Mi pare che lo scambio di mail resti su un piano di "sentito dire" o di "mi pare che..." Intanto ci si possono chiarire un po' le idee leggendo qui: http://www.archivi.beniculturali.it/ASMN/modulistica/Decreto_Ministeriale_8_... La legge Ronchey parla chiaro, per poter fare le foto bisogna essere autorizzati PRIMA di farle, altrimenti si viola la legge.
Allo stato attuale le cose le direi più complicate di così: Punto informatico ( http://punto-informatico.it/2189657/PI/News/governo-diritto-panorama.aspx ) riporta la risposta ufficiale del Ministero ad un'interrogazione parlamentare (Grillini), secondo la quale "In Italia, non essendo prevista una disciplina specifica, deve ritenersi lecito e quindi possibile fotografare liberamente tutte le opere visibili, dal nuovo edificio dell'Ara Pacis al Colosseo, per qualunque scopo anche commerciale salvo che, modificando o alterando il soggetto, non si arrivi ad offenderne il decoro ed i valori che esso esprime."
Questa risposta dovrebbe rappresentare un'interpretazione autentica delle legge attualmente vigente, sebbene naturalmente quello che dice la legge (il codice Urbani, articoli 107 e 108, testo sul sito della Camera: http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/04042dl.htm ), che pure è richiamata nella risposta, sembri operare altre limitazioni (le problematiche per esempio sono ben spiegate qui: http://undinialessio.jimdo.com/legalmente-informati/la-libert%C3%A0-di-panor... , qui: http://alessandroferretti.postilla.it/2010/01/08/bene-culturale-e-diritto-da... , oppure qui: http://www.possibilia.eu/p_clic.html , o ancora qui: http://lucaspinelli.com/diritto-dautore/liberta-di-panorama-ce-ma-non-ce-28
Per cercare di far aderire l'Italia a WLM 2012 sarebbe opportuno muoversi su due fronti:
Non mi pare che le cose siano in contraddizione. Va benissimo quello che proponi, ma, in aggiunta, non essendo per niente chiaro il tutto, a me sembra che scrivere proprio al ministro ponendo chiaramente i termini della questione e chiedendo un'autorizzazione generale a fare il concorso non sarebbe affatto un passo sbagliato: non gli chiediamo di cambiare la legge, ma di darne un'interpretazione esatta, ed eventualmente di darci un'autorizzazione generale a fare ciò che vogliamo fare con le limitazioni che riterrà opportune.
Marina Milella http://www.decarch.it