Concordo con quello che scrivi Pierfranco.
Spesso in AIB-CUR ho visto una distinzione, quasi una contrapposizione manichea fra bibliotecari e aziende, come se da una parte ci fossero i buoni e dall'altra i cattivi. Come se da una parte ci fosse l'interesse puro e nobile e dall'altra il materialismo di chi vuole solo vendere. Ovviamente non è così, le sfumature sono tante, come in ogni settore.
Ho deciso di scrivere in questa lista perchè ho visto reale interesse e passione per questi argomenti, e poi forse anche perchè per ora è una nicchia.
Le aziende stanno molto attente alle posizioni che prendono pubblicamente, è una deformazione professionale. A questo proposito, il mio scrivere viene a titolo personale, in base alla mia esperienza che mi piace condividere e confrontare con gli altri.
Si anche io penso che parlandoci tutti più liberamente, oltre ad imparare, miglioreremmo il settore.
ciao Francesco
From: Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com Subject: Re: [Bibliotecari] SBN e software gestionali, la questione dei costi
Grazie Francesco delle tue precisazioni basate su conoscenza diretta.
Trovo molto bello che anche le ditte, come nel tuo caso, possano partecipare a una mailing list del genere, cosa che finora non è quasi mai successa nel caso di AIB-CUR.
Le ditte italiane preferiscono mantenere una posizione esterna, distaccata. Naturalmente trovo comprensibile che ritengano prudente non prendere posizione. Però questo ha fatto sì che il mondo bibliotecario fosse povero di competenze comparative: quelle che ti fai solo se conosci diverse realtà e fornitori. Ognuno conosce solo la propria realtà, anche a causa delle rigidità del settore pubblico, e a volte anche il verbo "conoscere" non necessariamente implica la capacità di aver acquisito un punto di vista critico, e nello stesso tempo aperto.
A me è capitato di lavorare con 3 diverse ditte, finora, tra cui una estera, che non ha nulla a che fare con l'Italia e ho potuto imparare da tutte. Se non mi fosse capitato saprei molte meno cose. Per cui non condivido la posizione espressa da Susanna, troppo negativa nei confronti del mercato. Come dice Simona tutto ha un costo, anche l'open access. E molto utile è anche la tua precisazione che il costo più alto spesso è legato ai servizi, alle attività, dove non esiste una soluzione standard prefabbricata e quindi il know how ha grande importanza nel risultato che deve essere tarato su misura. Quindi mi farebbe piacere se le ditte cominciassero a cambiare atteggiamento nei confronti delle mailing list bibliotecarie e partecipassero; se non altro per mettere in chiaro delle cose. Come ho detto, io penso di aver imparato molto dalle persone competenti delle ditte con cui mi è capitato di lavorare e penso che se la cooperazione da ambo le parti è utile a tutti, l'obiettivo può essere ottenuto più facilmente se c'è un passaggio di competenze e se i bibliotecari toccano con mano quale è l'ampiezza del know how che possiede una ditta. Cosa non sempre ovvia anche per l'abitudine a far prevalere il giudizio sul prodotto nella valutazione.
ciao
Pierfranco Minsenti
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