Se ho capito bene, il codice Urbani stabilisce che per fotografare un bene culturale si debba richiedere il permesso a chi lo gestisce (ossia chi ne è proprietario, che non sempre è lo Stato stesso, ma può essere un altro ente territoriale o istituzione pubblica o persino un privato). La legge dà delle linee guida: per esempio stabilisce che il permesso di fotografare vada concesso a titolo gratuito se le fotografie non vengono fatte a fini di lucro.
Dato che il MIBAC e i suoi diversi uffici possono tuttavia dare delle indicazioni o spiegare quale sia il corretto modo di intendere la legge, secondo me rimane una cosa utile scrivere una lettera a loro. In particolare al ministro, alle direzioni generali interessate alla questione (Direzione Generale per lavalorizzazione del patrimonio culturale, Direzione Generale per le antichità, e Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee). Non sarebbe male neppure inviare la stessa lettera anche a tutte le Direzioni regionali (Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Lombardia, ecc.) e a tutte le Soprintendenze per i beni architettonici e paesaggistici e a tutte le Soprintendenze per i beni archeologici (che dipendono dalle Direzioni regionali nell'organigramma del MIBAC) oltre che ad alcune Soprintendenzespeciali (dipendenti dalle Direzioni generali). A queste vanno aggiunti gli uffici con le medesime funzioni delle Regioni e delle Province autonome.
Rimanderei invece ad un eventuale futuro il contattare tutti gli enti pubblici territoriali (regioni, province e comuni) e le diocesi, oltre forse a qualche importante soggetto privato.
Scrivere questa lettera richiede secondo me competenze legali (ovviamente) e competenze sia sulle licenze, sia sulla gestione dei beni culturali.
Il punto cruciale, secondo me, è rappresentato dall''assenza della clausola NC nella licenza che vorremmo applicare, che è quanto richiede Wikimedia Commons. Quello che dovremmo spiegare è perché questa clausola sia importante e quale vantaggio assicurerebbe al Ministero *dal suo punto di vista* . In effetti dovremmo spiegare secondo me quali sono i vantaggi per il Ministero del consentire la possibilità di un riutilizzo commerciale delle fotografie scattate dagli utenti Gli scopi di diffusione della conoscenza (da cui valorizzazione a costo zero e miglioramento conseguente della tutela, che è il compito del MIBAC anche per i beni che non gestisce lui) li può ottenere benissimo rilasciando le fotografie con licenza libera NC, la quale inoltre garantisce comunque al Ministero che nessun altro potrebbe legalmente vendere immagini dei monumenti,: questo a loro ovviamente interessa, perché sperano di ricavare introiti dalla vendita delle immagini è può trattarsi di un diritto oggetto di concessione, in cambio del quale, per esempio possono ottenere denaro sufficiente alla manutenzione e alle spese di apertura di un sito. Quello che dovremmo fare, dunque, è di convincerli che non si tratta effettivamente di un vantaggio economicamente significativo, a fronte della pubblicità ricavata, oppure spiegare loro perché dovrebbero comunque rinunciare a questa possibilità, a fronte di quali vantaggi. E onestamente non mi pare cosa facilissima. Credo che sia necessario capire come funziona in altri paesi, con quali riscontri economici, e portare dei casi concreti che dimostrino le nostre tesi. Ma è un lavoro (impegnativo) da fare.
Marina Milella http://www.decarch.it
2012/3/10 Marina Milella marina.milella@mclink.it:
Il punto cruciale, secondo me, è rappresentato dall''assenza della clausola NC nella licenza che vorremmo applicare, che è quanto richiede Wikimedia Commons. Quello che dovremmo spiegare è perché questa clausola sia importante e quale vantaggio assicurerebbe al Ministero *dal suo punto di vista* . In effetti dovremmo spiegare secondo me quali sono i vantaggi per il Ministero del consentire la possibilità di un riutilizzo commerciale delle fotografie scattate dagli utenti
C'è molto materiale alla pagina http://freedomdefined.org/Licenses/NC
Se proprio sono così interessati ai quattrini, il vantaggio per il Ministero è che potrà riutilizzare le foto degli utenti per le sue pubblicazioni.
Cruck
Il giorno 10/mar/2012, alle ore 20.29, Marco Chiesa ha scritto:
2012/3/10 Marina Milella marina.milella@mclink.it:
Il punto cruciale, secondo me, è rappresentato dall''assenza della clausola NC nella licenza che vorremmo applicare, che è quanto richiede Wikimedia Commons. Quello che dovremmo spiegare è perché questa clausola sia importante e quale vantaggio assicurerebbe al Ministero *dal suo punto di vista* . In effetti dovremmo spiegare secondo me quali sono i vantaggi per il Ministero del consentire la possibilità di un riutilizzo commerciale delle fotografie scattate dagli utenti
C'è molto materiale alla pagina http://freedomdefined.org/Licenses/NC
Se proprio sono così interessati ai quattrini, il vantaggio per il Ministero è che potrà riutilizzare le foto degli utenti per le sue pubblicazioni.
Lo potrebbe fare anche se fossero rilasciate NC a dire il vero, visto che le sue pubblicazioni non sono a fini di lucro ;-)
Invece la pagina che linki è assai utile: spiega ad esempio che gli stessi effetti si ottengono in realtà con la clausola SA :-) (ma ci serve credo qualcuno che lo spieghi in termini legalesi :-)
Marina Milella http://www.decarch.it
insomma dovrei scrivere una bozza di lettera per il MIBAC, per poi passarla agli avvocosi? E la lettera dovrebbe dire, infiocchettato quanto volete, ”noi vogliamo una licenza cc-by-sa. Possiamo discutere sul cosa ma non sul come?" e che facciamo se ci rispondono picche o peggio non ci rispondono?
Ciao, .mau.
Il giorno 11/mar/2012, alle ore 13.02, .mau. (maurizio codogno) ha scritto:
insomma dovrei scrivere una bozza di lettera per il MIBAC, per poi passarla agli avvocosi?
O lo fa il Project Manager appositamente pagato, insieme all'avvocato.
E la lettera dovrebbe dire, infiocchettato quanto volete, ”noi vogliamo una licenza cc-by-sa. Possiamo discutere sul cosa ma non sul come?"
Secondo me quello che potresti fare tu è probabilmente elencare le ragioni che potrebbero convincere i funzionari del ministero che non hanno alcun bisogno di una licenza NC e che anzi questa è controproducente per lo scopo istituzionale di valorizzare e tutelare i beni culturali.
e che facciamo se ci rispondono picche o peggio non ci rispondono?
A monte c'è da decidere (e lo dovrebbe secondo me decidere il direttivo) quale sia la nostra strategia, se cioè chiediamo esplicitamente il permesso di scattare fotografie dei beni elencati nella lista per caricarle su Commons con licenza cc-by-sa. Possiamo per quest'anno proporre anche delle limitazioni già noi: per esempio che siano beni normalmente accessibili e fotografabili dal pubblico, solo dalla pubblica via o anche in zone aperte con biglietto, in questo caso senza cavalletto e flash.
L'eventuale permesso vale ovviamente per i beni in gestione statale o come linea guida per i beni di proprietà degli enti locali o dei privati. In questo senso il patrocinio del Ministero sarebbe un forte elemento.
Se ci rispondono picche suppongo che si passi al piano B (campagna stampa: in Italia non è possibile fare WLM perché c'è una legge assurda...). Anche questo dovrebbe chiaramente deciderlo il direttivo (se ne era parlato in questo senso nell'Assemblea di dicembre, ma non so se le cose sono cambiate.
NB: su questa pagina di Commons dove sono elencate le nazioni che partecipano, la nostra partecipazione al concorso è ora considerata certa http://commons.wikimedia.org/wiki/Commons:Wiki_Loves_Monuments_2012/Particip...
Marina Milella http://www.decarch.it
NB: su questa pagina di Commons dove sono elencate le nazioni che partecipano, la nostra partecipazione al concorso è ora considerata certa http://commons.wikimedia.org/wiki/Commons:Wiki_Loves_Monuments_2012/Particip...
Al resto rispondo dopo (stiamo discutendone in direttivo, ci sono varie discussioni importanti in ballo), ma a questo dico semplicemente che sono stato io, non aveva molto senso secondo me rimanere nel limbo (almeno sulla wiki) e da quel che capisco tante altre nazioni che si sono date come certe in realtà sono all'inizio, con problemi vari. Per cui ho tagliato la testa al toro: noi stiamo lavorando per riuscire, e in un qualche modo riusciremo. (quella lista è l'ultimo dei nostri problemi).
Aubrey
Marina Milella http://www.decarch.it
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Ciao .mau., sono Saverio, oggi mi ha telefonato una giornalista di Panorama.it che vorrebbe scrivere un articolo su Wiki Loves Monuments in Italia. Non avendo io la qualifica per parlarla (a che titolo lo avrei fatto?), ho rimandato la questione nel pomeriggio (mi richiamerà verso le 17.00, ma sarebbe meglio che tu le telefonassi prima, a questo punto, dicendole che ci siamo sentiti), ma intanto voleva già qualcosa su cui lavorare entro l'ora di pranzo. Mi ha chiesto cosa fosse WLM e quali fossero gli impedimenti per la sua realizzazione qui in Italia: era già informata sul Decreto Urbani, le ho spiegato la questione della licenza CC-by-SA per Commons e come questo, di fatto, si trasformasse in un ostacolo per lo svolgimento del concorso. Velocemente le ho accennato anche all'escamotage per cui un monumento può essere fotografato (ad esempio, se compare una persona, come spiegatoci dal vice-presidente del GAI, nonché ispettore di Sovrintendenza, Gazzetti - ovviamente non ho fatto nomi, sono paranoico -) e di come la questione sia, in realtà, immobilizzata da sfumature di interpretazione che stiamo cercando di dirimere, ma delle quali siamo ottimisti nel venirne a capo, anche grazie a numerosi contatti che nel frattempo abbiamo preso con le istituzioni.
Per e.mail desidererebbe maggiori informazioni sulla questione e sul concorso in generale. Saverio
Ciao Saverio, hai fatto benissimo a non fare riferimenti al dott. Gazzetti, il quale ci ha suggerito un escamotage a titolo personale e confidenziale (vista la sua posizione professionale in Soprintendenza...!) Walter Accialini
Il giorno 12/mar/2012, alle ore 12.02, Saverio ha scritto:
Ciao .mau., sono Saverio, oggi mi ha telefonato una giornalista di Panorama.it che vorrebbe scrivere un articolo su Wiki Loves Monuments in Italia. Non avendo io la qualifica per parlarla (a che titolo lo avrei fatto?), ho rimandato la questione nel pomeriggio (mi richiamerà verso le 17.00, ma sarebbe meglio che tu le telefonassi prima, a questo punto, dicendole che ci siamo sentiti), ma intanto voleva già qualcosa su cui lavorare entro l'ora di pranzo. Mi ha chiesto cosa fosse WLM e quali fossero gli impedimenti per la sua realizzazione qui in Italia: era già informata sul Decreto Urbani, le ho spiegato la questione della licenza CC-by-SA per Commons e come questo, di fatto, si trasformasse in un ostacolo per lo svolgimento del concorso. Velocemente le ho accennato anche all'escamotage per cui un monumento può essere fotografato (ad esempio, se compare una persona, come spiegatoci dal vice-presidente del GAI, nonché ispettore di Sovrintendenza, Gazzetti - ovviamente non ho fatto nomi, sono paranoico -) e di come la questione sia, in realtà, immobilizzata da sfumature di interpretazione che stiamo cercando di dirimere, ma delle quali siamo ottimisti nel venirne a capo, anche grazie a numerosi contatti che nel frattempo abbiamo preso con le istituzioni.
Per e.mail desidererebbe maggiori informazioni sulla questione e sul concorso in generale.
Saverio
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Ciao Walter,
non era l'unico ad averlo detto, anche se l'aveva postulato con maggior chiarezza, quasi fosse un dogma consolidato :) Ho ritenuto opportuno, in generale non essendo il portavoce, nello specifico essendo la cosa frutto di una chiacchierata informale, mantenermi sul vago per tali questioni, ed essere più specifico nel contrasto Decreto Urbani-libertà connesse e postille della CC-by-SA.
Conoscendo il mondo dei BBCC, da archeologo, so come funzionano certe cose...semo omini de monno (cit.) :D
Saverio
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________________________________ Da: Walter Accialini accialini@fastwebnet.it A: Saverio dyskephalos@yahoo.it; Lista dedicata all'organizzazione di WLM wlm@wikimedia.it Cc: Marina Milella mf3996@mclink.it; Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com; Direttivo Wikimedia Italia direttivo@wikimedia.it Inviato: Lunedì 12 Marzo 2012 12:17 Oggetto: Re: [WLM] Articolo Panorama
Ciao Saverio, hai fatto benissimo a non fare riferimenti al dott. Gazzetti, il quale ci ha suggerito un escamotage a titolo personale e confidenziale (vista la sua posizione professionale in Soprintendenza...!) Walter Accialini
Il giorno 12/mar/2012, alle ore 12.02, Saverio ha scritto:
Ciao .mau.,
sono Saverio, oggi mi ha telefonato una giornalista di Panorama.it che vorrebbe scrivere un articolo su Wiki Loves Monuments in Italia. Non avendo io la qualifica per parlarla (a che titolo lo avrei fatto?), ho rimandato la questione nel pomeriggio (mi richiamerà verso le 17.00, ma sarebbe meglio che tu le telefonassi prima, a questo punto, dicendole che ci siamo sentiti), ma intanto voleva già qualcosa su cui lavorare entro l'ora di pranzo. Mi ha chiesto cosa fosse WLM e quali fossero gli impedimenti per la sua realizzazione qui in Italia: era già informata sul Decreto Urbani, le ho spiegato la questione della licenza CC-by-SA per Commons e come questo, di fatto, si trasformasse in un ostacolo per lo svolgimento del concorso. Velocemente le ho accennato anche all'escamotage per cui un monumento può essere fotografato (ad esempio, se compare una persona, come spiegatoci dal vice-presidente del GAI, nonché ispettore di Sovrintendenza, Gazzetti -
ovviamente non ho fatto nomi, sono paranoico -) e di come la questione sia, in realtà, immobilizzata da sfumature di interpretazione che stiamo cercando di dirimere, ma delle quali siamo ottimisti nel venirne a capo, anche grazie a numerosi contatti che nel frattempo abbiamo preso con le istituzioni.
Per e.mail desidererebbe maggiori informazioni sulla questione e sul concorso in generale.
L'indirizzo è: martabuonadonna@gmail.com Il numero di telefono dal quale mi ha chiamato è: 0108687552
Googlando: http://it.linkedin.com/in/martabuonadonna
Saverio
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Wlm mailing list Wlm@wikimedia.it http://mailman.wikimedia.it/listinfo/wlm
Se hai problemi a contattarla dimmelo che da qualche parte ho il suo cell (Marta segue da tempo le nostre attività, scrivendone per Panorama e per la rivista hi tech di Altroconsumo).
Frieda
Il giorno lunedì 12 marzo 2012, .mau. (maurizio codogno) wiki.mau@gmail.com ha scritto:
sto telefonando alla giornalista
Il 12 marzo 2012 12:02, Saverio dyskephalos@yahoo.it ha scritto:
Per e.mail desidererebbe maggiori informazioni sulla questione e sul concorso in generale.
L'indirizzo è: Il numero di telefono dal quale mi ha chiamato è:
ragazzi questa è una mailing list pubblica!!! tutto quello scritto è ormai di dominio pubblico. state attenti per le prossime volte, numeri e mail personali non cevo essere pubblicati
Saverio
ragazzi questa è una mailing list pubblica!!! tutto quello scritto è ormai di dominio pubblico. state attenti per le prossime volte, numeri e mail personali non cevo essere pubblicati
Si tratta ovviamente di un errore (del risponditore automatico) per il quale già sto scontando penitenza. Pane e acqua fino a sera per sei giorni.
Saverio
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________________________________ Da: Luca Delucchi lucadeluge@gmail.com A: Saverio dyskephalos@yahoo.it; Lista dedicata all'organizzazione di WLM wlm@wikimedia.it Cc: Marina Milella mf3996@mclink.it; Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com; Direttivo Wikimedia Italia direttivo@wikimedia.it Inviato: Lunedì 12 Marzo 2012 12:53 Oggetto: Re: [WLM] Articolo Panorama
Il 12 marzo 2012 12:02, Saverio dyskephalos@yahoo.it ha scritto:
Per e.mail desidererebbe maggiori informazioni sulla questione e sul concorso in generale.
L'indirizzo è: Il numero di telefono dal quale mi ha chiamato è:
ragazzi questa è una mailing list pubblica!!! tutto quello scritto è ormai di dominio pubblico. state attenti per le prossime volte, numeri e mail personali non cevo essere pubblicati
Saverio
con la giornalista ho già parlato, sperando di non aver fatto troppi casini (leggi: occorre che qualcuno che ne sa più di me di robe legali preveda esattamente cosa dire su legge Urbani et similia). Per il numero di telefono in lista pubblica, qualche amministratore cancelli il messaggio incriminato, no?
ciao, .mau.
Il 12 marzo 2012 14:08, .mau. (maurizio codogno) wiki.mau@gmail.com ha scritto:
con la giornalista ho già parlato, sperando di non aver fatto troppi casini (leggi: occorre che qualcuno che ne sa più di me di robe legali preveda esattamente cosa dire su legge Urbani et similia). Per il numero di telefono in lista pubblica, qualche amministratore cancelli il messaggio incriminato, no?
Penso possa fare Frieda, il messaggio è questo e seguenti (è rimasto nelle mail quotate): http://mailman.wikimedia.it/pipermail/wlm/2012-March/000337.html
Cristian
No, chiedete a Gvf, da interfaccia di Milan non è possibile.
Frieda
Il giorno lunedì 12 marzo 2012, Cristian Consonni kikkocristian@gmail.com ha scritto:
Il 12 marzo 2012 14:08, .mau. (maurizio codogno) wiki.mau@gmail.com ha scritto:
con la giornalista ho già parlato, sperando di non aver fatto troppi
casini
(leggi: occorre che qualcuno che ne sa più di me di robe legali preveda esattamente cosa dire su legge Urbani et similia). Per il numero di telefono in lista pubblica, qualche amministratore
cancelli
il messaggio incriminato, no?
Penso possa fare Frieda, il messaggio è questo e seguenti (è rimasto nelle mail quotate): http://mailman.wikimedia.it/pipermail/wlm/2012-March/000337.html
Cristian _______________________________________________ Direttivo mailing list Direttivo@wikimedia.it http://mailman.wikimedia.it/listinfo/direttivo
E bum: http://blog.panorama.it/hitechescienza/2012/03/12/fotografa-larte-e-mettila-...
Bravi tutti, a me è piaciuto molto, e la giornalista è stata straordinariamente competente.
Aubrey
Il 10 marzo 2012 20:29, Marco Chiesa chiesa.marco@gmail.com ha scritto: [...]
Se proprio sono così interessati ai quattrini, il vantaggio per il Ministero è che potrà riutilizzare le foto degli utenti per le sue pubblicazioni.
Nì. Non sono proprio proprio sicuro: dal fatto che IO ho scattato la fotografia, discende che sulla MIA fotografia anche io possa accampare dei diritti. La proprietà del monumento è di $ente_statale, ma la proprietà della foto è mia: se vuoi usare la mia foto per scopi commerciali, mi chiedi il permesso, anche se sei il MiBAC.
Il 11/03/2012 18:52, Luca Martinelli ha scritto:
Nì. Non sono proprio proprio sicuro: dal fatto che IO ho scattato la fotografia, discende che sulla MIA fotografia anche io possa accampare dei diritti. La proprietà del monumento è di $ente_statale, ma la proprietà della foto è mia: se vuoi usare la mia foto per scopi commerciali, mi chiedi il permesso, anche se sei il MiBAC.
Uhm, direi di no.
La licenza CC-BY-SA serve esattamente per quello: i contenuti possono essere usati per qualunque scopo (inclusi gli scopi commerciali), a patto di conservare la licenza di origine nel caso di opere derivate. Quindi la tua foto potrà essere usata liberamente dal MiBAC, da una casa editrice, da una azienda pubblicitaria, a patto che rispettino la licenza, senza chiedere alcun permesso.
Ciao, steko
Il 11 marzo 2012 20:14, Stefano Costa steko@iosa.it ha scritto:
Il 11/03/2012 18:52, Luca Martinelli ha scritto:
Nì. Non sono proprio proprio sicuro: dal fatto che IO ho scattato la fotografia, discende che sulla MIA fotografia anche io possa accampare dei diritti. La proprietà del monumento è di $ente_statale, ma la proprietà della foto è mia: se vuoi usare la mia foto per scopi commerciali, mi chiedi il permesso, anche se sei il MiBAC.
Uhm, direi di no.
La licenza CC-BY-SA serve esattamente per quello: i contenuti possono essere usati per qualunque scopo (inclusi gli scopi commerciali), a patto di conservare la licenza di origine nel caso di opere derivate. Quindi la tua foto potrà essere usata liberamente dal MiBAC, da una casa editrice, da una azienda pubblicitaria, a patto che rispettino la licenza, senza chiedere alcun permesso.
Io partivo dall'ipotesi della clausola NC, un riferimento alla quale da qualche parte mi pareva di aver letto. Il mio ragionamento fa perno su quella clausola, so bene che con una BY-SA, chiunque può far quel che vuole a patto di rispettare le clausole. :)
Mi pare che lo scambio di mail resti su un piano di "sentito dire" o di "mi pare che..." Intanto ci si possono chiarire un po' le idee leggendo qui: http://www.archivi.beniculturali.it/ASMN/modulistica/Decreto_Ministeriale_8_... La legge Ronchey parla chiaro, per poter fare le foto bisogna essere autorizzati PRIMA di farle, altrimenti si viola la legge.
Per cercare di far aderire l'Italia a WLM 2012 sarebbe opportuno muoversi su due fronti:
1) fare una riunione con dirigenti della Soprintendenza a Roma (eventualmente, ma non è strettamente necessario, facendoci assistere da un legale esperto in materia di diritti dei Beni Culturali). Obiettivo: prendere coscienza di come stanno veramente le cose e individuare, anche con il loro parere, il successivo modus operandi.
2) Partire dalla base (e non dai vertici ministeriali), coinvolgendo quelle Soprintendenze locali con le quali si ha un rapporto di collaborazione da anni, tale che consenta un confronto costruttivo e ci porti ad avere la concessione dell'autorizzazione a fotografare i beni culturali ricadenti sotto la loro autorità. Obiettivo: riuscire a coinvolgere almeno 2 o 3 Soprintendenze.
L'Italia è l'unico Paese che ha una legislazione così restrittiva (ma che comunque ha evitato ai BBCC uno scempio ancora maggiore di quanto purtroppo già avviene!), credo che nessuno si possa illudere che in Italia si possa far modificare una legge in pochi mesi... Neanche la lobby più agguerrita ce la farebbe! Probabile che, per questo primo anno, WLM Italy si possa fare solo in forma "light", una specie di progetto pilota propedeutico ad avviare una trattativa con il MIBAC per una edizione 2013 più vicina a quello che vogliamo.
Siamo di fronte a una scelta: o non fare nulla neanche quest'anno o lanciare WLM solo in quelle zone nelle quali saremo in regola con la legge.
I Gruppi Archeologici d'Italia possono esser di aiuto su entrambi i punti di cui sopra. Se c'è interesse scrivetemi, sarò lieto di farmi parte attiva con la nostra sede nazionale di Roma.
Walter Accialini
Vice Direttore G.A.AM. Gruppo Archeologico Ambrosiano Associazione di volontariato aderente ai Gruppi Archeologici d'Italia (Roma)
sede legale G.A.AM.: via Ciovasso, 4 - 20121 Milano incontri sociali: presso Negozio Civico ChiAmaMilano in Largo Corsia dei Sevi, 11 - Milano (terzo lunedì di ogni mese dalle 18,00 alle 20,00) Tel. +39 02878907 ore diurne/segreteria telefonica Mob. 348-9691609 348-7112516 349-4250620 www.archeoambrosiano.org infogaam@archeoambrosiano.org
Il giorno 11/mar/2012, alle ore 18.52, Luca Martinelli ha scritto:
Il 10 marzo 2012 20:29, Marco Chiesa chiesa.marco@gmail.com ha scritto: [...]
Se proprio sono così interessati ai quattrini, il vantaggio per il Ministero è che potrà riutilizzare le foto degli utenti per le sue pubblicazioni.
Nì. Non sono proprio proprio sicuro: dal fatto che IO ho scattato la fotografia, discende che sulla MIA fotografia anche io possa accampare dei diritti. La proprietà del monumento è di $ente_statale, ma la proprietà della foto è mia: se vuoi usare la mia foto per scopi commerciali, mi chiedi il permesso, anche se sei il MiBAC.
-- Luca "Sannita" Martinelli http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Sannita _______________________________________________ Wlm mailing list Wlm@wikimedia.it http://mailman.wikimedia.it/listinfo/wlm
Mi pare che lo scambio di mail resti su un piano di "sentito dire" o di "mi pare che..." Intanto ci si possono chiarire un po' le idee leggendo qui: http://www.archivi.beniculturali.it/ASMN/modulistica/Decreto_Ministeriale_8_... La legge Ronchey parla chiaro, per poter fare le foto bisogna essere autorizzati PRIMA di farle, altrimenti si viola la legge.
Allo stato attuale le cose le direi più complicate di così: Punto informatico ( http://punto-informatico.it/2189657/PI/News/governo-diritto-panorama.aspx ) riporta la risposta ufficiale del Ministero ad un'interrogazione parlamentare (Grillini), secondo la quale "In Italia, non essendo prevista una disciplina specifica, deve ritenersi lecito e quindi possibile fotografare liberamente tutte le opere visibili, dal nuovo edificio dell'Ara Pacis al Colosseo, per qualunque scopo anche commerciale salvo che, modificando o alterando il soggetto, non si arrivi ad offenderne il decoro ed i valori che esso esprime."
Questa risposta dovrebbe rappresentare un'interpretazione autentica delle legge attualmente vigente, sebbene naturalmente quello che dice la legge (il codice Urbani, articoli 107 e 108, testo sul sito della Camera: http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/04042dl.htm ), che pure è richiamata nella risposta, sembri operare altre limitazioni (le problematiche per esempio sono ben spiegate qui: http://undinialessio.jimdo.com/legalmente-informati/la-libert%C3%A0-di-panor... , qui: http://alessandroferretti.postilla.it/2010/01/08/bene-culturale-e-diritto-da... , oppure qui: http://www.possibilia.eu/p_clic.html , o ancora qui: http://lucaspinelli.com/diritto-dautore/liberta-di-panorama-ce-ma-non-ce-28
Per cercare di far aderire l'Italia a WLM 2012 sarebbe opportuno muoversi su due fronti:
Non mi pare che le cose siano in contraddizione. Va benissimo quello che proponi, ma, in aggiunta, non essendo per niente chiaro il tutto, a me sembra che scrivere proprio al ministro ponendo chiaramente i termini della questione e chiedendo un'autorizzazione generale a fare il concorso non sarebbe affatto un passo sbagliato: non gli chiediamo di cambiare la legge, ma di darne un'interpretazione esatta, ed eventualmente di darci un'autorizzazione generale a fare ciò che vogliamo fare con le limitazioni che riterrà opportune.
Marina Milella http://www.decarch.it
Per cercare di far aderire l'Italia a WLM 2012 sarebbe opportuno muoversi su due fronti:
Direi che è esattamente quello che stiamo cercando di fare, agire sia ad un livello "bottom up" (soprintendenze) che uno "top down" (ministero). Vi chiedo di aspettare, per "decisioni irrevocabili", almeno fino a mercoledì per una riunione del direttivo, fra cui discuteremo anche questi aspetti (fra gli altri).
PS: vi chiedo anche di inserire tutti questi bei link nella pagine apposite sul wiki wlm.wikimedia.it
Aubrey
secondo me a questo punto può essere utile inserire sul sito di wikilovesmonuments.it un testo più "aperto", che mostra perché è possibile un'interpretazione della legge che permette di caricare le foto. magari federico mordando è interessato a scrivere qualcosa su questo tema oppure si può chiedere a lui di suggerire una persona. mi pare che sia venuto di presentare questa direzione di lavoro e cominciare a prepararla pubblicamente. iolanda
Il giorno 11/mar/2012, alle ore 21:41, Marina Milella ha scritto:
Mi pare che lo scambio di mail resti su un piano di "sentito dire" o di "mi pare che..." Intanto ci si possono chiarire un po' le idee leggendo qui: http://www.archivi.beniculturali.it/ASMN/modulistica/Decreto_Ministeriale_8_... La legge Ronchey parla chiaro, per poter fare le foto bisogna essere autorizzati PRIMA di farle, altrimenti si viola la legge.
Allo stato attuale le cose le direi più complicate di così: Punto informatico ( http://punto-informatico.it/2189657/PI/News/governo-diritto-panorama.aspx ) riporta la risposta ufficiale del Ministero ad un'interrogazione parlamentare (Grillini), secondo la quale "In Italia, non essendo prevista una disciplina specifica, deve ritenersi lecito e quindi possibile fotografare liberamente tutte le opere visibili, dal nuovo edificio dell'Ara Pacis al Colosseo, per qualunque scopo anche commerciale salvo che, modificando o alterando il soggetto, non si arrivi ad offenderne il decoro ed i valori che esso esprime."
Questa risposta dovrebbe rappresentare un'interpretazione autentica delle legge attualmente vigente, sebbene naturalmente quello che dice la legge (il codice Urbani, articoli 107 e 108, testo sul sito della Camera: http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/04042dl.htm ), che pure è richiamata nella risposta, sembri operare altre limitazioni (le problematiche per esempio sono ben spiegate qui: http://undinialessio.jimdo.com/legalmente-informati/la-libert%C3%A0-di-panor... , qui: http://alessandroferretti.postilla.it/2010/01/08/bene-culturale-e-diritto-da... , oppure qui: http://www.possibilia.eu/p_clic.html , o ancora qui: http://lucaspinelli.com/diritto-dautore/liberta-di-panorama-ce-ma-non-ce-28
Per cercare di far aderire l'Italia a WLM 2012 sarebbe opportuno muoversi su due fronti:
Non mi pare che le cose siano in contraddizione. Va benissimo quello che proponi, ma, in aggiunta, non essendo per niente chiaro il tutto, a me sembra che scrivere proprio al ministro ponendo chiaramente i termini della questione e chiedendo un'autorizzazione generale a fare il concorso non sarebbe affatto un passo sbagliato: non gli chiediamo di cambiare la legge, ma di darne un'interpretazione esatta, ed eventualmente di darci un'autorizzazione generale a fare ciò che vogliamo fare con le limitazioni che riterrà opportune.
Marina Milella http://www.decarch.it
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------------------------------------ Cari tutti,
mi pare tutto logico, ma mi concentro sul commentare 2) e 3), confermando - a mio parere - la bontà dell'approccio e suggerendo di inserire esplicitamente nel testo stesso della lettera (in tre righe) la nostra interpretazione del Codice dei Beni culturali, così come risultante dal combinato dei riferimenti "in letteratura" di cui alla mia mail precedente (articolo di Resta), più quanto emerso dalla "famosa" interrogazione parlamentare di Grillini ("Danielle Mazzonis, Risposta all'interrogazione parlamentare n. 4-05031, Ufficio Legislativo Ministeriale, 5 febbraio 2008" - rif. da verificare, link funzionante che ho recuperato: http://legxv.camera.it/resoconti/resoconto_allegato.asp?idSeduta=275&res...). Pro memoria rispetto alla risposta all'interrogazione: In Italia, non essendo prevista una disciplina specifica, deve ritenersi lecito e quindi possibile fotografare liberamente tutte le opere visibili, dal nuovo edificio dell'Ara Pacis al Colosseo, per qualunque scopo anche commerciale salvo che, modificando o alterando il soggetto, non si arrivi ad offenderne il decoro ed i valori che esso esprime. [tutto questo, salvi il] pagamento dei diritti agli autori delle opere contemporanee [e] le opere considerate beni culturali, ossia aventi più di cinquant'anni e di interesse culturale che si trovano in consegna nei musei o negli altri luoghi della cultura, le quali possono essere riprodotte ai sensi e con i limiti previsti dagli articoli 107 e 108 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (autorizzazione da parte dell'amministrazione consegnataria e pagamento di un canone, salvo che la riproduzione non sia chiesta per scopi personali o didattici e non commerciali). In altre parole, non chiederei certo il "permesso" al Ministro, ma espliciterei "per informazione" (e per eventuali controdeduzioni, che non sollecitiamo, ma rendiamo possibili) le fonti - esplicitamente dedicate a rispondere a questa domanda e sia "governative" che in "dottrina" - sulla base delle quali noi ci sentiamo tranquilli e legittimati a procedere, per ciò che concerne le opere liberamente visibili dalla pubblica via.
Ovviamente, resta "tra noi" (su una lista pubblica ;-)) il fatto che gli artt. 107 e 108 del Codice potrebbero avere una diversa interpretazione letterale... ma mi pare che questa interpretazione restrittiva sia abbastanza da escludersi alla luce dei riferimenti di cui sopra. Per altro, informali domande con la persona responsabile delle riproduzioni fotografiche dei beni culturali archeologici di pertinenza della sovrintendenza di Torino hanno portato a risposte analoghe (se è visibile dalla pubblica via, niente limitazioni).
My two cents, Federico Federico