Sapevatelo!
Cristian
---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Cristian Consonni <kikkocristian(a)gmail.com>
Date: 02 luglio 2013 15:23
Oggetto: Import delle biblioteche italiane
A: talk-it(a)openstreetmap.org
Ciao a tutti,
Wikimedia Italia ha una lista di discussione "Wikipediani e
bibliotecari"[1], dalle discussioni in quelli lista è saltato fuori,
tra le altre cose, uno scraper[2] che raccoglie dall'anagrafe
ufficiale delle biblioteche italiane ICCU SBN[3].
Nonostante quanto riportato nel footer quei dati sono rilasciati con
licenza CC0[4] dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali
(MiBAC).
Molte di queste biblioteche hanno i dati relativi alle coordinate.
Pensavo quindi di fare un import di questi dati dentro OSM.
Che ne pensate? Qualche utente esperto può darmi una mano?
Grazie.
Cristian
[1] http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
[2] http://scraperwiki.com/scrapers/anagrafebiblioteche
[3] http://anagrafe.iccu.sbn.it
[4] cercate "ICCU Anagrafe delle biblioteche italiane", la licenza è
Creative Commons "CC0 1.0 Universal Public Domain Dedication"
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/MenuPrincipale/Tr…
Wu Ming per i catalogatori è un interessante caso di pseudonimo collettivo
ma è anche un "autore" che vende. Dovrebbe essere trattato bene da SBN,
anche perché è questa la fonte autorevole per qui catalogatori, come i
francesi della BNF, che cercano notizie su autori italiani per i loro
records di autorità.
Così può succedere che SBN viene chiaramente definito nell'opac della BNF
come una fonte consultata senza successo, insomma: inutile:
Vedi qui:
[image: Immagine in linea 3]
Infatti la maschera di interrogazione delle voci di autorità di SBN per Wu
Ming dà risultato nullo:
[image: Immagine in linea 2]
Perché in SBN i records di Wu Ming non hanno livello AUF.
[image: Immagine in linea 1]
I records non AUF possono essere cercati e visti solo nel gestionale di un
sistema SBN. Ma questo lo vede e lo sa solo il catalogatore italiano che
lavora in SBN e ha accesso a tutto l'archivio dal gestionale. Mentre la
maschera web pubblica di interrogazione dei records di autorità di SBN
cerca solo nei records con livello AUF.
Quindi in SBN i records di autorità di Wu Ming ci sono, ma il pubblico o
dall'estero non li vedono.
Per questo per i francesi la maschera di ricerca delle voci di autorità di
SBN diventa una fonte consultata inutilmente, probabilmente senza che possa
capirne la ragione.
2 domande:
1) perché la maschera web interroga solo i records con livello AUF?
2) perché Wu Ming non ha un livello AUF? Viene da chiederselo soprattutto
quando si nota che il livello AUF è posseduto non solo dai records relativi
a grandi, affermati autori italiani oggetto di particolare cura
catalografica, ma anche da quelli che tutto sommato appaiono come
semisconosciuti, come l'attore e regista Ireland, John <1914-1992> il cui
record AUF è stato prodotto nel Polo bolognese perché ha il VID UBOV015247
e che nella interfaccia web pubblica delle voci di autorità si vede:
http://id.sbn.it/af/IT\ICCU\CFIV\015247
[image: Immagine in linea 4]
Terza domanda: ma in un catalogo italiano, autori come Wu Ming, che piaccia
o no la loro narrativa postmoderna, non dovrebbero ricevere un migliore
trattamento degli attori californiani di western?
Conseguenza finale (per il momento): anche in Wikipedia Italiana solo la
voce dedicata John Ireland ha i suoi identificativi catalografici, compreso
quello da SBN che è stato "matchato" bene con gli altri records del VIAF
perché ha le sue date in qualificazione:
http://it.wikipedia.org/wiki/John_Ireland
[image: Immagine in linea 6]
Mentre per i Wu Ming nessun identificativo catalografico in Wikipedia IT
perché il loro record non è AUF e quindi non è stato fornito al VIAF:
http://it.wikipedia.org/wiki/Wu_Ming
[image: Immagine in linea 7]
Film Western batte postmoderno. E il fotogramma viene dal film: La valle
della vendetta.
Ma per tornare ai bibliotecari: alla fine il livello AUF come bollino di
qualità attribuito ai records SBN finisce per creare scompensi anche
altrove quando si importano masse di dati e si creano links. E a quel punto
probabilmente nessuno sa capire il perché di certi esiti.
Una storia da raccontare all'incontro wikipediano per il Bibliopride di
Firenze. Se ci saranno aspiranti bibliotecari ancora indecisi potranno
decidere che è proprio ora di mettere mano a questi problemi. Oppure che è
meglio lasciar perdere.
Questa è solo un'anticipazione per la lista. Una curiosità per il mese di
agosto. Da non diffondere.
Pierfranco Minsenti
Sapevatelo! (Non ho ancora letto nulla del comunicato, ve lo sto girando
"al buio")
L.
---------- Messaggio inoltrato ----------
>
> (MiBAC – ICCU) Roma, 18 luglio 2013. Disponibili da oggi i Linked Open
Data relativi all’Anagrafe delle Biblioteche italiane.
>
>
>
> L’ICCU, l’Istituto Centrale per il Catalogo Unico ha pubblicato come dati
aperti le informazioni dell’Anagrafe delle Biblioteche italiane.
>
> I dati dell’Anagrafe sono accessibili, insieme ad altri set di dati
aperti, tramite uno SPARQL end-point in daticulturaitalia.it, un progetto
pilota collegato al portale CulturaItalia che sta gradualmente
implementando una sezione specifica dedicata ai LOD-Linked Open Data.
>
> Pubblicare dati dell’Anagrafe delle Biblioteche in LOD significa metterli
a disposizione di un’ampia rete culturale in formato RDF, strutturati con
uno standard interoperabile (in questo caso il CIDOC-CRM) in grado di
permettere alle macchine di elaborare i dati e realizzare collegamenti più
efficaci tra questi e altre risorse Web.
>
> I dati dell’ABI sono linkati ad altri set di dati come ad esempio i
record delle risorse digitali di Internet Culturale, del Polo museale
fiorentino e di altri cataloghi aggregati da CulturaItalia, oltre ai dati
del VIAF, The Virtual International Authority File e di Geonames.
>
> Per l’ICCU si tratta di un primo, importante risultato, che fa parte di
una più ampia politica recentemente avviata dall’Istituto sui LOD e
sviluppata mediante una serie di progetti, che porteranno ad un progressivo
incremento dei set di dati aperti, intesi come ‘beni comuni digitali’, a
favore della condivisione e del riuso dei dati per una sempre più ampia
valorizzazione del patrimonio culturale italiano.
>
> l’ICCU è infatti impegnato in ricerche, progetti e iniziative sia in
ambito nazionale che internazionale, per la condivisione di standard,
licenze e procedure mirate a diffondere e condividere il patrimonio
culturale attraverso le tecnologie digitali: partecipa, con CulturaItalia,
allo sviluppo del portale culturale europeo www.europeana.eu, che aggrega
dati messi a disposizione da vari portali nazionali e da altri aggregatori
europei e li rende disponibili in LOD. oltre a coordinare, tra l’altro, il
progetto europeo Linked Heritage, che sta sviluppando strumenti
terminologici multilingue per l’arricchimento semantico dei dati.
>
Cari tutti, qualcuno di voi ha letto di recente il nuovissimo rapporto
della Commissione Europea sull'Open Access?
Ho scritto una cosina a riguardo ma vorrei un parere (una sorta di peer
reviewer).
Se qualcuno è interessato gli mando il link.
Andrea
Cari tutti, scusate il cross-posting,
ma volevo dirvi che esiste da pochissimo un'altra mailing list
internazionale (quindi, in lingua inglese)
dedicata all'Open Access e al mondo Wikimedia.
Abbiamo deciso di costituirla dato il crescente interesse reciproco fra
mondo wikimediano e mondo OA.
La ml nasce infatti per veicolare (e rendere accessibili a tutti) le
conversazioni avvenute fra alcuni wikipediani e attivisti di lungo corso
come Melissa Hagemann, Leslie Chan (e da poco Martin Fenner, Peter Suber e
altri).
Ci piacerebbe che bibliotecari, ricercatori e wikipediani interessati
potessero iscriversi e partecipare al dibattito che, secondo il solito
stile wiki che molti di voi hanno imparato a conoscere,
verterà su progetti "concreti".
Fra i progetti più interessanti, al momento, c'è la definizione di eventi
wiki per la prossima Open Access Week, e una proposta per segnalare la
"OA-ness" degli articoli presenti nelle bibliografie di Wikipedia: come
immaginate, una potenziale vetrina enorme per l'OA e i suoi ideali.
La ml è questa:
https://lists.wikimedia.org/mailman/listinfo/openaccess
Se avete dubbi o questioni, chiedete pure.
Ovviamente, invitate chi volete :-)
Andrea Zanni
d'accordo con Virginia, ho cambiato la visualizzazione della pagina
https://it.wikipedia.org/wiki/Progetto:GLAM/Biblioteche/Progetti
Sarebbe utile se chi di voi ha lavorato ai progetti VIAF e Thesuar, o
sta lavorando a WikiData illustrasse meglio i progetti realizzati e
le problematiche incontrate per farle conoscere meglio ai colleghi
Un saluto Susanna
Mi sono arreso personalmente al diavolo e ho comprato una licenza di
FineReader 11. Esperienza della prima ora nel trascrivere un dizionario
del 1922:
<https://it.wiktionary.org/wiki/Discussioni_Wikizionario:Importazione_dizion…>
La digitalizzazione dei libri serve a poco se il testo estrattone è
illeggibile, chissà quindi che qualcuno in questa lista non abbia
consigli pratici... Preferibilmente rispondetemi direttamente sul wiki. :)
Sí, lo so che ci sono mille altre possibilità per affrontare il
problema, le ho esplorate tutte ma per ora sono solo interessato,
pragmaticamente, a vedere quale sia il massimo che si riesce a ottenere
da questo sistema. Se è impraticabile proverò qualcos'altro.
Nemo