Cari tutti,
dato che (finalmente) se ne parla molto, mi piaceva scrivere un paio di
opinioni sul "Wikipediano in Residenza" (d'ora in poi, WIR), cioè quella
figura wikipediana che per un tempo più o meno lungo spesso viene
"adottata" in un'istituzione per fare dei lavori su wikipedia e progetti
fratello.
Sono note personali e se ne può discutere, ma ci sono un paio di punti
secondo me corretti che è bene tenere subito a mente. Ci saranno, spero,
tanti WIR in Italia, e noi di Wikimedia Italia non potremmo essere più
contenti dell'attenzione che stanno avendo. Ma bisogna capire come far
funzionare bene questi progetti, soprattutto alle istituzioni che ne
vorrebbero fare uno, e quindi questa mail.
La prima cosa che è importante capire è che il WIR non è un angelo che
viene giù dal cielo e aiuta gratis un'istituzione. Non esistono pasti
gratis, non esistono persone completamente disinteressate.
Il WIR è un a persona che investe tempo e competenze in un progetto di
dialogo e cooperazione fra il mondo di wikipedia e il mondo delle
istituzioni, dei GLAM, delle aziende, anche.
Idealmente, deve essere "uomo dei due mondi", cioè conoscere sia la cultura
wikimedia sia la cultura dell'istituzione dove andrà a lavorare. Deve
essere un interprete tra le due comunità, deve far capire l'un l'altra i
diversi principi e ideali.
Concretamente, dunque, deve avere dei "motivi" per fare questo lavoro. Sia
esso uno stage, siano essi crediti formativi, siano normalissimi soldi, ci
deve essere un vantaggio (fosse anche solo il piacere personale) per
investire mesi della propria vita a fare un progetto del genere.
Come sempre è nella vita, è tutta una questione di "persone", e la
difficoltà sta tutta nel trovare la persona giusta.
Quindi, la prima domanda da fare all'istituzione che vuole un WIR è: cosa
potete offrire?
Perchè se la risposta è "niente", diventerà più difficile (non dico
impossibile, ma molto più difficile) trovare una persona che vorrà farlo.
E' un discorso di psicologia spiccia: se non ci guadagno nulla, non ci
vado. Là fuori è pieno di ragazzi che sono disposti a fare stage gratuiti
per qualche mese, e magari qualcuno di loro ha pure competenze wikipediane
e potrebbe essere adatto, ma non è detto che lo becchiamo :-), non è detto
che la vostra istituzione sia interessante per loro, ecc.
Il WIR (come la stessa comunità wikipediana) non è dunque "forza lavoro
gratis". Perchè la forza lavoro gratis non esiste.
Detto questo, ribadisco che nessuno si è approcciato a Wikimedia Italia con
questo spirito (anzi): è un invito a pensare seriamente se alle vostre
istituzioni interessa una figura del genere, e cosa potete offrire per
averla. Ripeto che i soldi non sono l'unica cosa: io sono da anni un
accordo con le università o il MIUR per ottenere crediti formativi, per
poter fare stage in biblioteche e GLAM.
Insomma, come sempre nel mondo wiki, "sky is the limit".
Buon lavoro :-)
Andrea