Grazie mille Stefano, le tue informazioni e il tuo contatto sono preziosissime.
In realtà ieri mi sono reso conto solo dopo di aver usato i termini scorretti: "catalogo dei beni culturali" è effettivamente quello che tu stai descrivendo, mentre io intendevo più generalmente una lista di monumenti con alcuni importanti metadati (tipo le coordinate geografiche). Che io sapppia, riguardo a questa lista di monumenti non ci sono aggiornamenti: mi sbaglio?
È uno dei punti sollevati dalla dottoressa Moro del MIBACT, che infatti era "preoccupata" [1] Per fortuna Anna Marras ha subito cercato di chiarire la questione.
Le fotografie (e i metadati) del catalogo dei beni culturali sono sicuramente interessantissimi per noi, ma non ai fini di Wiki Loves Monuments.
Aubrey
[1] La dottoressa Moro ha sollevato in realtà vari punti, tutti secondo me piuttosto fallaci: si potrebbe discutere a lungo delle motivazioni che ha addotto e su quanto reali siano i problemi. Ma non è questa la sede e sinceramente ho perso un po' il conto delle cose
2015-06-23 10:28 GMT+02:00 steko@iosa.it:
Il DB Unico elenca i "luoghi della cultura" e gli eventi che si svolgono nei luoghi stessi. Viene alimentati dai dati inseriti a livello centrale e locale dal Ministero. Essendo pubblicato sul sito del Ministero è da considerarsi open by default, anche se non so quanto sia scaricabile in blocco per chi non ha accesso al sistema di gestione.
Il Catalogo è completamente separato. Contiene le schede di catalogo che sono state compilate a partire dai primi anni 1970 dal Ministero e da tutti gli enti locali ed ecclesiastici che partecipano alla catalogazione. Negli ultimi anni, tramite il sistema centralizzato SIGEC, queste schede (che sono state per lungo tempo cartacee e poi digitali a livello locale) sono state archiviate centralmente da ICCD (anche se gli enti locali mantengono le loro versioni
rimane comunque l'identificativo unico di ogni scheda). SIGEC contiene milioni di schede, e al momento solo una parte sono rese consultabili pubblicamente, un po' perché si tratta di un esperimento, un po' perché immagino molte schede siano "impresentabili" come qualità dei dati (in questo momento mi sto occupando esattamente di questo genere di operazione nella mia Soprintendenza), un po' perché ci sono i soliti problemi di sicurezza del patrimonio, un po' perché se le schede sono state compilate da enti territoriali o ecclesiastici probabilmente non è chiaro chi sia il titolare dei diritti sui dati delle schede.
Ciò premesso, a marzo nell'incontro che si è svolto alla Biblioteca Centrale di Roma la direttrice dell'ICCD ha ribadito una posizione già espressa lo scorso anno durante l'incontro con il gruppo di #beniculturaliaperti, cioè che mentre i dati alfanumerici delle schede si possono considerare dati pubblici e quindi soggetti all'art. 68 del CAD, le foto rimangono soggette agli art. 106-107 del Codice BBCC e quindi non è pensabile una loro liberalizzazione negli stessi termini.
La licenza dei dati SIGEC pubblicati su catalogo.beniculturali.it non è aperta, ma certamente ci sono margini di miglioramento alla luce dell'incontro di ieri. Non credo ci sia un modo per ottenere un dump, quindi certamente lo scraping è una via percorribile, magari testandolo su piccoli lotti di schede. Come vedete la scheda completa viene resa disponibile solo in formato PDF. Il modello dati è ... complesso, e probabilmente rendere tutta la banca dati interrogabile per intero è tecnicamente overkill con le risorse disponibili. Io, però, punterei ancora prima che ai dati completi ad avere: degli URL permanenti e decenti per ogni scheda, che coincidano con il codice univoco .
Esempio:
http://www.catalogo.beniculturali.it/sigecSSU_FE/dettaglioScheda.action?keyc...
Il codice univoco ICCD di questa scheda è : 20 00092353 (campo NCTN delle schede, per chi ha pratica di catalogazione), ma non compare nella URL :-( ... ora, sarò magari un po' traviato da Wikidata & co, ma sarebbe molto utile.
Scusate per l'email torrenziale, spero che ci abbiate capito qualcosa e fate domande più specifiche se non sono stato chiaro.
Ciao steko
Il 23 giugno 2015 alle 9.11 Stefano sabas88@gmail.com ha scritto:
Il DB Unico credo elenchi i luoghi, questo catalogo (che usa google maps) elenca gli oggetti - contenuti o meno nei rispettivi luoghi -. Non vedo nemmeno una possibilità di esportazione 'facile' come per il DB Unico, bisognerebbe andare di scraping delle informazioni..
Cioè, c'è scritto bello in grande openiccd ma di open non c'è niente..
Sulla relazione fra db unico e questo magari Stefano Costa sa i dettagli tecnici.
Stefano
Il giorno 23 giugno 2015 00:33, Federico Leva (Nemo) <nemowiki@gmail.com
ha scritto:
Stefano, mi hai una veloce ispezione e aggiornamento alla luce di https://twitter.com/g_gattiglia/status/613111235572277248 e contesto?
:)
Nemo
Federico Leva (Nemo), 23/03/2015 10:39:
Stefano, 23/03/2015 09:55:
Correva voce che il MIBACT avesse presentato un sito-catalogo con qualche migliaio di beni culturali elencati: qualcuno è riuscitoa
trovarlo?Potrebbe essere il DBUnico?
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/MenuPrincipale/Luo...
Mi sa di sí, grazie! Vedo che ha circa 6000 entrate ora, ed è in
CC-BY.
Non servirebbe una liberatoria per eliminare i diritti di database?
Era stato annunciato come iniziativa di dati aperti a un qualche
evento
congiunto MIBACT-WMI, mi pare fosse prima di Verybello. Inoltre, a quanto vedo, verybello è proprietario e quant'altro. http://verybello.it/terms?lang=it
Nemo
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-- Stefano Costa http://steko.iosa.it/ Editor, Journal of Open Archaeology Data http://openarchaeologydata.metajnl.com/ _______________________________________________ Wlm mailing list Invio messaggi in lista: Wlm@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/wlm