Cari Bibliotecari,
come va? Spero bene.
Dopo qualche settimana di "riposo" vi chiedo consigli sulla proprietà ICCU
che abbiamo proposto
su Wikidata.
La discussione è qui:
http://www.wikidata.org/wiki/Property_talk:P396
Pare che ci siano dei problemi con la lunghezza del link per arrivare alle
schede (la URL è veramente enorme).
Aubrey
come alcuni di voi sapranno oggi a Boston è stata lanciata la Digital
Public Library of America http://dp.la/, un progetto complesso di
aggregazione di digitalizzazioni di grandi basi dati. A parte la portata
della cosa, mi hanno appena segnalato che su questa applicazione che
interroga simultaneamente DPLA e Europeana (un'analoga ma più limitata
aggregazione da istituzioni culturali europee)
http://www.digibis.com/dpla-europeana/ c'è una piccola cosa che ci riguarda
provate a fare una ricerca, arrivando ad es. al singolo record come in
http://www.europeana.eu/portal/record/9200127/A6C6BDA6839E88DDAB97A2120102C…
trovate la voce Cite on wikipedia con già pronti il template cite ref
e
anche il formato per la nota.
mi è sembrata una cosa promettente
ciao
virginia
buongiorno a tutti
vi vorrei raccontare che sono stata invitata a parlare di wiki-bibliotecari
in un convegno a Crema il 30 maggio
http://opac.provincia.cremona.it/library/home-RBC/viaggio-nel-mondo-del-lib…
che mi trovo quindi nella posizione di rubare il lavoro ad Aubrey, per
una volta ;-)
Crema non è raggiungibilissima se non dalla Lombardia, ma se qualcuno di
voi si palesasse lassù quel giorno sarebbe molto, molto gradito, oltre ad
avere la possibilità di assistere ad un convegno piccolino ma certamente
più originale e meno ingessato di quelli a cui siamo abituati come
bibliotecari
io avrò una mezz'ora per parlare di quello che voglio e, dato il contesto
di pura public library e la novità del tema pensavo di tenermi sul semplice
e fare un elenco delle aree di collaborazione possibili, un po' come ha
fatto Susanna alle Stelline, ma in modo ancora più semplice e discorsivo.
Ovviamente mi muovo abbastanza bene sulla parte soft della questione (corsi
in biblioteca, alfabetizzazione digitale ecc.), mentre temo di aver bisogno
del vostro aiuto sulla parte che Pierfranco definisce "metadata librarian"
(e che io per fare la sbruffona definirò "hardware"). Chiederei quindi a
chi avesse un po' di tempo e le idee sufficientemente chiare di
sintetizzarmi in pochissime righe lo stato attuale e/o che cosa intendiamo
fare dei progetti VIAF-ICCU-Wikidata-Soggettario di Firenze. Giuro di
essermi doverosamente letta tutte le mail al riguardo, ma dopo la prima
botta di scambi avvenuta in marzo, quando Pierfranco ha parlato dello
"splendido" isolamento dell'Italia, sinceramente non saprei dire bene a che
punto siamo
mi fareste una gran cortesia, e davvero sarebbero sufficienti poche righe,
che poi io banalizzerò impietosamente a fini retorici
grazie!
virginia
Cari tutti
come qualcuno forse già sa, stiamo (Bernardo Parrella ed io) realizzando un
ebook italiano come piccolo tributo alla memoria Aaron Swartz. Sarà una
sorta di antologia con suoi scritti e testi online, con alcuni interventi
significativi dopo la sua morte, e anche una sezione dedicata all'open
access e dintorni.
*Aaron Swartz, un vita per la cultura libera (1986-2013)*
*1. Pensieri e parole in prima persona
2. Testimonianze dopo la sua morte
3. Cultura libera e open access
*
Abbiamo finalizzato la scaletta dei pezzi, che potete trovare qui:
https://docs.google.com/document/d/1ZS-VMpRGS3txqKLKKTmFrSOuR17iYgxyyFLHWvH…
La sezione finale sarà una lunga bibliografia/sitografia sull'open,
ovviamente non esaustiva, ma speriamo utile.
Stiamo procedendo con le traduzioni e quant'altro, per suggerimenti e per
chi volesse dare una mano, si puo' commentare nel doc stesso o via email
(privatamente a me o in lista).
Ogni tipo di feedback è graditissimo.
Grazie.
Aubrey
quasi mi dimenticavo di raccontarvi che sabato scorso abbiamo tenuto il
primo corso su wikipedia in salaborsa. Si è trattato di un corso
indirizzato agli utenti e non a una categoria particolare di persone, e
credo di poter dire che sia andato molto bene! I posti dispinibili sono
stati prenotati molto velocemente, tanto che ho dovuto prendere i recapiti
di 10 persone che ne sono restate fuori per le quali spero di organizzarne
un altro in tempi non biblici. Le persone presenti erano molto attente e
credo che in definitiva si siano anche divertite, e se non ci si diverte
non si impara, imho
il tutto ovviamente grazie a Piero Grandesso che ha una bella esperienza di
corsi di questo tipo e che ringrazio anche se non ricordo più se è iscirtto
a questa lista :-) Inoltre, Andrea è riuscito ad essere presente per buona
parte del tempo insieme ad altri 3 wikisourciani che ci hanno dato una
sostanziosa mano nel gestire le tante richieste di chiarimenti
sabato 4 ritentiamo la fortuna con una piccola edit-a-thon
http://www.bibliotecasalaborsa.it/eventi/23821 per la quale abbiamo già una
decina di iscritti. Vi saprò dire come andrà anche questa seconda parte
dell'esperimento
ne approfitto per dire che da questa esperienza traggo l'impressione che i
tempi siano maturi per laboratori di questo tipo nelle biblioteche
pubbliche. Se qualcuno volesse una mano o farsi un'idea di come
organizzarne uno, potete contattarmi, ma sostanzialmente il tutto sta
nell'avere un esperto disposto a venire da voi (si può sempre chiedere a
http://wiki.wikimedia.it/wiki/Contatti) e una sala con dei pc. Inoltre,
devo dire che la presenza di più esperti rispetto all'unico che avevamo
previsto ci ha dato una bella mano, ma non so quanto si possa replicare
questa circostanza fortunata (io sarei anche disposta personalmente a
venire a dare una mano nel caso, ma non sono sta gran esperta)
un'ultima riflessione: qui siamo in una piccola camera dell'eco come
direbbe Weinberger, e probabilmente pare evidente a tutti di cosa stiamo
parlando, perché è bene lavorare su questi temi ecc. Là fuori però il mondo
è ostile e credo che ci dobbiamo aspettare di andare avanti per anni a
spiegare pazientemente perché esiste un gruppo di wiki-bibliotecari, che
cosa fa e perché. Quindi inviterei tutti voi innanzitutto a parlare di
quello che stiamo cominciando a fare e far capire ai colleghi di ogni
genere e specie che esistiamo. Per questo motivo oggi ho scritto questa
robetta http://nonbibliofili.wordpress.com/2013/04/22/citazione-necessaria/e
vi segnalo che il 30 maggio a Crema si terrà un convegno organizzato
dal
sistema bibliotecario di lassù in cui io parlerà di wikipedia e dintorni
http://opac.provincia.cremona.it/library/home-RBC/viaggio-nel-mondo-del-lib….
Sarebbe fantastico se riusciste a venire, almeno per premiare il coraggio
degli organizzatori che hanno concepito il programma meno ammuffito della
storia dei convegni bibliotecari ;-)
che altro? Scusate la lunghezza. Rinnovo l'invito a tutti voi ad usare ogni
mezzo di comunicazione possibile per diffondere questi temi. Non siate
timidi :-)
virginia
In attesa e sperando che la candidatura Marini sia abbandonata in favore di
Rodotà , per baloccarmi ho creato la *Categoria:Wikibibliotecari* <
http://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Wikibibliotecari> in cui ci sono per
ora io sola. ;-)
Mi pare utile poter avere un modo per prendere contatto con quanti di noi
collaborano a Pedia.
fate voi
A parte gli scherzi mi pare che il progetto Thesauro stia marciando
seriamente.
Un saluto Susanna
======================
*Susanna Giaccai - Firenze*
Mi permetto di segnalare, ma forse lo avrete gia' visto, un articolo uscito
nell'ultimo numero di D-Lib Magazine (March/April 2013 Volume 19, Number
3/4)
http://www.dlib.org/dlib/march13/szajewski/03szajewski.html
"Using Wikipedia to Enhance the Visibility of Digitized Archival Assets" /
Michael Szajewski.
L'articolo illustra una ricerca empirica che analizza quantitativamente il
numero degli accessi ad una collezione di musica digitalizzata in un
repository della Ball State University (una piccola università del midwest)
prima e dopo l'aggiunta, in articoli di wikipedia, di riferimenti a item
dell'archivio.
Dallo studio emerge che inserire in articoli di wikipedia links alla
propria collezione digitale incrementa notevolemente il traffico su di
essa. Nello specifico l'articolo misura il risultato dell' inserimento di
57 separati links ad items della collezione in articoli di Wikipedia
considerati particolarmente rilevanti.
L'aspetto interessante del pezzo mi e' parsa la misurazione quantitativa,
che non lascia spazio a dubbi.
Naturalmente questo lavoro, commento io, implica una conoscenza profonda
dei contenuti dell'archivio che si vuole promuovere, e l'abilità --non
banale-- nel metterli a regime in modo armonico e coerente con i contenuti
di wikipedia.
ciao,
laura
--
Laura Testoni
Università degli Studi di Genova
laura.test(a)gmail.com / testoni(a)unige.it
:: skype: laura-testoni
http://refkit.wordpress.com
Non elaborerò molto,
ma praticamente Max Klein mi chiede se ci sono wiki italiane (anche non WMF)
che sarebbero interessate a implementare schema.org al loro interno
Nello specifico, si tratta di http://www.lrmi.net/.
Si dovrebbe fare abilitando l'estensione <ttp://
www.mediawiki.org/wiki/Extension:HTML_Tags> che permetterà di taggare le
proprietà LRMIdentro ai libri.
Questo aiuterà motori di ricerca specifici a trovare meglio queste risorse,
e anche Google stesso.
Io credo lo chiederò anche per it.source.
Voi che dite?
Pare che si tratti di metadati apposta per le risorse educazionali (OER).
Aubrey
Susanna,
non so rispondere alle tue domande sul funzionamento del Forward to
Libraries escogito da Ockerblum perché a me non è molto chiaro come
funziona il meccanismo che lui ha creato e quindi evito di fare ipotesi,
che potrebbero facilmente essere errate.
Noto però un limite della sua soluzione e con questo non voglio togliere
niente alle sue capacità ma segnalare un problema di adattamento di quella
soluzione: è basata interamente sull'uso della forma del nome autore
secondo le regole angloamericane e quindi non è adattabile fuori da quel
contesto catalografico. Lui stesso infatti aveva risposto che aveva provato
a fare prove per poter inserire nella sua pagina anche il catalogo SBN ma
non otteneva risultati, il che per l'appunto si spiega in base al fatto che
noi non usiamo le stesse forme dei nomi autori che si usano negli Stati
Uniti.
Il fatto che i links di Ockerblum usino come parametro il codice VIAF
potrebbe non far cogliere questo limite perché il codice VIAF di un record
cluster vuole essere internazionale. Ma bisogna sempre tenere conto bene di
che cosa è una registrazione VIAF: non è un comune record con un numero che
corrisponde a un certo contenuto, ma è SOLO la registrazione di un grappolo
di record, il numero di registrazione non è altro che il numero dell'intero
grappolo. A quel numero corrisponde una entità-persona X che ha un
interesse bibliografico, ma che non ha un unico nome: semmai per il VIAF
l'entità persona X ha un numero *n* di forme del nome: tante quante sono le
registrazioni (e quindi le forme accettate del nome) presenti negli
authority files delle agenzie bibliografiche nazionali che partecipano al
VIAF.
Ma per costruire il FTL Ockerblum non riesce a usare tutte queste *n* forme
del nome. Usa solo una specifica forma del nome autore X: la forma
angloamericana.
Per tale motivo la sua soluzione richiederebbe un sostanziale miglioramento
per fare in modo che sappia riconoscere la nazionalità del catalogo da
interrogare e in base a questa usi la forma del nome appropriata. Un
upgrade non da poco, quindi.
Visto che le cose stanno così, forse per il momento non è tanto utile
approfondire la soluzione Ockerblum.
Pierfranco Minsenti
Il giorno 07 aprile 2013 16:31, <giaccai(a)gmail.com> ha scritto:
> @Pierfranco
>
> confesso che mi si è arruffato il cervello e non sono riuscita ad arrivare
> alla fine della tua mail. ;-)
>
> Prima di rimettermi a leggere vorrei chiarimi una cosa usando come esempio
> la voce Virginia Woolf della versione inglese e il box del sistema
> Ockerblum presente nel paragrafo finale External links. Il box contiene i
> link verso:
>
> 1 - onlinebooks che usa VIAF per arrivare al risultato
> 2 - Resources in your library --- che NON usa VIAF
>
> Come arriva agli OPAC il link 2 ?
> con un meccanismo che ricorda il MAI Azalai? cioè una chiamata in http? o
> altro?
>
> Ockerblum dice: I’ve created a *library forwarding service* (“Forward to
> Libraries”, or FTL– catchier name suggestions welcome) that transforms
> links from Wikipedia into searches for appropriate *headings* or *
> keywords* in local libraries.
>
> quindi il sistema potrebbe prendere nome e cognome della voce e fare la
> chiamata sorvolando sulle problematiche di non unifirmità del nome. Sempre
> meglio di niente !!
>
> Va capito poi se lo stesso meccanismo può essere usato anche con voci
> generiche (non biografiche).
>
> Tra l'altro il sistema Ockerblum consentirebbe di attivare link verso
> qualsiasi OPAC e non solo versoi l'OPAC SBN.
>
> Oppure ho capito male?
>
> Grazie Susanna
>
>
>
> ======================
> *Susanna Giaccai - Firenze*
>
>
> Il giorno 07 aprile 2013 14:16, Pierfranco Minsenti <
> pierfranco.minsenti(a)gmail.com> ha scritto:
>
>
>> Sono d'accordo con quello che dice Carlo e gli esempi che fa illustrano a
>> sufficienza la situazione e i problemi da considerare. Aggiungere
>> l'identificativo ICCU del nome autore alle voci di Wikiepdia ha un senso
>> perché la cosa si traduce in un beneficio pratico immediato, dato che
>> consentirà innanzitutto di costruire un meccanismo di forward to libraries,
>> certo non identico a quello di Ockerblum perché si potrà creare un link
>> diretto a una lista di opere "di" X e non anche un link diretto alle opere
>> "su" X. Tuttavia non è escluso che si arrivi anche a questo secondo passo:
>> ma prima bisogna fare qualche analisi. Comunque per arrivare a questo
>> secondo passo bisognerebbe partire da da questa consierazione: per la
>> ricerca "su" (=ricerca per soggetto) neppure Ockerblum usa identificativi
>> di voci di soggetto, per es. identificativi delle voci di soggetto del
>> soggettario della LCSH-Library of Congress Subject Headings perché al
>> momento questi non sono stati importati in WP e forse non lo saranno mai.
>> Quindi Ockerblum per la ricerca per soggetto usa gli stessi nomi che
>> vengono usati per la ricerca delle loro opere. Quello che cambia è
>> l'indirizzamento della ricerca.
>>
>> Nel caso italiano la cosa è più complicata perché i nomi autori usati
>> nelle voci di soggetto non coincidono sempre con la forma che hanno quando
>> gli stessi nomi vengono usati come intestazione controllata per esprimere
>> la paternità intellettuale dell'opera. In particolare fanno differenza cose
>> come l'uso di qualificazioni (di nuovo le date!): se nel caso di Manzoni,
>> l'autore dei Promessi sposi compare nella forma Manzoni, Alessandro
>> <1785-1873> (identificatore: CFIV009079) quando è autore; invece quando è
>> soggetto il suo nome compare nella forma Manzoni, Alessandro
>> (identificatore: CFIC002910), quindi senza qualificazione.
>> Ancora più diverse sono le forme dei nomi degli autori classici: nella
>> forma latina se parliamo di paternità intellettuale (es.: Cicero, Marcus
>> Tullius), ma nella forma italiana se parliamo di voci di soggetto (una
>> introduzione a Cicerone ha come soggetto: Cicerone, Marco Tullio). Queste
>> due casistiche potrebbero giustificare l'importazione in WP degli
>> identificatori per i soggetti in modo da ottenere indirizzamenti precisi da
>> WP a liste di opere "sull'autore" X, che è quello che propone Susanna. Ma
>> questa soluzione si scontrerebbe con altri due rilevanti problemi:
>>
>> 1) innanzitutto al momento l'opac SBN non consente l'uso
>> dell'identificatore di voce di soggetto né come parametro per fare delle
>> ricerche né tanto meno come parametro per costruire delle URL, cosa che
>> invece SBN consente nel caso degli identificatori delle forme controllate
>> dei nomi autori.
>> Quindi, l'identificatore CFIV009079 che corrisponde all'autore Manzoni,
>> Alessandro <1785-1873> lo posso inserire come parametro nella URL che
>> punta a una lista delle sue opere:
>>
>>
>> http://opac.sbn.it/opacsbn/opaclib?db=solr_iccu&resultForward=opac/iccu/bri…
>>
>> Così come nel caso di Italo Svevo una URL analoga è:
>>
>>
>> http://opac.sbn.it/opacsbn/opaclib?db=solr_iccu&resultForward=opac/iccu/bri…
>>
>> Ma non posso costruire una URL analoga che punti invece alle opere
>> critiche su Manzoni usando l'identificatore della voce di soggetto
>> CFIC002910 perché non funziona, non è possibile.
>> Del resto l'archivio delle voci di autorità di SBN a
>> http://opac.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/authority.jsp?db=solr_auth è
>> consultabile solo per quanto riguarda gli autori. Sono previste anche
>> ricerche per Soggetti, Titoli, Luoghi, Marche editoriali, ma per ora
>> queste opzioni non sono attive (i link alle rispettive maschere di ricerca
>> non sono cliccabili).
>>
>> Quindi se l'idea di Susanna è quella di importare in WP l'identificatore
>> dei soggetti SBN per estendere il forward to libraries anche per le opere
>> "su", in realtà l'uso a questo scopo degli identificatori delle voci di
>> soggetto al momento non si tradurrebbe in nessun beneficio pratico, a
>> differenza invece di quanto succede per la importazione in WP degli
>> identificatori dei nomi di autori la cui importazione già oggi
>> consentirebbe il forward to libraries nel senso di un indirizzamento al
>> catalogo nazionale SBN per ottenerne una lista delle loro opere.
>>
>> 2) il secondo problema che riguarda una eventuale importazione in WP
>> degli identificatori delle voci di soggetto riferite ai nomi degli autori è
>> legato alla varietà tipologica di voci di soggetto in cui possono comparire
>> i nomi di autori. Lo si vede per esempio da una lista del tutto parziale di
>> voci di soggetto riferite a Manzoni e presenti nel soggettario SBN:
>>
>> Manzoni, Alessandro (identificatore: CFIC002910)
>>
>> Manzoni, Alessandro - Opere (identificatore: MILC209779)
>>
>> Manzoni, Alessandro . I *promessi sposi (identificatore: CFIC000455)
>>
>> Manzoni, Alessandro . I *promessi sposi - personaggi (identificatore:
>> CFIC039481)
>>
>> Manzoni, Alessandro . I *promessi sposi - Concordanze (identificatore:
>> VEA423866)
>>
>> Manzoni, Alessandro - saggi (identificatore: MILC006056)
>>
>> Manzoni, Alessandro - lettere e carteggi (identificatore: CFIC040623)
>>
>> Manzoni, Alessandro - Religiosità (identificatore: SBLC014177)
>>
>> Quale di queste bisognerebbe importare in WP? Qui c'è il problema
>> evidenziato da Carlo: semmai bisognerebbe importare non l'identificatore
>> della intera stringa verbale che compone la voce di soggetto, ma solo
>> l'identificatore del singolo elemento: il cosiddetto "descrittore". Ma
>> nell'opac SBN così come al momento non si vede il codice identificativo
>> della voce di soggetto né questo identificatore può essere usato come
>> parametro per una ricerca, neppure per i "descrittori" esiste niente del
>> genere.
>>
>> Per la questione Titoli uniformi: valgono le considerazioni di Carlo.
>> Inoltre l'opac SBN non consente né di cercarli e scorrerli dall'archivio
>> delle voci di autorità (per ora questo è possibile solo per gli autori), né
>> di vedere il loro identificativo e usarlo come parametro di una ricerca.
>> Tanto meno quindi l'identificativo di un titolo unifome può essere usato
>> come parametro per costruire una URL.
>> Ma in realtà, anche se fossero disponibili, gli identificativi dei titoli
>> uniformi non servirebbero in WP: intanto perché la tradizione catalografica
>> RICA e SBN ne prevedeva l'uso in un numero ridotto di casi. Ma sopratutto
>> quello che semmai servirebbe in WP sono identificativi delle opere nel
>> senso FRBR: e in SBN la transizione al modello FRBR non c'è ancora stata.
>> Vedo che per il momento in WP quando si vuole identificare un titolo si
>> usano gli identificativi OCLC: cioè gli identificativi dei titoli
>> utilizzati nel catalogo WorldCat di OCLC: si tratta di identificativi di
>> edizioni, quindi identificativi analoghi a quello che è il numero BID in
>> SBN. Per es. lo si vede in questa voce di Wikipedia Francese dedicata alle
>> Memorie di Casanova:
>> http://fr.wikipedia.org/wiki/Histoire_de_ma_vie_%28Casanova%29
>> L'identificativo OCLC offre il vantaggio di poter costruire un meccanismo
>> di reindirizzamento da WP al catalogo WorldCat. Certo a causa della scarsa
>> presenza per ora di biblioteche italiane nel catalogo WorldCat la cosa non
>> sarebbe utilissima in WP Italiana se la si pensasse più che dal punto di
>> vista dello scopo di poter identificare in maniera precisa una edizione
>> anche come mezzo per scoprire quale biblioteca ne possiede una copia.
>>
>> In conclusione: io propongo che al momento si lavori solo sugli
>> identificativi degli autori ponendosi come obiettivo di importare in WP gli
>> identificativi ICCU per equipararsi a quello che hanno fatto nelle WP di
>> lingua francese e di lingua tedesca e per porre le basi essenziali su cui
>> costruire il primo nucleo di un meccanismo di forward to libraries adattato
>> all'Italia. Sulla questione soggetti l'eventuale importazione degli
>> identificativi SBN al momento non può portare a nessun vantaggio pratico e
>> in ongi caso ci sarebbero anche problemi nel selezionare di quale voce
>> andrebbe importato l'identificativo. Quanto ai titoli siamo ancora più
>> distanti.
>>
>>
>> Infine vedo un equivoco da parte di Susanna quando scrive che non capisce
>> perché:
>> "Perchè invece di parlare di usare i dati VIAF (che hanno i problemi noti
>> di assenza di date per la disambiguazione) non parliano di usare in
>> Wikidata i codici identificativi ICCU originali, che non avendo subito
>> operazioni di match con dati di altre agenzie, pur avendo i problemi di
>> assenza di date disambiguanti servono comunque ad identificare in modo
>> univoco l'autore negli OPAC italiani?"
>>
>> Susanna: importare in WP gli identificativi ICCU che si trovano in VIAF
>> non comporta nessun problema perché all'interno di VIAF i record ICCU non
>> hanno subito alcun tipo di manipolazione che potrebbe aver dato come
>> risultato una modifica, un editing o altro. Sono ancora tali e quali come
>> quando l'ICCU li ha forniti. Se un computer fa un match tra dati usando un
>> algoritmo significa che fa un confronto, non che modifica i dati originari.
>> Ci mancherebbe! Che confronto sarebbe se comportasse delle modifiche? Se
>> non ti fidi fai verifiche. Semmai c'è da approfondire un problema del VIAF
>> che riguarda l'aggiornamento dato che i dati presenti negli authority files
>> nazionali cambiano (un autore muore e si aggiunge la data di morte; per
>> autori antichi potrebbe venir fuori un documento che modifica i dati fino
>> ad allora noti, ecc.) e aumentano (inserimento di nuovi autori). Certo la
>> questione dell'aggiornamento del VIAF è soprattutto un grosso problema per
>> l'Italia dato che l'ICCU non solo ha fornito un numero irrisorio di autori
>> stranieri, ma all'interno di questo numero irrisorio sono ancora meno
>> quelli qualificati dato che nel contesto di un authority file italiano, per
>> i nomi stranieri diminuiscono sensibilmente i casi di possibile omonomia (e
>> quindi di uso di qualificazione, in base alla pratica italiana).
>>
>> Ciao a tutti
>>
>> Pierfranco Minsenti
>>
>>
>>
>>
>> Il giorno 06 aprile 2013 23:46, Carlo Bianchini <carlo.bianchini(a)unipv.it
>> > ha scritto:
>>
>>> Cerco di rispondere, pensando a voce alta, alla domanda di Susanna.
>>> Al di là di problemi di eventuali errori di mancata identificazione
>>> univoca degli autori (credo che potremmo comunque girare tutto il mondo
>>> senza trovare un catalogo privo di questi errori) usare i dati ICCU
>>> risolverebbe il problema di collegare WP italiana a dati italiani (o meglio
>>> a dati di SBN). Ho alcune perplessita' su questa operazione, ma prima
>>> vorrei dire che mi sentirei di escludere la possibilita' che esistano
>>> identificativi per i titoli (cioe' penso che si intendano le opere) e per i
>>> soggetti.
>>>
>>> Per quanto riguarda i titoli delle opere non credo che esista un sistema
>>> di identificazione coerente e realmente utilizzabile. Esiste il titolo
>>> uniforme, inteso come il titolo dell'opera originale per raggruppare tutte
>>> le edizioni di un'opera (p.e "Vojna i mir" per raggruppare tutte le
>>> espressioni/manifestazioni di "Guerra e pace") ma e' stato usato in modo
>>> troppo poco sistematico, al punto da non essere significativo. Ho fatto tre
>>> tentativi, i primi che mi sono venuti in mente. Non penso di essere stato
>>> particolarmente fortunato o sfortunato.
>>>
>>> Caso A
>>> Per rimanere nell'esempio,
>>> Ricerca: Autore = tolstoj (parole in AND) AND Titolo = guerra e pace
>>> (parole in AND) trova 856 risultati;
>>> Ricerca: Titolo uniforme = IT\ICCU\CFI\0026401 "Vojna i mir" ne
>>> restituisce 101.
>>>
>>> Caso B.
>>> Ricerca: Autore = hemingway (parole in AND) AND Titolo = addio alle armi
>>> (parole in AND) --> 106 risposte
>>> Ricerca: Titolo uniforme = IT\ICCU\CFI\0012179 A farewell to arms --> 69
>>> risposte
>>> Ricerca: Titolo uniforme = IT\ICCU\UBO\0051487 A farewell to arms --> 3
>>> risposte
>>>
>>> Caso C.
>>> Ricerca: Autore = rowling (parole in AND) AND Titolo = harry potter e il
>>> calice di fuoco (parole in AND) --> 34 risposte
>>> Ricerca: Titolo uniforme = IT\ICCU\ANA\0064540 Harry Potter and the
>>> Goblet of fire --> 31 risposte
>>>
>>> Nel caso A, anche calcolando un errore di ridondanza nella prima
>>> ricerca, lo scarto e' troppo alto per poter considerare "Vojna i mir" un
>>> titolo uniforme davvero funzionante.
>>> Nel caso B i titoli uniformi (cioe' l'equivalente dell'identificativo
>>> che dovremmo usare) sono addirittura due! e comunque la somma di entrambi
>>> non rappresenta il totale delle registrazioni rilevanti.
>>> Nel Caso C c'è un unico titolo uniforme, e si avvicina molto al totale.
>>> E' pero' un'opera tradotta nel 2001, quindi quando l'applicazione del
>>> software e delle regole di SBN sono diventate qualcosa di piu' sistematico
>>> e coerente di quanto non fosse all'inizio.
>>> Per inciso, anche dal punto di vista delle regole di catalogazione il
>>> titolo uniforme attuale di SBN funziona male, al punto che le REICAT del
>>> 2008 l'hanno voluto ridefinire e potenziare (ma al momento, per ragioni
>>> tecnologiche, non sono applicabili ne' applicate).
>>>
>>> Insomma, il dispositivo del titolo uniforme in SBN non è da considerarsi
>>> equivalente a un identificativo almeno per i fini di WP italiana (per me
>>> non lo e' in modo assoluto).
>>>
>>> Per quanto riguarda i soggetti, credo che la questione sia ancora piu'
>>> complessa. Infatti esiste un identificativo per soggetto, ma è assegnato
>>> alla stringa completa, non al singolo elemento, come si vede negli esempi
>>> sottostanti, in cui la presenza del termine Italia viene 'identificata' di
>>> volta in volta con un numero diverso in relazione al variare della stringa
>>> nella quale ricorre.
>>>
>>> Ricerca: Soggetti = IT\ICCU\CFIC\007188 = Italia
>>> Ricerca: Soggetti = IT\ICCU\CFIC\001384 = Italia - Storia
>>> Ricerca: Soggetti = IT\ICCU\CFIC\039292 = Italia - Storia - Sec. 19.
>>> Ricerca: Soggetti = IT\ICCU\CFIC\056456 = Italia - Storia - Sec. 20.
>>> Ricerca: Soggetti = IT\ICCU\LO1C\038292 = Rivoluzioni - Italia - Storia
>>>
>>> Le voci di WP corrispondono invece - di norma - agli elementi. Sicche'
>>> se dovessimo per esempio assegnare un identificativo a "Italia" dovremmo
>>> scegliere tra diversi identificativi. In effetti, mi rendo conto che la
>>> serie di esempi proposti e' relativamente banale e potrebbe essere
>>> costruita meglio, ma spero comunque che renda la difficolta' di creare
>>> corrispondenze univoche voce WP <-> voce di soggetto.
>>> Se qualche persona di buona volonta' dicesse pure: assegnamo un soggetto
>>> 'ben fatto' alle voci di WP in modo che ciascuna voce abbia la stringa
>>> giusta, direi che siamo quanto meno nel momento sbagliato, dato che le
>>> biblioteche stanno passando dal Soggettario di Firenze al Nuovo Soggettario
>>> e che quindi possiamo trovare lo stesso concetto espresso con due stringhe
>>> diverse (ugualmente legittime). Con buona pace dell'identificativo ...
>>> Per i soggetti italiani oggi ci vorrebbe qualcosa di analogo al VIAF (io
>>> che sono un patito di Ranganathan penserei a un sistema a faccette, ma qui
>>> si sogna :-) ).
>>>
>>> Visti questi due casi specifici (i titoli uniformi e i soggetti) penso
>>> possa essere piu' chiaro anche il perche' mi sembrerebbe un'operazione
>>> piena di buone intenzioni ma sostanzialmente perdente creare un legame
>>> diretto WP <--> SBN.
>>> SBN e' quanto di meglio abbiamo oggi in Italia e non voglio sputare nel
>>> piatto dove mangio (=ricerco) tutti i giorni. Pero' se partiamo con un
>>> progetto che aspiri ad 'andare oltre', a costruire qualcosa di nuovo, di
>>> modulare, di aperto, di riutilizzabile, dobbiamo riconoscere che 1) SBN non
>>> e' un sistema coerente e affidabile per questo scopo e 2) SBN non
>>> rappresenta la totalita' delle biblioteche (= risorse) italiane e,
>>> ragionevolmente, non lo fara' mai; 3) guardare a SBN rischia di limitare il
>>> nostro orizzonte, ovvero di tarpare le ali a un'idea di apertura a tutta la
>>> rete e non solo alle risorse italiane che e' la vera forza di questo
>>> progetto (ed e' in linea con la filosofia degli open linked data).
>>> Se un giorno sara' possibile con una sola ricerca fatta p.e. su WP,
>>> recuperare le risorse bibliografiche di *tutte* le biblioteche italiane (e
>>> non solo di quelle dentro O fuori SBN), sara' solo grazie a forme di
>>> triangolazione a banche dati affidabili e terze, come il VIAF (che dovrebbe
>>> esserlo anche per l'Italia, ma al momento non lo e' affatto). Sarei piu'
>>> propenso a cercare un'altra anagrafe a livello internazionale con la quale
>>> fare il collegamento, nella convinzione che quella potrebbe un giorno
>>> essere a sua volta collegata, in modo coerente, con il VIAF.
>>>
>>> Spero di essere riuscito a spiegarmi e di non avere saltato qualche
>>> passaggio essenziale. Se cosi' non fosse, ditemelo e ci riprovo.
>>> Buona domenica a tutti
>>>
>>> Carlo
>>>
>>>
>>>
>>> Il giorno 06 aprile 2013 21:38, <giaccai(a)gmail.com> ha scritto:
>>>
>>> Scusate ma io continuo a non capire!
>>>>
>>>> Perchè invece di parlare di usare i dati VIAF (che hanno i problemi
>>>> noti di assenza di date per la disambiguazione) non parliano di usare in
>>>> Wikidata i codici identificativi ICCU originali, che non avendo subito
>>>> operazioni di match con dati di altre agenzie, pur avendo i problemi di
>>>> assenza di date disambiguanti servono comunque ad identificare in modo
>>>> univoco l'autore negli OPAC italiani? Fare in sostanza come fanno i
>>>> francesi e tedeschi e come ci spiegava Pierfrancesco nella sua mail del 25
>>>> marzo scorso.
>>>>
>>>> Vorrei inoltre chiedere conferma ai catalogatori in lista che
>>>> nell'archivio di autorità dell'ICCU ci so no NON solo gli autori, ma anche
>>>> titoli e soggetti. Quindi lavorando su questo archivio si potrebbe cercare
>>>> di adattare all'Italia il sw di Mark Ockerbloom
>>>> http://everybodyslibraries.com/2013/03/04/from-wikipedia-to-our-libraries/e lanciare ricerche anche per titolo o soggetto?
>>>>
>>>> Buona domenica Susanna
>>>> ======================
>>>> *Susanna Giaccai - Firenze*
>>>>
>>>>
>>>> Il giorno 06 aprile 2013 17:32, Pierfranco Minsenti <
>>>> pierfranco.minsenti(a)gmail.com> ha scritto:
>>>>
>>>> Però il pezzo di Sussana non include (a quell'epoca non poteva farlo)
>>>>> ciò che è venuto dopo, cioè come è scritto a:
>>>>>
>>>>>
>>>>> http://outreach.wikimedia.org/wiki/GLAM/Newsletter/March_2013/Contents/Ital…
>>>>> Authority control
>>>>>
>>>>> Wikidata is receiving great attention from librarians, especially in
>>>>> issues regarding authors and books metadata. One of the main discussion in
>>>>> the mailing list is about authority control identifiers: a deep and
>>>>> extremely rich conversation (whose details will not be discussed here)
>>>>> resulted in the proposal of a new property identifier<http://www.wikidata.org/wiki/Wikidata:Property_proposal/Authority_control#I…>
>>>>> .
>>>>> Thesaurus
>>>>>
>>>>> At the Annual Conference of the librarians at the Stelline in Milan
>>>>> (March 14-15, 2013), met some of the protagonists of the Italian project
>>>>> GLAM's libraries<http://it.wikipedia.org/wiki/w:Progetto:GLAM/Biblioteche>.
>>>>> The meeting was an occasion to deepen vaious conversations started online
>>>>> the discussion list bibliotecari(a)wikimedia.it. ....
>>>>>
>>>>> Inoltre alla luce di quanto emerso dopo, andrebbe corretto perché la
>>>>> momento l'importazione del VIAF non può avere benefici pratici per le
>>>>> ragioni discusse.
>>>>>
>>>>>
>>>>> Pierfranco Minsenti
>>>>>
>>>>>
>>>>>
>>>>>
>>>>> Il giorno 06 aprile 2013 12:20, Andrea Zanni <zanni.andrea84(a)gmail.com
>>>>> > ha scritto:
>>>>>
>>>>>> Adesso lo recupero.
>>>>>>
>>>>>> Aubrey
>>>>>>
>>>>>>
>>>>>> 2013/4/6 Frieda Brioschi <ubifrieda(a)gmail.com>
>>>>>>
>>>>>>> Io preferivo il pezzo di Susanna per la GLAM. Non abbiamo limiti di
>>>>>>> lunghezza come per la nostra newsletter ed era più esaustivo.
>>>>>>>
>>>>>>> Frieda
>>>>>>>
>>>>>>>
>>>>>>> Il giorno 06 aprile 2013 12:01, Andrea Zanni <
>>>>>>> zanni.andrea84(a)gmail.com> ha scritto:
>>>>>>>
>>>>>>>> Sto compilando la pagina del GLAM report,
>>>>>>>> cioè un piccolo sommario delle discussioni/attività/eventi wiki
>>>>>>>> relativi al mondo delle biblioteche, dei musei, dell'arte, delle
>>>>>>>> istituzioni culturali.
>>>>>>>>
>>>>>>>> Ho scritto una bozza qui:
>>>>>>>>
>>>>>>>> http://outreach.wikimedia.org/wiki/GLAM/Newsletter/March_2013/Contents/Ital…
>>>>>>>>
>>>>>>>> Serve al resto del mondo (wikimedia) per capire cosa facciamo qui
>>>>>>>> in Italia.
>>>>>>>> E' stato un mese molto positivo e attivo sul fronte bibblioteche,
>>>>>>>> quindi ci sarei ampio spazio.
>>>>>>>>
>>>>>>>> Ci date un'occhiata e integrate, per favore?
>>>>>>>>
>>>>>>>> Aubrey
>>>>>>>>
>>>>>>>> _______________________________________________
>>>>>>>> Mailing list dell'associazione Wikimedia Italia
>>>>>>>> Invio messaggi in lista: Associazione(a)wikimedia.it
>>>>>>>> Configurazione utente:
>>>>>>>> http://mailman.wikimedia.it/listinfo/associazione
>>>>>>>>
>>>>>>>
>>>>>>>
>>>>>>>
>>>>>>> --
>>>>>>> ___________________________________________
>>>>>>>
>>>>>>> Frieda Brioschi
>>>>>>> mail: ubifrieda(a)gmail.com - skype: ubifrieda
>>>>>>> cell: 328 0731320
>>>>>>> http://it.linkedin.com/in/frieda
>>>>>>>
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>>>>>>> Openaccess mailing list
>>>>>>> Invio messaggi in lista: Openaccess(a)wikimedia.it
>>>>>>> Configurazione utente:
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>>>>>>
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>>>>>> Bibliotecari mailing list
>>>>>> Invio messaggi in lista: Bibliotecari(a)wikimedia.it
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>>> Carlo Bianchini, Ph.D.
>>> Università degli Studi di Pavia
>>> Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, Corso Garibaldi, 178
>>> I-26100 CREMONA - ITALY
>>> Tel. ++ 39 (0)372 25575 ; fax ++39 (0)372 457077
>>> http://sites.google.com/site/homepagecarlobianchini (ita)
>>> http://unipv.academia.edu/CarloBianchini/ (eng)
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> Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
>
Per me che uso sempre solo Gmail da quando ha la nuova modalità di risposta
(da qualche giorno) è diventato più difficile eliminare la coda dei
messaggi perché non è più visibile come prima ma si presenta nella forma di
3 puntini in grigetto e non riesci a cliccarci sopra per cancellare. Ho
scoperto che per riuscire ad aprire la coda dei messaggi, nella finestra
del messaggio di risposta, prima di scrivere qualsiasi cosa si seleziona
tutto con il comando Command+A (su Mac; Ctrl + A su Windows) e così la coda
dei messaggi si apre.
P.
Il giorno 09 aprile 2013 14:37, Andrea Zanni <zanni.andrea84(a)gmail.com> ha
scritto:
> Scusate a tutti, una nota di metodo.
> Vi prego di non inoltrare, tutte le volte, tutta la conversazione,
> altrimenti mi finite sempre in moderazione.
> C'è un limite di 70k a mail, più che abbastanza per le nostre discussioni.
> So che sono estremamente lunghe, quindi per favore tagliate i messaggi che
> non servono più (cioè, quando rispondete, cancellate le prime parti della
> conversazione avvenuta e tenete solo quelli a cui effettivamente
> rispondete).
>
> Aubrey
>
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