Chiarisco solo un passaggio (ma siamo tutti d'accordo sull'obiettivo).
L'anno scorso la situazione legale era ovviamente la stessa (solo con un ministro forse meno condiscendente): noi volevamo fare WLM, ma ci siamo accorti presto, fra wikipediani e wikimediani, che il Codice Urbani poteva metterci i bastoni fra le ruote (e infatti).
Ne abbiamo discusso un sacco in lista, su Commons, ovunque: quando siamo andati in ministero (io, Frieda, Jollyroger) abbiamo parlato con uno dei legali del ministero e ci hanno confermato quello che pensavamo. Iolanda ha ragione (in parte) ad dire che non tutti i monumenti stanno sotto il ministero dei beni culturali: ma ha ragione anche Marina che la definizione di bene culturale si può applicare un po' a quello che vuoi. Per questo la nostra strategia era quella di convincere il miinistero e frgli firmare un unico contratto/bando [1], in modo da tagliare la testa al toro e dire, in caso di dubbio e/o problema con qualche ente minore, che noi avevamo l'autorizzazione ministeriale.
La strategia non ha premiato, e stiamo cercando quindi sia di fare liste sia di contattare singole soprintendenze (secondo l'ottimo principio Iolandiano del "parla con chi può firmare qualcosa"). Purtroppo rimane sempre, e rimarrà, l'ambiguità di fondo di capire che monumento sta sotto chi, chi detiene il controllo di cosa. Io volevo stilare delle domande ad un avvocato per avere una sorta di casistica, ma parlandone con Federico Morando (che può confermare o ritrattare) mi sono convinto che nessuno può darci l'ultima parola (neanche su questo; cosa ci state a fare voi avvocati...)
Questo per chiarire e/o incasinare un po' il discorso legale, ma soprattutto spiegare mosse ed eventuali errori dello scorso anno.
Aubrey
[1] http://it.wikipedia.org/wiki/Unico_Anello
Il giorno 10 febbraio 2012 19:16, Iolanda Pensa iolanda@pensa.it ha scritto:
Concordo pienamente.
-- Iolanda Pensa
Il giorno 10/feb/2012, alle ore 18:43, Marina Milella mf3996@mclink.it ha scritto:
Il giorno 10/feb/2012, alle ore 18.24, Iolanda Pensa ha scritto:
Questo non vale per tutti i monumenti. C'è tantissimo che si può fotografare, rilasciare come si vuole e
caricare su wikimedia commons.
Sarei d'accordo con te se tutto fosse vincolato o se mi dicessi che
abbiamo scritto al ministro e alle sovrintendenze chiedendo se si poteva fare e loro hanno risposto di no. Non mi risulta.
Per questo credo che non sia corretto scrivere che "Lo scorso anno
l'Italia non ha potuto purtroppo partecipare per problemi legali".
Senza contare che la situazione legale non è che ora invece è cambiata.
Mi sembra corretto spiegare la situazione legale. Ma non mi pare che
"interpretando, infatti, il Codice Urbani, risulta non legale la possibilità di fare fotografie di monumenti (comunque fuori copyright) e rilicenziarle in CC-BY-SA" e "(cercando di risolvere i problemi legali)" sia una spiegazione. Secondo me è più corretto investire energie nel redigere liste che contemplino anche monumenti che di cui si possono fare foto in cc by-sa e nell'ottenere le autorizzazioni. Poi si spiega la situazione e si fa pressione se ci sono problemi. Per ora nessuno ha detto di no.
iolanda
I monumenti sono *tutti* sottoposti al codice Urbani basta leggere la
definizione di bene culturale: ci rientra tutto quello che ti può venire in mente e a tutti questi si applica il codice stesso. E Aubrey l'anno scorso aveva provato a contattare funzionari del ministero, ma pare senza esito. A mio avviso possiamo tentare di fare una lista e chiedere scrivendo direttamente al ministro (e magari pubblicizzando un po' la cosa, che forse aiuterebbe ad avere una risposta in tempi rapidi). In alcuni casi però, da quel che ho capito, se per alcuni monumenti le royalties per le fotografie sono parte del contratto di gestione che assicura la manutenzione del monumento con il suo affidamento ad una società, potrebbe essere difficile ottenere una risposta positiva, dato che lo Stato proprietario non dispone più della possibilità di lasciar liberamente fare foto senza royalties, che significherebbe contravvenire al contratto.
Anche per questo le liste sono importanti. Se vengono dalle istituzioni
che hanno in gestione i beni ancora meglio, perché questo in pratica equivale ad un permesso :-)
Per il resto sarebbe bene puntare maggiormente su beni che difficilmente
abbiano un contratto di gestione, su beni "minori" (che potrebbe essere interessante poi anche per le Sovraintendenze valorizzare, poi): se già riuscissimo a trovarne uno per ciascun comune sarebbero oltre 8000 e sarebbe già una buona base di partenza. Senza contare che se riuscissimo anche a creare delle liste che possano essere man mano ampliate, male all'Italia e ai suoi beni culturali non farebbe :-)
Marina
Wlm mailing list Wlm@wikimedia.it http://mailman.wikimedia.it/listinfo/wlm
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