuterne con le parti più attive.
Qui si tratta veramente di fare opera di comunicazione per prendere dentro gli operatori culturali che sono sempre con meno mezzi finanziari.
Ilario