E' leggermente off-topic,
ma una cosa del genere (forse), poterbbe interessarci.
Sicuramente, interessa Saverio e Marina :-)
Aubrey
Cari colleghi,
vi segnalo che in occasione del convegno "Opening the past. Archaeological
Open Data" tenutosi a Pisa lo scorso 09/06/2012 è stato presentato
l'archivio aperto MOD (Mappa Open Data), prima esperienza italiana di
archivio di dati della ricerca.
Il MOD, ispirato all'Archaeological Data Service britannico (
http://archaeologydataservice.ac.uk/) è l’archivio digitale archeologico
pensato all’interno del gruppo di lavoro del Progetto MAPPA per conservare
e disseminare la documentazione archeografica (Dataset) e la letteratura
grigia (Relazioni) prodotta nel corso di una qualsiasi indagine
archeologica.
Il Progetto MAPPA attraverso il MOD vuole tutelare chi ha prodotto la
documentazione in tutte le sue forme sia a livello di dato grezzo
archeografico (Dataset), sia a livello di letteratura grigia (Relazioni),
per questo ha individuato nell’apposizione di un DOI ad ogni Dataset e/o
Relazione e nell’utilizzo della licenza CC BY-SA 3.0, il modo per
consentire contemporaneamente la corretta circolazione dei dati e la tutela
della paternità intellettuale.
Il MOD nasce dall’esperienza di Pisa, ma con la collaborazione di tutti
ambisce a diventare una piattaforma condivisa per tutto il territorio
nazionale. Per maggiori informazioni e per contribuire con i propri dati è
possibile scrivere a info(a)mappaproject.org
Il MOD è in linea alla URL http://mappaproject.arch.unipi.it/mod/Index.php
Vi invito a diffondere la notizia di questa utile e importante risorsa nei
Dipartimenti di Archeologia delle vostre istituzioni.
Cordialmente,
Ilaria Fava
Il MOD (Mappa Open Data) è on-line!
Conservare, disseminare, collaborare.
L’archeologia libera e aperta è la nuova frontiera della ricerca.
Il MOD (MAPPA Open Data) è l’archivio digitale archeologico pensato
all’interno del gruppo di lavoro del Progetto MAPPA per conservare e
disseminare la documentazione archeografica (Dataset) e la letteratura
grigia (Relazioni) prodotta nel corso di una qualsiasi indagine
archeologica.
*http://mappaproject.arch.unipi.it/?page_id=454 *
Lo staff di MAPPAproject
Con preghiera di diffusione
*MOD is on-line*
Preservation, dissemination, cooperation.
Free and open archaeology: the new frontier of research.
MOD (MAPPA Open Data) is the digital archaeological archive developed by
the MAPPA Project team to preserve and disseminate the archaeographic
documentation (Datasets) and grey literature (Reports) produced during
archaeological surveys.
*http://mappaproject.arch.unipi.it/?page_id=454&lang=en*
MAPPAproject staff
_______________________________________________
OA-Italia mailing list
OA-Italia(a)openarchives.it
http://openarchives.it/mailman/listinfo/oa-italia
PLEIADI: http://www.openarchives.it/pleiadi/
Ieri c'è stato ArcheoFoss 2012 (a Palazzo Massimo, sede del Museo Nazionale Romano, sede istituzionale dunque).
ArcheoFoss 2012 è il settimo workshop su “Free, Libre and Open Source Software e Open Format nei processi di ricerca archeologica” (http://www.archeofoss.org/archeofoss-2012/ )
In quest'ambito Saverio ha presentato queste slides: http://www.slideshare.net/WikiUrbis/wiki-loves-monuments-e-archeologia-cond…
La nostra tesi è stata che WLM rappresenta una possibilità di instaurare un circolo virtuoso per rendere partecipi i cittadini della tutela e della valorizzazione dei nostri beni culturali, riappropriandosene e contribuendo alle attività delle istituzioni preposte. E che per instaurarlo, però è necessario che le persone siano messe in condizione di farlo e che i dati siano diffusi e fruibili e manipolabili e che cadano i vincoli per le fotografie.
Ne parlano anche qui: http://www.archeomatica.it/notizie/549-lo-status-degli-open-data-in-archeol…
Marina Milella
http://www.decarch.it
Ciao,
Nelle scorse settimane mi sono sentito con l'amministrazione del
Comune di Pavia, e cosi' loro hanno deciso di rinunciare alle presunte
tutele del Codice Urbani.
Possiamo organizzare una wikigita fotografica a Pavia.
Qui trovate Delibera Comunale e i 21 monumenti:
http://cortesi.com/2012/05/pavia-wiki-loves-monuments/
Ho gia' preparato, linkati dal quel post: il geojson, kml e mappa
fullscreen basata su osm.
--
-S
Cari tutti,
il nostro bel blog va rivitalizzato,
bisogna iniziare a fare una comunicazione più serrata,
soprattutto considerando il fatto che proveremo a mettere il link
direttamente nel sitenotice di Wikipedia.
Quindi richiamiamo tutti all'ordine (:-))
e chiediamo a ciascuno di pensare a come e cosa potremmo
inserire nelle prossime settimane.
L'idea è che non dobbiamo parlare solo di noi,
ma in generale del contesto di Wiki Loves Monuments, del patrimonio
culturale italiano
e della sua importanza, ecc.
Per ese., sarebbe molto bello un post o una serie di post che mettano in
correlazione
l'idea delle foto con la conservazione della memoria,
soprattutto dopo i recenti casi di terremoto (pensate pure ai monumenti
distrutti di Mirandola e Finale...)
Chi potrebbe farlo?
Terremo una roadmap qui:
https://docs.google.com/document/d/1fRMoJZ5_OUarjd2BqiYkBzC9jSihIbf7r1AJW2x…
Per il blog,
fate riferimento a Aubrey
(mentre comunque tutta la comunicazione in generale rimane sotto Emma).
Dai dai dai (cit.)
Aubrey & Emma
Non so se è passata la notizia, ma credo che ad alcuni possa
interessare questo evento:
http://www.archeofoss.org/
Spero che *qualcuno* ci vada!
Cristian
p.s.: Saverio "scelgo te!" (cit.)
Ci potrebbe interessare una cosa del genere?
(mi pare di si)
Aubrey
---------- Forwarded message ----------
From: Barbara Fischer <barbara.fischer(a)wikimedia.de>
Dear all,
as we have mentioned before we are looking for international media partners
to promote the contest beyond our community boundaries. How would you feel
about the idea, that these partners could present themselves through their
logo (interactive / or not due to fiscal implications) on your respective
national site? We do have a request running with National Geographic at the
moment, to give an example of the kind of media partners we think of.
We are also planning to have an animated banner on the international WLM
site on the left, where all our partners will appear in a loop of switching
logos. We could offer you to integrate this feature to your site.
Please let us know your opinion.
Barbara, WLM international team
--
Barbara Fischer
Kuratorin für Kulturpartnerschaften
Wikimedia Deutschland e.V. | NEU: Obentrautstr. 72 | 10963 Berlin
Tel. (030) 219 158 26-0
http://wikimedia.de
Wikimedia Deutschland - Gesellschaft zur Förderung Freien Wissens e.V.
Eingetragen im Vereinsregister des Amtsgerichts Berlin-Charlottenburg unter
der Nummer 23855 B. Als gemeinnützig anerkannt durch das Finanzamt für
Körperschaften I Berlin, Steuernummer 27/681/51985.
_______________________________________________
Wiki Loves Monuments mailing list
WikiLovesMonuments(a)lists.wikimedia.org
https://lists.wikimedia.org/mailman/listinfo/wikilovesmonumentshttp://www.wikilovesmonuments.eu
Ho visto sul blog internazionale http://www.wikilovesmonuments.eu/ la
notizia che i tedeschi hanno messo a disposizione parte del tempo di
una loro dipendente per coordinare l'organizzazione internazionale. Il
fatto che noi abbiamo un nostro PM non sarebbe un'altrettanto valida
notizia?
X
Ciao,
come ho anticipato oggi a Frieda, ieri Philippe Daverio su Rainews24
ha parlato da Mirandola del problema dei monumenti che crollano,
parlando di fatto (involontariamente o volontariamente?) di WLM.
Scrivo in lista perché magari interessa tutti:
cerco di ricordare meglio cos'ha detto Daverio...
Non ho trovato un video (ma non ho installato Moonlight quindi il sito
della Rai proprio lo ignoro) ma in sostanza Daverio parlava del
problema dei monumenti coi terremoti, in cui l'unica soluzione è
tentare di metterli in sicurezza prima dei terremoti e dopo i
terremoti ricostruirli identici, perché non possiamo permetterci di
lasciare semplicemente un buco. A quel punto spiegava che la cosa più
importante per i monumenti, oggi, è fotografarli per avere un domani a
disposizione la documentazione fotografica indispensabile per una
eventuale ricostruzione, e che questo andrebbe fatto su tutti i
monumenti italiani col coinvolgimento della popolazione, che può dare
un aiuto molto concreto. Qui tirava giustamente in ballo la memoria e
diceva che a breve avrebbero (chi?) lanciato un progetto (credo abbia
anche detto su internet) per fare con la popolazione una grande
raccolta della documentazione fotografica dei monumenti.
Personalmente noto anche che questa questione è un argomento forte a
favore della possibilità di fotografare anche l'interno dei
monumenti... ad Assisi (o magari in questi giorni a Padova alla
Basilica del Santo con crolli d'intonaco) i danni più gravi sono stati
negli interni. E il poco che si sa e che si è potuto ricostruire degli
affreschi del Mantegna della Cappella Ovetari [1] a Padova (bombardati
nel 1944) lo si sa grazie a fotografie (in B/N) antecedenti.
Piero
[1] http://it.wikipedia.org/wiki/Cappella_Ovetari
PS: noto che le foto della Cappella Ovetari anteguerra su Wikipedia
non ci sono (a parte un paio), dovrebbe essere possibile ottenerne
scansioni di buona qualità