secondo me a questo punto può essere utile inserire sul sito di wikilovesmonuments.it un testo più "aperto", che mostra perché è possibile un'interpretazione della legge che permette di caricare le foto. magari federico mordando è interessato a scrivere qualcosa su questo tema oppure si può chiedere a lui di suggerire una persona. mi pare che sia venuto di presentare questa direzione di lavoro e cominciare a prepararla pubblicamente. iolanda
Il giorno 11/mar/2012, alle ore 21:41, Marina Milella ha scritto:
Mi pare che lo scambio di mail resti su un piano di "sentito dire" o di "mi pare che..." Intanto ci si possono chiarire un po' le idee leggendo qui: http://www.archivi.beniculturali.it/ASMN/modulistica/Decreto_Ministeriale_8_... La legge Ronchey parla chiaro, per poter fare le foto bisogna essere autorizzati PRIMA di farle, altrimenti si viola la legge.
Allo stato attuale le cose le direi più complicate di così: Punto informatico ( http://punto-informatico.it/2189657/PI/News/governo-diritto-panorama.aspx ) riporta la risposta ufficiale del Ministero ad un'interrogazione parlamentare (Grillini), secondo la quale "In Italia, non essendo prevista una disciplina specifica, deve ritenersi lecito e quindi possibile fotografare liberamente tutte le opere visibili, dal nuovo edificio dell'Ara Pacis al Colosseo, per qualunque scopo anche commerciale salvo che, modificando o alterando il soggetto, non si arrivi ad offenderne il decoro ed i valori che esso esprime."
Questa risposta dovrebbe rappresentare un'interpretazione autentica delle legge attualmente vigente, sebbene naturalmente quello che dice la legge (il codice Urbani, articoli 107 e 108, testo sul sito della Camera: http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/04042dl.htm ), che pure è richiamata nella risposta, sembri operare altre limitazioni (le problematiche per esempio sono ben spiegate qui: http://undinialessio.jimdo.com/legalmente-informati/la-libert%C3%A0-di-panor... , qui: http://alessandroferretti.postilla.it/2010/01/08/bene-culturale-e-diritto-da... , oppure qui: http://www.possibilia.eu/p_clic.html , o ancora qui: http://lucaspinelli.com/diritto-dautore/liberta-di-panorama-ce-ma-non-ce-28
Per cercare di far aderire l'Italia a WLM 2012 sarebbe opportuno muoversi su due fronti:
Non mi pare che le cose siano in contraddizione. Va benissimo quello che proponi, ma, in aggiunta, non essendo per niente chiaro il tutto, a me sembra che scrivere proprio al ministro ponendo chiaramente i termini della questione e chiedendo un'autorizzazione generale a fare il concorso non sarebbe affatto un passo sbagliato: non gli chiediamo di cambiare la legge, ma di darne un'interpretazione esatta, ed eventualmente di darci un'autorizzazione generale a fare ciò che vogliamo fare con le limitazioni che riterrà opportune.
Marina Milella http://www.decarch.it
Wlm mailing list Wlm@wikimedia.it http://mailman.wikimedia.it/listinfo/wlm
------------------------------------ Cari tutti,
mi pare tutto logico, ma mi concentro sul commentare 2) e 3), confermando - a mio parere - la bontà dell'approccio e suggerendo di inserire esplicitamente nel testo stesso della lettera (in tre righe) la nostra interpretazione del Codice dei Beni culturali, così come risultante dal combinato dei riferimenti "in letteratura" di cui alla mia mail precedente (articolo di Resta), più quanto emerso dalla "famosa" interrogazione parlamentare di Grillini ("Danielle Mazzonis, Risposta all'interrogazione parlamentare n. 4-05031, Ufficio Legislativo Ministeriale, 5 febbraio 2008" - rif. da verificare, link funzionante che ho recuperato: http://legxv.camera.it/resoconti/resoconto_allegato.asp?idSeduta=275&res...). Pro memoria rispetto alla risposta all'interrogazione: In Italia, non essendo prevista una disciplina specifica, deve ritenersi lecito e quindi possibile fotografare liberamente tutte le opere visibili, dal nuovo edificio dell'Ara Pacis al Colosseo, per qualunque scopo anche commerciale salvo che, modificando o alterando il soggetto, non si arrivi ad offenderne il decoro ed i valori che esso esprime. [tutto questo, salvi il] pagamento dei diritti agli autori delle opere contemporanee [e] le opere considerate beni culturali, ossia aventi più di cinquant'anni e di interesse culturale che si trovano in consegna nei musei o negli altri luoghi della cultura, le quali possono essere riprodotte ai sensi e con i limiti previsti dagli articoli 107 e 108 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (autorizzazione da parte dell'amministrazione consegnataria e pagamento di un canone, salvo che la riproduzione non sia chiesta per scopi personali o didattici e non commerciali). In altre parole, non chiederei certo il "permesso" al Ministro, ma espliciterei "per informazione" (e per eventuali controdeduzioni, che non sollecitiamo, ma rendiamo possibili) le fonti - esplicitamente dedicate a rispondere a questa domanda e sia "governative" che in "dottrina" - sulla base delle quali noi ci sentiamo tranquilli e legittimati a procedere, per ciò che concerne le opere liberamente visibili dalla pubblica via.
Ovviamente, resta "tra noi" (su una lista pubblica ;-)) il fatto che gli artt. 107 e 108 del Codice potrebbero avere una diversa interpretazione letterale... ma mi pare che questa interpretazione restrittiva sia abbastanza da escludersi alla luce dei riferimenti di cui sopra. Per altro, informali domande con la persona responsabile delle riproduzioni fotografiche dei beni culturali archeologici di pertinenza della sovrintendenza di Torino hanno portato a risposte analoghe (se è visibile dalla pubblica via, niente limitazioni).
My two cents, Federico Federico