(messaggio inviato anche ad aib-cur)
La scorsa estate tutti ci siamo occupati delle novità normative a proposito di competenze sulla tutela, biblioteche e sistemi provinciali, silenzio assenso e prefetture, ma mi pare che sia sfuggita completamente un'altra novità potenzialmente di peso non interiore, e cioè le profonde modifiche apportate al D.Lgs 36/2006 Attuazione della direttiva 2003/98/CE relativa al riutilizzo di documenti nel settore pubblico dal D.Lgs 102/2015 Attuazione della direttiva 2003/98/CE relativa al riutilizzo di documenti nel settore pubblico. Le modifiche sono in vigore dal 25 luglio.
Il testo aggiornato si trova qui:
www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2006-01-24…<http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:200…>
Invito a leggerlo direttamente perché non è particolarmente difficile.
La novità, dal nostro punto di vista, sta nel fatto che mentre il testo precedente del D.Lgs 36 escludeva esplicitamente biblioteche, musei e archivi, questi sono ora espressamente inclusi, e di conseguenza anche ai loro dati si applicano queste norme, che hanno ad oggetto (art. 1)
"le modalita' di riutilizzo dei documenti contenenti dati pubblici nella disponibilita' delle pubbliche amministrazioni e degli organismi di
diritto pubblico"
Per le biblioteche, si tratta evidentemente in primo luogo delle basi dati catalografiche, ma la norma, in articoli successivi, include espressamente quelli che derivano dalla digitalizzazione di risorse culturali.
Il comma 2 dell'art. 1 prevede che
"2. Le pubbliche amministrazioni e gli organismi di diritto pubblico provvedono affinche' i documenti cui si applica il presente decreto legislativo siano riutilizzabili a fini commerciali o non commerciali secondo le modalita' previste dal medesimo decreto"
Il riutilizzo è definito dall'art. 2 come
"l'uso del dato [...] da parte di persone fisiche o giuridiche, a fini commerciali o non commerciali diversi dallo scopo iniziale per il quale il documento che lo rappresenta e' stato prodotto nell'ambito dei fini istituzionali"
quindi non è riutilizzo l'uso della scheda di un opac per formulare una citazione bibliografica, visto che l'opac esiste proprio per tali scopi.
Il punto fondamentale è poi il comma 1 dell'art. 5 (di nuova formulazione)
"Il titolare del dato adotta prioritariamente licenze aperte standard ovvero predispone licenze personalizzate standard e le rende
disponibili sul proprio sito istituzionale".
L'art. 6 indirizza all'uso di formati aperti, ma occorre concentrarsi sull'art. 7, dedicato alla tariffazione.
Il principio generale è espresso dal comma 1:
" I dati sono resi disponibili gratuitamente oppure, qualora per il riutilizzo di documenti sia richiesto un corrispettivo,
quest'ultimo e' limitato ai costi effettivi sostenuti per la loro riproduzione, messa a disposizione e divulgazione. "
ma per motivi che mi sono oscuri le biblioteche (comma 3 lettera a) non rientrano in questo regime ma in un altro, stabilito dal comma 4:
"Per i casi di cui al comma 3, lettera a), con decreto del Ministro dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e sentita l'Agenzia per l'Italia digitale, da adottarsi entro il 15 settembre
2015, sono determinati i criteri generali per la determinazione delle tariffe e delle relative modalita' di versamento da corrispondere a
fronte delle attivita' di cui agli articoli 5, 6 e 9. Nel rispetto dei suddetti criteri, i musei, gli archivi e le biblioteche, comprese
quelle delle universita', individuano, provvedendo ad aggiornarle ogni due anni, le tariffe sulla base dei costi effettivi sostenuti
dagli stessi enti, comprendenti i costi di raccolta, produzione, riproduzione, diffusione, conservazione e gestione dei diritti,
maggiorati, nel caso di riutilizzo per fini commerciali, di un congruo utile da determinare in relazione alle spese per investimenti
sostenute nel triennio precedente."
Del decreto di cui si parla ad oggi, per quanto ne so io, non c'è traccia ma è evidente che questa norma pone parecchi problemi: a parte la difficoltà di stabilire le tariffe, e posto che non è ben chiaro se si possano stabilire dei casi di esenzione (vedremo che cosa dirà il decreto), non so bene se e come questa norma si possa conciliare con il concetto di "licenze aperte", concetto che non è definito nella norma ma visto il contesto, e per analogia coi formati aperti, sembrerebbe potersi riferire alle licenze libere. E' vero che le licenze libere non escludono come tali la tariffazione, ma neppure impediscono al licenziatario di redistribuire a sua volta il materiale a titolo gratuito, svuotando quindi di contenuto la tariffazione effettuata all'origine.
Non so se qualcuno ricorda l'interessante discussione che c'è stata la scorsa estate sulle licenze da applicare alle digitalizzazioni: molti ritenevano che le digitalizzazioni di opere nel pubblico dominio debbano senz'altro considerarsi nel pubblico dominio, e comunque si osservava che spesso le resistenze adozione della CC0 o di licenze libere derivava dall'intenzione di escludere gli usi commerciali (di qui l'adozione della CC NC-ND). La prospettiva di questo articolo 7 è molto più restrittiva, permettendo, se non imponendo, la tariffazione persino del riutilizzo a scopi puramente personali.
Da notare che questo non è affatto imposto dalla direttiva europea di riferimento, che si limita a prevedere possibilità di tariffazione in modo molto più soft rispetto alla legge italiana (http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2013:175:0001:00… punti 22-25).
Da approfondire anche il rapporto con il Codice dei beni culturali per la parte che riguarda le riproduzioni (quelle peraltro effettuate direttamente dagli utenti nei casi consentiti sono escluse da questa norma, non essendo documenti del settore pubblico). Il Codice nel D.Lgs 36 è citato solo per quanto riguarda i limiti alla consultabilità dei documenti archivistici.
Infine, mi pare che in base a questa norma non si possa considerare riutilizzo ciò che non comporta l'acquisizione del dato, ma su questo potrebbero esserci diverse interpretazioni: ad esempio, se un opac mettesse a disposizione un set di API pubblicamente documentate con cui effettuare elaborazioni basate sul database originale, senza doverne acquisire una copia indipendente, mi sembrerebbe che ciò non sia riuso e quindi non rientri nelle norme di cui parliamo.
Beppe Pavoletti
Scrivo alla lista per un consiglio su questo argomento perché vedo che qui ci sono molti partecipanti che hanno approfondito ciò che riguarda la gestione degli identificativi.
Dobbiamo valutare un formato da assegnare ai permalink per la Biblioteca Digitale Ligure (http://bibliotecadigitale.regione.liguria.it/) che attualmente non li gestisce, e ci interesserebbe individuare le soluzioni migliori e più standard, soprattutto ai fini dell'utilizzo del permalink in contesti diversi .
Non si tratta di permalink del singolo oggetto digitale (ad esempio l'immagine di una pagina di un libro digitalizzato), ma del documento (libro, manoscritto, registrazione musicale, film ecc.), che può corrispondere ad uno o più oggetti digitali, a seconda della sua natura e di come è stato trattato. Ovviamente gli oggetti digitali sono accessibili a partire dal documento (e anche singolarmente).
Sarebbe facile utilizzare un permalink con questa struttura
http://bibliotecadigitale.regione.liguria.it/id/<identificativo<http://bibliotecadigitale.regione.liguria.it/id/%3cidentificativo>>
dove l'identificativo attualmente è un BID SBN se esiste, altrimenti è generato localmente (anche se potrebbe essere un id di provenienza non SBN), ma prima di adottarlo volevamo vedere se ci sono soluzioni migliori e più standard, soprattutto ai fini dell'utilizzo del permalink in contesti diversi.
Usare lo schema urn potrebbe essere interessante, ma ci vorrebbe un namespace apposito, che invece non c'è. Ad esempio, se ci fosse il namespace "bdl" si potrebbero avere degli urn come
urn:bdl:<identificativo>
ma non c'è, e neppure ne ho trovato un altro utilizzabile tra quelli predefiniti.
Un'altra soluzione potrebbe essere il DOI, che però comporta dei costi anche, mentre noi dobbiamo tenere il più possibile bassi i costi di gestione.
Altro dubbio: può essere il caso di assegnare un permalink sia al documento che ai singoli oggetti digitali?
Qualunque considerazione o suggerimento saranno benevenuti.
Grazie in anticipo.
Beppe
REGIONE LIGURIA
Servizio Programmi culturali e Spettacolo Via Fieschi 17 - piano U2 - stanza 26
16121 GENOVA GE ITALIA
Tel +39-0105484616 0105484610
Fax +39-0105484666
Email giuseppe.pavoletti(a)regione.liguria.it<mailto:giuseppe.pavoletti@regione.liguria.it>
(cross-posting dalla lista soci)
Ciao,
Volevo segnalarvi che al rientro delle feste Marco Fossati (che potete
trovare in copia, anche se, se ricordo bene, dovrebbe essere iscritto
a questa lista) terrà un seminario a Trento in cui descriversas il
progetto StrepHit, che è stato finanziato da Wikimedia Foundation con
un Individual Engagement Grant.
Il progetto si propone di ricercare in modo automatico delle fonti da
aggiungere agli sstatement su Wikidata
Se seguite il link:
<https://meta.wikimedia.org/wiki/Grants:IEG/StrepHit:_Wikidata_Statements_Va…>
potrete provare una demo basata sul calcio.
Ciao¸
Cristian
---------- Forwarded message ----------
From: Marco Fossati <fossati(a)spaziodati.eu>
Date: 2015-12-23 17:03 GMT+01:00
Subject: [ANNOUNCEMENT] StrepHit IEG project kick-off seminar
To: wikidata(a)lists.wikimedia.org
[Begging pardon if you read this multiple times]
Hi everyone,
I would like to announce with great pleasure the StrepHit IEG project
kick-off seminar.
Of course, you are all invited to attend.
The event will be held in a special day: Wikipedia's birthday!
Below you can find the details.
Schedule: 15 January 2016, 11:00 am, Luigi Stringa Conference Room
Location: Fondazione Bruno Kessler, Via Sommarive 18, Povo, Trento,
Italy - http://www.openstreetmap.org/way/28933739
Abstract: We kick-off StrepHit, a project funded by the Wikimedia
Foundation through the Individual Engagement Grants program.
StrepHit is a Natural Language Processing pipeline that understands
human language, extracts facts from text and produces Wikidata
statements with reference URLs.
It will enhance the data quality of Wikidata by suggesting references
to validate statements, and will help Wikidata become the
gold-standard hub of the Open Data landscape.
Link: https://meta.wikimedia.org/wiki/Grants:IEG/StrepHit:_Wikidata_Statements_Va…
Speaker's bio: Marco Fossati is a researcher with a double background
in Natural Languages and Information Technologies. He works at the
Data and Knowledge Management (DKM) research unit at Fondazione Bruno
Kessler, Trento, Italy. He is member of the DBpedia Association board
of trustees, founder and representative of its Italian chapter. He has
interdisciplinary skills both in linguistics and in programming. His
research focuses on bridging the gap between Natural Language
Processing techniques and Large Scale Structured Knowledge Bases in
order to drive the Web of Data towards its full potential.
See you in Trento and long live Wikipedia!
Cheers,
Marco
Cari tutti,
il gruppo di parlamentari che ci ha accolti a Montecitorio questo giugno ha
appena lanciato una campagna su Change.org, dal titolo #liberiamolabellezza:
https://www.change.org/p/presidente-del-consiglio-dei-ministri-matteo-renzi…
Vi chiediamo di firmarla e diffonderla, perchè porta avanti i nostri
principi e serve per tenere alta l'attenzione su questi temi.
I nostri tentativi di lobbying stanno portanto buoni frutti e ottimi
contatti,, ma i veri risultati sono ancora di là da venire: ogni aiuto da
parte vostra per aiutarci a raggiungerli è il benvenuto :-)
Andrea Zanni
[Begging pardon if you read this multiple times]
Hi everyone,
I would like to announce with great pleasure the StrepHit IEG project
kick-off seminar.
Of course, you are all invited to attend.
The event will be held in a special day: Wikipedia's birthday!
Below you can find the details.
Schedule: 15 January 2016, 11:00 am, Luigi Stringa Conference Room
Location: Fondazione Bruno Kessler, Via Sommarive 18, Povo, Trento, Italy -
http://www.openstreetmap.org/way/28933739
Abstract: We kick-off StrepHit, a project funded by the Wikimedia
Foundation through the Individual Engagement Grants program.
StrepHit is a Natural Language Processing pipeline that understands human
language, extracts facts from text and produces Wikidata statements with
reference URLs.
It will enhance the data quality of Wikidata by suggesting references to
validate statements, and will help Wikidata become the gold-standard hub of
the Open Data landscape.
Link:
https://meta.wikimedia.org/wiki/Grants:IEG/StrepHit:_Wikidata_Statements_Va…
Speaker's bio: Marco Fossati is a researcher with a double background in
Natural Languages and Information Technologies. He works at the Data and
Knowledge Management (DKM) research unit at Fondazione Bruno Kessler,
Trento, Italy. He is member of the DBpedia Association board of trustees,
founder and representative of its Italian chapter. He has interdisciplinary
skills both in linguistics and in programming. His research focuses on
bridging the gap between Natural Language Processing techniques and Large
Scale Structured Knowledge Bases in order to drive the Web of Data towards
its full potential.
See you in Trento and long live Wikipedia!
Cheers,
Marco
Questa notizia potrebbe esserci utile :-)
Andrea
---------- Forwarded message ----------
From: David Gerard <dgerard(a)gmail.com>
Date: Tue, Dec 15, 2015 at 11:02 AM
Subject: [Wikimedia-l] UK confirms that copies of public domain images do
not create a new copyright
To: Wikimedia Foundation Mailing List <wikimedia-l(a)lists.wikimedia.org>
The NPG may be *less than delighted*:
news: http://www.communia-association.org/2015/12/04/1761/
PDF:
https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/4…
Are digitised copies of older images protected by copyright?
Simply creating a copy of an image won’t result in a new
copyright in the new item. However, there is a degree
of uncertainty regarding whether copyright can exist in
digitised copies of older images for which copyright has
expired. Some people argue that a new copyright may
arise in such copies if specialist skills have been used
to optimise detail, and/or the original image has been
touched up to remove blemishes, stains or creases.
However, according to the Court of Justice of the
European Union which has effect in UK law, copyright
can only subsist in subject matter that is original in the
sense that it is the author’s own ‘intellectual creation’.
Given this criteria, it seems unlikely that what is merely
a retouched, digitised image of an older work can
be considered as ‘original’. This is because there will
generally be minimal scope for a creator to exercise
free and creative choices if their aim is simply to make a
faithful reproduction of an existing work.
- d.
_______________________________________________
Wikimedia-l mailing list, guidelines at:
https://meta.wikimedia.org/wiki/Mailing_lists/Guidelines
Wikimedia-l(a)lists.wikimedia.org
Unsubscribe: https://lists.wikimedia.org/mailman/listinfo/wikimedia-l,
<mailto:wikimedia-l-request@lists.wikimedia.org?subject=unsubscribe>
Si terrà venerdì 22 gennaio, ore 9.30, presso la Biblioteca del Senato
(piazza della Minerva, 38 - Roma) il seminario dal titolo "Il libro
digitale".
L'incontro fa parte di un ciclo di seminari promossi dal Presidente della
Commissione per la Biblioteca e l'Archivio storico del Senato, Sergio
Zavoli.
Il ciclo di seminari sul futuro del libro è iniziato il 23 ottobre scorso
con un incontro sul libro e il mercato editoriale ed è proseguito lo
scorso 27 novembre con un incontro dedicato ai rapporti tra il libro, la
televisione, i giornali.
In quest'ultimo incontro, personalità del mondo editoriale e della cultura
discuteranno intorno alla crisi della forma libro, al futuro del libro
cartaceo di fronte all'espansione del mercato degli ebook, al modo in cui
l'evoluzione della forma del libro modifica la lettura e la circolazione
dei contenuti, al rapporto delle diverse forme di lettura con lo sviluppo
cognitivo di alcune facoltà intellettive, ai cambiamenti che il libro
digitale determina nel rapporto tra autori e lettori, all'evoluzione del
mercato del libro con l'avvento del digitale, al ruolo dei premi letterari
e dei festival nell'ambito dei processi di promozione della lettura.
Per l'incontro del 22 gennaio sono previsti interventi di: Maurizio
Ferraris, Maurizio Maggiani, Marta Morazzoni, Peppino Ortoleva, Francesco
Piccolo, Gino Roncaglia, Carlo Verdelli, Vincenzo Vita.
Coordinerà il dibattito il senatore Lucio Romano.
Per maggiori informazioni sui contenuti dell'incontro, si veda:
<http://www.senato.it/3421?evento=293#>.
L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Saluti a tutti,
Anna
---------------------------------------------------------------------
Anna Galluzzi
Biblioteca del Senato della Repubblica
piazza della Minerva, 38
00186 Roma
tel. 06/67065024
e-mail anna.galluzzi(a)senato.it
Buondì,
è con un certo ritardo che vi segnalo che ho lasciato una proposta (che al
momento non ha riscontrato grandi attenzioni) per modificare il template
{{cita pubblicazione}} (quello usato per le citazioni di articoli, per
intenderci) [1].
L'idea (che era già emersa in passato) è che far puntare l'ISSN al solo
WorldCat non sia il massimo per gli utenti italiani e italofoni.
Ho proposto quindi di inserire il rimando anche alla ricerca per ISSN in
ACNP (via OpenUrl) e in SBN (qui non ho ancora avuto tempo di cercare, so
solo che cercando con l'E-ISSN di Nature su SBN non ho avuto risultati).
La proposta, a cui vi chiedo nel caso di lasciare feedback, si trova al
"Bar" del Progetto Bibliografia e fonti [2] mentre in una mia sandbox [3]
ho inserito una proposta di resa visiva della modifica (se avete idee
migliori aggiungetele pure).
Grazie mille
Piero
[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Template:Cita_pubblicazione
[2]
https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_progetto:Coordinamento/Bibliograf…
[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Utente:P_tasso/Sandbox#Citazione_ISSN