Ciao a tutti,
vorrei sottoporre alla lista una questione che riguarda gli utenti
italiani che utilizzano MARC21.
Faccio parte del gruppo GUMARC21 (http://gumarc21.unicatt.it/) di cui
Zeno è uno degli esperti; durante l'ultimo incontro del gruppo, che si è
svolto a Roma a febbraio, uno dei punti in programma era la questione
della chiusura di SBN verso lo scarico in Marc21 via Z39.50. La dott.
Simonelli di ICCU è stata invitata a partecipare espressamente per
questa problematica, nella speranza di intavolare un dibattito sulla
possibilità di mappatura corretta e pulita di SBN>MARC21 per il
ripristino dell'accesso Z39.50 all'OPAC SBN nella "nostra" sintassi.
Faccio un piccolo passo indietro per delineare meglio la situazione.
Fino a giugno 2012 era possibile derivare da SBN via Z39.50 record in
MARC21, molto "sporchi" (manchevoli di campi, sottocampi e
punteggiatura) ma che costituivano sempre una traccia e un aiuto
importante e molto usato dai nostri utenti Eos.Web; poi un anno fa la
triste novità: i soli formati supportati rimanevano unimarc e sutrs.
Nel luglio 2012 Gabriele Lunati scrisse alla Simonelli chiedendo
spiegazioni in merito a questa scelta drastica, e lei addusse come
giustificazione il fatto che ci fosse stato un crollo a partire dal 2010
di richiesta di record in USMARC e che " ... /anche nei contatti avuti
con biblioteche prima del rilascio del nuovo target, non era stato messo
in evidenza particolare interesse per MARC21. Non escludiamo per il
futuro, se ci fossero risorse disponibili, di poter offrire anche un
formato MARC21; ma questa eventualità non appare immediata ... Che
"tutti stiano andando in direzione del Marc21" ci sembra comunque una
affermazione un po' forte ... Ma l'argomento per noi fondamentale è che
l'ICCU ha sempre considerato che la finalità primaria di un accesso
Z39.50 all'opac SBN fosse l'interrogazione del catalogo (eventualmente
in parallelo con altri cataloghi Z39.50) a fini di informazione
bibliografica, piuttosto che a fini di catalogazione derivata/."
Il tanto atteso incontro con Simonelli però non c'é stato: il dibattito
con lei era previsto dalle 17 alle 18 e, avendo un po' sforato con i
tempi delle presentazioni precedenti, la nostra interlocutrice ha visto
bene di andarsene alla chetichella, senza dire niente.
Non commento sul tempismo della sparizione - meglio del mago Copperfield
- e sorvolo sull'indignazione che questo comportamento ha suscitato nel
gruppo di esperti; comunque a questo episodio vergognoso è seguito uno
scambio di email in cui Ifnet (e PUTROPPO solo noi: né Casalini-Amicus,
né altri presenti e "indignati" sono intervenuti per contribuire e
sostenere la causa) chiedeva spiegazioni e, nonostante tutto, ribadiva
la possibilità e l'apertura verso una collaborazione con ICCU per
ripristinare un servizio così importante per le nostre biblioteche.
Quello che abbiamo sostenuto nel carteggio è riassumibile in due punti.
1) L'affermazione di Simonelli che lo Z39.50 sia da ICCU mantenuto solo
per funzioni di ricerca e non di derivazione non giustifica in nessun
modo la preclusione a cataloghi basati sul MARC21, che al pari degli
altri dovrebbero potersi giovare di questo servizio nazionale. In un
panorama internazionale, in cui la possibilità di scambio informativo
tra banche dati e cataloghi è diventato elemento mandatorio per le
scelte tecnologiche e di formato, e date anche le recenti adesioni di
realtà importanti come il Sistema Bibliotecario Trentino e del CIPE a
Worldcat.org - a cui ne faranno seguito altre - ci pare discutibile se
non miope considerare il MARC21 una questione marginale.
2) Con la scelta di eliminare il MARC21 dai formati supportati
dall'interfaccia Z39.50, ICCU impedisce di fatto l'accesso a SBN a tutte
quelle realtà che utilizzano questo formato, applicando così una vera e
propria discriminazione a cui sarebbe possibile porre rimedio solo
aderendo al protocollo Indice2, cosa che in alcuni casi può essere
tecnicamente impossibile e che comunque rappresenta sempre un
investimento economico altamente oneroso e non compatibile con le
finanze spesso esauste delle biblioteche italiane.
Il discorso, come potete immaginare, è caduto nel vuoto.
Mi sono iscritta da poco a questa lista ma ho percepito fin da subito la
forza, basata sul livello altissimo di professionalità, competenze e
vivacità intellettuale dei partecipanti: e la giornata romana sul
nuovosbn ne è dimostrazione concreta e, per me, assai rincuorante.
Quindi vi chiedo: cosa ne pensate? vorrei confrontarmi con voi per
capire come rappresentare la voce di chi ha fatto la scelta del MARC21
(che immagino per ICCU sia incomprensibile e sciagurata...) e tentare di
riavere, almeno, il servizio che già c'era. Io non demordo!
Grazie a tutti e scusate la lunghezza della mail.
Sabrina
Conoscendo un po' le liste discussione inglesi, ho visto che lì esistono
sia la lista generale che quelle specifiche e servono a obiettivi diversi.
Il punto è che molto spesso AIB-CUR è stata usata al posto di una lista
specifica, che magari non esisteva.
Ma usare sia una lista generale che liste specifiche ha sempre vantaggi.
Il problema è se il panorama bibliotecario descritto da Virginia, e che
esiste pienamente anche nelle università, anzi, forse lì esiste a volte
anche una minore coscienza professionale perché soprattutto nel passato il
bibliotecario era l'approvvigionatore di libri del docente e nulla più, non
avrebbe mai saputo fare selezione delle collezioni, e non è detto che quel
tipo di bibliotecario lì sia in pensione adesso, tutt'altro, in questo
panorama quindi vengono molti dubbi che liste specifiche possano avere un
traffico accettabile.
pierfranco
Il giorno 27 giugno 2013 15:53, Virginia Gentilini <
virginia.gentilini(a)gmail.com> ha scritto:
> visto che il mio ruolo è spesso quello della riduzione alla realtà,
> teniamo presente un po' di cose
>
> che esistano liste specializzate su temi particolari andrebbe benissimo,
> ma teniamo presente anche che di una lista generica, e che inevitabilmente
> contenga anche flame, messaggi poco significativi ecc. c'è probabilmente
> comunque bisogno, secondo me. La maggioranza dei bibliotecari italiani è
> rappresentata da persone che lavorano in condizioni di scarso
> aggiornamento, formazione tendente al nulla, cultura di base incerta e
> possibile totale isolamento. Ai bibliotecari delle università, che mi pare
> siano in maggioranza su questa lista, questo elemento può sfuggire, ma se
> girate un po' per i sistemi bibliotecari locali ve ne accorgete subito. Una
> lista generica può almeno avere il pregio di avvicinare alcune di queste
> persone ai loro colleghi nel resto del paese, dare loro un'idea dei temi di
> cui si discute, ecc. Il rischio è che tutto questo sfoci nel
> non-professionale, ma questo è lo specchio della categoria professionale,
> che ci piaccia o no. Dico questo con un intento costruttivo: dobbiamo
> arricchire il panorama, non renderlo ancora più povero per chi parte già
> povero
>
> virginia
>
> 2013/6/27 Enrico Francese <efrancese(a)gmail.com>
>
>> Esatto; la cosa potrebbe far pensare davvero che sia meglio attivare N
>> liste per argomenti specifici, e abbandonare l'idea di una lista
>> generica....
>> _______________________________________________
>> Bibliotecari mailing list
>> Invio messaggi in lista: Bibliotecari(a)wikimedia.it
>> Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
>>
>
>
> _______________________________________________
> Bibliotecari mailing list
> Invio messaggi in lista: Bibliotecari(a)wikimedia.it
> Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
>
Approfondire le spiegazioni su DBpedia e WikiData, contestualizzare, fare
paragoni.
Ecco quello che vorrei da una summer school.
Per ora c'è la risposta di Cristian a Susanna del 16 febbraio.
Ma sarebbe bello poter fare di più.
Pierfranco
Il giorno 16 febbraio 2013 11:11, Cristian Consonni <kikkocristian(a)gmail.com
> ha scritto:
> Il 16 febbraio 2013 10:26, <giaccai(a)gmail.com> ha scritto:
> > vorrei qualche chiarimento su queste due cose.
> >
> > DBpedia è un archivio esposto
> >
> > Mi pare di aver capito che la versione inglese estrae periodicamente i
> dati
> > strutturati da Wikipedia inglese e questa base dati è divenuta il centro
> del
> > reticolo dei Linked Open Data.
> >
> > la versione italiana è gestita da Spazio data srl e Fondazione Kessler
> > contiene i dati di Wikipedia italiana; ma guardando un record ho visto
> anche
> > campi provenienti da altre lingue , è quindi una estrazione dalla DBpedia
> > inglese ?
> >
> > quindi esiste una DBpedia per ogni versione linguistica di Wikipedia?
> >
> > WikiData invece è un archivio unico -- non è esposto ma serve solo da
> > connessioni tra le diverse versioni linquguistiche di pedia?
> >
> > contiene gli stessi dati di DBpedia o di meno o di più?
> >
> > grazie per chi mi da qualche spiegazione o una dritta su cosa leggere in
> > proposito (un po' ho cercato ma non ho trovato per esempio uno schema
> che mi
> > aiuterebbe a capire)
>
> Cercando di non essere troppo prolisso:
> == DBpedia ==
> * DBpedia *estrae* dei dati da Wikipedia. Per essere più precisi, i
> dati sono dai template, ovvero da quelle tabelle "standard" che
> compaiono nelle pagine di Wikipedia. Su Wikipedia in Italiano un
> esempio ricco di dati è il Template:Bio[1], come si vede
> dall'esempio[1] questo template contiene vari dati relativi a una
> persona (compreso anche un link alla fotografia). In pratica viene
> analizzato il testo delle pagine e grazie ai template si "capisce"
> quali sono i dati in esse contenuti. Una volta raccolti, DBpedia è
> costruita incasellando questi dati in diverse ontologie (ne è stata
> definita anche una ad-hoc).
> * DBpedia è un progetto comunitario, ma che ha una base accademica. La
> versione inglese (e forse tedesca) è partita dall'Università di
> Lipsia, quella in italiano da FBK, come detto da Giovanna.
> * Su DBpedia già oggi si possono fare delle query.
>
> == WikiData ==
> * WikiData è una knowledge base costruita collaborativamente. In
> Wikidata gli utenti inserisco direttamente gli oggetti e le loro
> proprietà. Nel lungo (medio?) periodo i template di Wikipedia verrano
> riscritti per andare a pescare i dati direttamente da Wikidata.[2]
> * Wikidata è un progetto sviluppato collaborativamente, come visto in
> altre mail sono gli utenti (che poi sono anche Wikipediani) che stanno
> decidendo qual è "l'ontologia" da seguire. Il progetto è sviluppato da
> Wikimedia Deutschland.
> * Wikidata è in fase di sviluppo, in questo momento le sue feature
> sono in evoluzione e il suo contenuto di dati è limitato.
>
> Come si vede DBpedia hanno in comune il focus sui dati di Wikipedia,
> ma hanno due approcci ben diversi e in qualche misura complementari.
>
> Inoltre, non esiste una DBpedia per ogni versione linguista di
> Wikipedia perché ogni versione linguista di Wikipedia ha template
> diversi e quindi necessati di una procedura di estrazione dei dati
> diversa. Per esempio il Template:Bio che su Wikipedia in italiano è
> molto usato in quanto presente in ogni pagina che sia una biografia su
> Wikipedia in inglese non esiste.
> Invece Wikidata nasce per essere uno strumento al quale tutte le
> Wikipedia andranno ad attingere. Per questo è stato pensato per essere
> molto flessibile in quanto si deve adattare ai bisogni di ogni
> (comunità di) Wikipedia di ogni versione linguistica. Per questo
> Wikidata è una chiamato il "Wikimedia Commons[3] dei dati".
>
> Infine, si può leggere un saggio scritto dagli sviluppatori di
> Wikidata a proposito del rapporto tra i due progetti:
> * https://meta.wikimedia.org/wiki/Wikidata/Notes/DBpedia_and_Wikidata
> mi pare sia degno di nota anche questo punto di vista:
> * http://ultimategerardm.blogspot.it/2012/03/dbpedia-and-wikidata.html
>
> Scusate la prolissità, evidentemente è più forte di me.
>
> Cristian
>
> [1] Il Template:Bio <https://it.wikipedia.org/wiki/Template:Bio> nelle
> voci costruisce in automatico la prima riga.
> Si vedano, per esempio, due biografie:
> 1) Jorge Luis Borges:
> ** il template produce nella voce: "Jorge Francisco Isidoro Luis
> Borges Acevedo, noto come Jorge Luis Borges (Buenos Aires, 24 agosto
> 1899 – Ginevra, 14 giugno 1986), è stato uno scrittore, saggista,
> poeta, filosofo e traduttore argentino."
> ** il codice è qua, inizia con {{Bio ... }}:
> <https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Jorge_Luis_Borges&action=edit>
> 2) Carl Friedrich Gauss
> ** il template produce nella voce: "Johann Carl Friedrich Gauss
> (Pronuncia[?·info]; tedesco: Gauß; latino: Carolus Fridericus Gauss) -
> (Braunschweig, 30 aprile 1777 – Gottinga, 23 febbraio 1855) è stato un
> matematico, astronomo e fisico tedesco, che ha dato contributi
> determinanti in vari campi, inclusi analisi matematica, teoria dei
> numeri, statistica, calcolo numerico, geometria differenziale,
> geodesia, geofisica, magnetismo, elettrostatica, astronomia e ottica."
> ** il codice è qua, , inizia con {{Bio ... }}:
> <
> https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Carl_Friedrich_Gauss&action=edit
> >
>
> [2] Altro esempio, su Wikidata esista la entry relativa a Carl
> Friedrich Gauss[2] <https://it.wikidata.org/wiki/Q6722?uselang=it> (in
> futuro il sistema permetterà di raggiungere questa pagina digitando
> <https://it.wikidata.org/wiki/Carl_Friedrich_Gauss> ma questa
> funzionalità è ancora da implementare). Questa entry contiene le
> seguenti proprietà:
> ** luogo di nascita: Braunschweig (collegata all'oggetto
> "Braunschweig" città in Wikidata)
> ** luogo di morte: Gottinga (come sopra)
> in futuro la pagina di Wikipedia in italiano avrà una sintassi del
> tipo (sto inventando la sintassi qui sotto, non so
> se sia già stata definita):
> {{Bio
> ||LuogoNascita = {{Wikidata:Q6722::luogo_nascita}}
> |LuogoMorte = {{Wikidata:Q6722::luogo_morte}}
> ...
> }}
>
> [3] Wikimedia Commons <https://commons.wikimedia.org/> è il repository
> multimediale dei progetti Wikimedia
> _______________________________________________
> Bibliotecari mailing list
> Invio messaggi in lista: Bibliotecari(a)wikimedia.it
> Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
Ciao a tutti,
risollevo il thread perchè ho scritto su SOD e ho ricevuto risposta e aiuto
https://groups.google.com/forum/?hl=it&fromgroups#!topic/spaghettiopendata/…
Francesco Minazzi (
http://digitlaw.blogspot.it/), esperto in materia legale.
L'altro giorno ho ripulito un po' il file, lasciando alcuni commenti utili.
E poi, siccome sono un po' un nerd, ho fatto questo:
http://gbonanome.github.io/opendatabingo/
Ciao
Giulio
Il giorno 19 giugno 2013 00:24, Giulio Bonanome <gbonanome(a)gmail.com> ha
scritto:
> Ciao a tutti,
>
> sebbene proiettati verso l'incontro di giovedì, che ne dite se facciamo
> passare questo documento sul google groups di Spaghetti Open Data,
> chiedendo una revisione da parte dei volenterosi?
>
>
> Il giorno 04/giu/2013, alle ore 15:22, Giulio Bonanome <
> gbonanome(a)gmail.com> ha scritto:
>
> Come ho commentato nel file, secondo me le due parti in cui si fa
> riferimento a "Freedom of Information legislation" potrebbero essere
> ricondotte al concetto di "Open by default<http://www.dati.gov.it/content/parte-lopen-data-default>
> ".
>
>
> Il giorno 31 maggio 2013 14:47, Virginia Gentilini <
> virginia.gentilini(a)gmail.com> ha scritto:
>
>> ciao a tutti
>> mi pare che la traduzione ci sia, restano però alcuni punti da chiarire,
>> in particolare quelli legati alle differenze nella legislazione. Chi è
>> preparato su questo e ci potrebbe dare una mano?
>>
>> grazie
>> virginia
>>
>>
>> 2013/5/26 Luca Martinelli <martinelliluca(a)gmail.com>
>>
>>> @Virginia: dovrei averti incluso fra le persone autorizzate. Se ci sono
>>> altri, fatemi sapere che vi aggiungo man mano.
>>>
>>> L.
>>>
>>> _______________________________________________
>>> Bibliotecari mailing list
>>> Invio messaggi in lista: Bibliotecari(a)wikimedia.it
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>>>
>>
>>
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>> Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
>>
>
>
>
Approfittando della domanda di Pierfranco, apro un thread dedicato a cui
invito chi ne sa qualcosa a partecipare con altre osservazioni. Questo
potrebbe essere utile a pubblicare un documento in merito, nella beata
attesa che l'ICCU pubblichi un suo intervento.
*Pierfranco: "A me servirebbe anche chiedergli una precisazione: quando
Clavis invia in Indice un record che in Clavis è scomposto nei campi MARC,
l'insieme di procedure automatiche richieste per la conformità al
protocollo SBN-MARC lascia il record come è oppure i contenuti di quelli
che sarebbero i tag da 200 a 300 vengono assemblati nel blob unico di
quella che per SBN è la descrizione in aree ISBD?*"
Non credo di essere il più esperto riguardo SBN, però ho accesso a Paolo
Pezzolo, che credo sia quello che conosce meglio le difformità tra SBN e
UNIMARC.
Ad ogni modo, questo è il record come lo codifichiamo in XML in Clavis:
<d200 i1="1" i2=" ">
<sa>*Russi, caffé e avanguardie</sa>
<se> aspetti della Parigi musicale all'epoca delle Histoires naturelles
di Ravel</se>
<sf> Liana Püschel</sf>
</d200>
<d210 i1=" " i2=" ">
<sa>Milano</sa>
<sc>Edizioni Amici della Scala</sc>
<sc>Feltrinelli</sc>
<sd>©2013</sd>
</d210>
<d215 i1=" " i2=" ">
<sa>V, 221 p.</sa>
<sc>ill.</sc>
<sd>21 cm.</sd>
</d215>
<d300 i1=" " i2=" ">
<sa>Sul front.: Premio per la ricerca in discipline musicologiche -
Together for culture - Amici della Scala 2013</sa>
</d300>
Lo stesso record SBN-MARC come lo trovi in Indice
<T200 id1="1">
<a_200>*Russi, caffé e avanguardie</a_200>
<e_200> aspetti della Parigi musicale all'epoca delle Histoires
naturelles di Ravel</e_200>
<f_200> Liana Püschel</f_200>
</T200>
<T210>
<ac_210>
<a_210>Milano</a_210>
<c_210>Edizioni Amici della Scala</c_210>
<c_210>Feltrinelli</c_210>
</ac_210>
<d_210>©2013</d_210>
</T210>
<T215>
<a_215>V, 221 p.</a_215>
<c_215>ill.</c_215>
<d_215>21 cm</d_215>
</T215>
<T3XX tipoNota="300">
<a_3XX>Sul front.: Premio per la ricerca in discipline
musicologiche - Together for culture - Amici della Scala 2013</a_3XX>
</T3XX>
Il blob unico di cui partli *non dipende da SBN-MARC ma dall'interfaccia
del programma usato*, che converte il tracciato ricevuto per renderlo più
"chiaro" al catalogatore, variando così il margine di errore umano dovuto a
usi sbagliati della punteggiatura ISBD (o permettendo varianti a ISBD per
sopperire ai limiti dell'interfaccia).
A proposito di area 300 un problema sono le tipologie di note ammesse da
SBN-MARC, che sono un po' meno rispetto a UNIMARC:
Per SBN-MARC sono: 300=nota informativa 323=nota al cast 327=nota di
contenuto 330=abstract 336=tipo di risorsa elettronica 337=note tecniche
risorsa elettronica FILI=filigrana
DATA=note sulla datazione POSS=nota sul posseduto PROV=nota sulla
provenienza ORIG=note sull'origine
Per UNIMARC rimando a questa pagina: http://unimarc-it.wikidot.com/#blocco3
Ma magari non servono mica tutte :P
Ciao
Giulio
Come sapete il documento sul rinnovamento dei servizi bibliotecari
nazionali che l'AIB ha proposto a Bray è disponibile online in
modalità wiki, aperto al contributo di tutti.
La mia idea era arricchirlo con pagine trascluse in modo da dare
approfondimento ai contenuti del documento stesso.
Ad es. a partire dalla pagina http://wiki.aib.it/aibpermibac:sbn ho
creato un link alla voce SBN-MARC per spiegare di che cosa si tratta.
Il mio problema: non sono capace di spiegare che cos'è SBN-MARC :D A
parte linkare alle (confuse) pagine dell'ICCU, non ho il tempo né la
chiarezza di idee per mettermi a spiegare facile facile in che cosa
consiste questo protocollo. Ho bisogno dell'aiuto di tutti.
Io invito tutti a contribuire a questo genere di approfondimenti,
secondo me è un'occasione per dimostrare partecipazione e portare
chiarimenti grazie alla nostre esperienze e conoscenze.
Questo vale anche per altri punti (le varie leggi, gli Open Data, i
piani di lettura, la BNI, ecc.)
(Infine, ritengo che lavorare su un documento in questo modo sia uno
dei punti essenziali della "modalità wiki" che questa lista discute e
promuove, quindi ritengo la scelta di usare quello strumento ottima e
le possibilità molto ricche).
--
Enrico Francese
http://fraenrico.carcosa.it
A. Marchitelli scrive: "Non e' una lista gestita dall'AIB (anche se c'e' AIB nel nome, e' solo una questione storica) e quindi l'AIB puo' fare poco...
Quindi la richiesta andrebbe indirizzata alla lista stessa. Anche questo s'e' fatto tante, tantissime volte, ma senza alcun esito positivo (solo tanta energia buttata)"
Scusa la mia ignoranza in questioni di organizzazione dell'AIB, ma chi la gestisce allora la lista? È una specie di mostro nato dal nulla e che morde se si prova ad avvicinarsi? Allora suggerisci di non fare niente? Io immagino il sig. Gatto che muove le leve della lista da una specie di ufficio del sottosuolo protetto da creature mai viste tipo paese delle meraviglie di Murakami. E invece qui in questa lista tira una bella bellissima aria di cose concrete, di stile diverso dove non ci si piange di continuo addosso, di fronte al quale il solito scarica barile italico si scioglie come neve al sole. Tanto vale lasciarla perdere quella lista allora, visto che comunque non è la lista dell'AIB.
"Sono d'accordo con quello che scrive Virginia: > resta che o una lista sa autoregolarsi, o si può fare a meno della lista, secondo me. > che e' un po' uno dei motivi per cui questa lista e' vitale e quella no."
Mi deve essere sfuggito qualcosa. I pronomi dimostrativi "questa" e "quella" a cosa si riferiscono?
Saluti
Maurizio
_______________________________
Claudiana
Scuola Provinciale Superiore di Sanità
Landesfachhochschule für Gesundheitsberufe
Maurizio Grilli
Responsabile Biblioteca - Bibliothek Verantwortlicher
Via Lorenz Böhler 13, 39100 Bolzano
maurizio.grilli(a)claudiana.bz.it
Tel. +39-0471-067213
Fax. +39-0471-067211
www.claudiana.bz.it
-----Messaggio originale-----
Da: bibliotecari-bounces(a)wikimedia.it [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] Per conto di bibliotecari-request(a)wikimedia.it
Inviato: Freitag, 21. Juni 2013 14:34
A: bibliotecari(a)wikimedia.it
Oggetto: Digest di Bibliotecari, Volume 18, Numero 155
Invia le richieste di iscrizione alla lista Bibliotecari all'indirizzo
bibliotecari(a)wikimedia.it
Per iscriverti o cancellarti attraverso il web, visita
http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
oppure, via email, manda un messaggio con oggetto `help' all'indirizzo
bibliotecari-request(a)wikimedia.it
Puoi contattare la persona che gestisce la lista all'indirizzo
bibliotecari-owner(a)wikimedia.it
Se rispondi a questo messaggio, per favore edita la linea dell'oggetto in modo che sia più utile di un semplice "Re: Contenuti del digest della lista Bibliotecari..."
Argomenti del Giorno:
1. Re: La "controcronaca" dei Twitter di ieri e la governance
trasparente del cambiamento (Andrea Marchitelli)
2. Re: R: Messaggi in AIB-CUR (Virginia Gentilini)
3. Re: R: Messaggi in AIB-CUR (Andrea Marchitelli)
4. Re: R: Messaggi in AIB-CUR (Giulio Bonanome)
----------------------------------------------------------------------
Message: 1
Date: Fri, 21 Jun 2013 12:03:11 +0200
From: Andrea Marchitelli <marchitelli(a)gmail.com>
Subject: Re: [Bibliotecari] La "controcronaca" dei Twitter di ieri e
la governance trasparente del cambiamento
To: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani
<bibliotecari(a)wikimedia.it>
Message-ID:
<CAJ2kJosNVwtmEu-sQwJzubu9eJgaTcxh27JVpK3fpBNjzdzYEw(a)mail.gmail.com>
Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
> Se però preferite possiamo trovare una pagina wiki.
l'idea e' di realizzare un wiki AIB, che serva proprio per questo tipo di operazioni
--
Andrea Marchitelli
marchitelli(a)gmail.com - Roma
Il 21 giugno 2013 11:58, Andrea Zanni <zanni.andrea84(a)gmail.com> ha scritto:
>
> 2013/6/21 Andrea Marchitelli <marchitelli(a)gmail.com>
>>
>> Quindi la scaletta potrebbe essere questa:
>> 1. pubblicazione del testo, con indicazione di una scadenza per la
>> consultazione (questa consultazione pubblica, direi, sara' anche
>> quella in cui tutte le strutture AIB potranno proporre modifiche) 2.
>> gestione di una stesura collaborativa 3. redazione di un documento
>> finale 4. approvazione da parte del CEN del documento (il CEN e'
>> l'organo politico dell'AIB, ha la responsabilita' finale di tutto
>> cio' che si
>> fa)
>> 5. pubblicazione del documento definitivo, diffusione alle
>> istituzioni ecc.
>
>
> Io proporrei un Google Doc, che permette scrittura collaborativa e
> commenti (COMMENTI a lato, ovviamente). L'abbiamo usato tutti insieme
> e secondo me le cose sono andate bene.
> Se avete un account, si visualizzano anche i nomi.
>
> Se però preferite possiamo trovare una pagina wiki.
>
> Aubrey
>
> _______________________________________________
> Bibliotecari mailing list
> Invio messaggi in lista: Bibliotecari(a)wikimedia.it Configurazione
> utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
------------------------------
Message: 2
Date: Fri, 21 Jun 2013 13:45:35 +0200
From: Virginia Gentilini <virginia.gentilini(a)gmail.com>
Subject: Re: [Bibliotecari] R: Messaggi in AIB-CUR
To: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani
<bibliotecari(a)wikimedia.it>
Message-ID:
<CA+5mpWALSPqgEgjMVbo0n6UqrgrHb2FUKE1gqwFaj6DH6H2K3A(a)mail.gmail.com>
Content-Type: text/plain; charset="iso-8859-1"
Io sarei d'accordo a lanciare una richiesta ad AIB in questo senso. Senza bisogno di pensare a volontà censorie (è difficile dare un giudizio su cose come queste), resta che o una lista sa autoregolarsi, o si può fare a meno della lista, secondo me.
Da quanto ho sempre sentito parlando con bibliotecari di tutta Italia, credo che raccoglieremmo moltissime adesioni.
virginia
2013/6/21 Andrea Zanni <zanni.andrea84(a)gmail.com>
> 2013/6/21 Maurizio Grilli <Maurizio.Grilli(a)claudiana.bz.it>
>
>> Non sarebbe il caso di fare un salto di qualità e lasciare ad ognuno
>> la responsabilità diretta di ciò che fa e scrive?
>
>
> Sono piuttosto d'accordo.
> Si potrebbe chiedere semplicemente di usare certe convenzioni per la
> nomina dei thread (con una bella e semplice pagina su AIB web), e poi
> lasciare la lista aperta.
> Il mondo è pieno di ml non premoderate, non vedo perchè AIB-CUR non
> potrebbe fare la stessa cosa.
>
> Aubrey
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Message: 3
Date: Fri, 21 Jun 2013 13:55:46 +0200
From: Andrea Marchitelli <marchitelli(a)gmail.com>
Subject: Re: [Bibliotecari] R: Messaggi in AIB-CUR
To: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani
<bibliotecari(a)wikimedia.it>
Message-ID:
<CAJ2kJotVg9X1Bpad=VKxPy7CKmruL9FOrjvKfxGyE9_Ei39w=w(a)mail.gmail.com>
Content-Type: text/plain; charset=UTF-8
Ciao,
la questione AIB-CUR e' leggermente piu' complicata...
Non e' una lista gestita dall'AIB (anche se c'e' AIB nel nome, e' solo una questione storica) e quindi l'AIB puo' fare poco. Non se ne parla da ieri... http://www.aib.it/aib/cen/verbalecen031029.htm
Quindi la richiesta andrebbe indirizzata alla lista stessa. Anche questo s'e' fatto tante, tantissime volte, ma senza alcun esito positivo (solo tanta energia buttata).
Sono d'accordo con quello che scrive Virginia:
> resta che o una lista sa autoregolarsi, o si può fare a meno della
> lista, secondo me.
che e' un po' uno dei motivi per cui questa lista e' vitale e quella no.
Andrea
--
Andrea Marchitelli
marchitelli(a)gmail.com - Roma
Il 21 giugno 2013 13:45, Virginia Gentilini <virginia.gentilini(a)gmail.com> ha scritto:
> Io sarei d'accordo a lanciare una richiesta ad AIB in questo senso.
> Senza bisogno di pensare a volontà censorie (è difficile dare un
> giudizio su cose come queste), resta che o una lista sa autoregolarsi,
> o si può fare a meno della lista, secondo me.
> Da quanto ho sempre sentito parlando con bibliotecari di tutta Italia,
> credo che raccoglieremmo moltissime adesioni.
>
> virginia
>
>
> 2013/6/21 Andrea Zanni <zanni.andrea84(a)gmail.com>
>>
>> 2013/6/21 Maurizio Grilli <Maurizio.Grilli(a)claudiana.bz.it>
>>>
>>> Non sarebbe il caso di fare un salto di qualità e lasciare ad ognuno
>>> la responsabilità diretta di ciò che fa e scrive?
>>
>>
>> Sono piuttosto d'accordo.
>> Si potrebbe chiedere semplicemente di usare certe convenzioni per la
>> nomina dei thread (con una bella e semplice pagina su AIB web), e poi
>> lasciare la lista aperta.
>> Il mondo è pieno di ml non premoderate, non vedo perchè AIB-CUR non
>> potrebbe fare la stessa cosa.
>>
>> Aubrey
>>
>>
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Message: 4
Date: Fri, 21 Jun 2013 14:33:09 +0200
From: Giulio Bonanome <gbonanome(a)gmail.com>
Subject: Re: [Bibliotecari] R: Messaggi in AIB-CUR
To: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani
<bibliotecari(a)wikimedia.it>
Message-ID:
<CAH2xG7hUc_cieqwJhy+TyPML5F=TgyGjfXpWO4XivP3fUEKJjw(a)mail.gmail.com>
Content-Type: text/plain; charset="iso-8859-1"
Ciao a tutti,
intervengo sempre nel merito della politica di AIB-CUR per sottolineare un altro aspetto negativo, ovvero la non disponibilità degli archivi online.
Come mai gli archivi delle mail non sono accessibili liberamente via web, ma siano accessibili solo agli iscritti?
Il mio problema è: come faccio a linkare su un sito esterno una discussione avvenuta in lista? Come faccio a far leggere un intervento ad un non-iscritto?
Non credo sostenibile che ci si debba iscrivere necessariamente per poterlo sapere.
Considerando anche che in lista sono passate comunicazioni di rilievo, poi non rilanciate su altri canali (es. la risposta della Caffo dell'anno scorso sulla licenza dei dati SBN).
Alla pagina http://www.aib.it/aib/aibcur/aibcur.htm3 leggo *Riservatezza, responsabilità** Si tenga presente che la maggior parte funzioni di AIB-CUR (tra cui quelle fondamentali di distribuire messaggi all'intero gruppo, riceverli, accedere agli archivi retrospettivi e ai documenti derivati) sono riservate agli iscritti: ma (conviene forse
ripeterlo) l'iscrizione non è in alcun modo controllata, ed argomenti e qualità della discussione sono responsabilità dei singoli partecipanti e del loro insieme.
*
Se è un problema tecnico, suggerisco l'utilizzo di piattaforme come:
http://www.mail-archive.com/ , http://gmane.org/ , http://markmail.org/ Se invece è una scelta di altro tipo, a chi ci si potrebbe rivolgere?
Scrivo una mail direttamente in lista?
Ciao
Giulio
Il giorno 21 giugno 2013 13:55, Andrea Marchitelli <marchitelli(a)gmail.com>ha scritto:
> Ciao,
> la questione AIB-CUR e' leggermente piu' complicata...
>
> Non e' una lista gestita dall'AIB (anche se c'e' AIB nel nome, e' solo
> una questione storica) e quindi l'AIB puo' fare poco. Non se ne parla
> da ieri... http://www.aib.it/aib/cen/verbalecen031029.htm
>
> Quindi la richiesta andrebbe indirizzata alla lista stessa. Anche
> questo s'e' fatto tante, tantissime volte, ma senza alcun esito
> positivo (solo tanta energia buttata).
>
> Sono d'accordo con quello che scrive Virginia:
> > resta che o una lista sa autoregolarsi, o si può fare a meno della
> > lista, secondo me.
> che e' un po' uno dei motivi per cui questa lista e' vitale e quella no.
>
> Andrea
> --
> Andrea Marchitelli
> marchitelli(a)gmail.com - Roma
>
>
> Il 21 giugno 2013 13:45, Virginia Gentilini
> <virginia.gentilini(a)gmail.com> ha scritto:
> > Io sarei d'accordo a lanciare una richiesta ad AIB in questo senso.
> > Senza bisogno di pensare a volontà censorie (è difficile dare un
> > giudizio su
> cose
> > come queste), resta che o una lista sa autoregolarsi, o si può fare
> > a
> meno
> > della lista, secondo me.
> > Da quanto ho sempre sentito parlando con bibliotecari di tutta
> > Italia,
> credo
> > che raccoglieremmo moltissime adesioni.
> >
> > virginia
> >
> >
> > 2013/6/21 Andrea Zanni <zanni.andrea84(a)gmail.com>
> >>
> >> 2013/6/21 Maurizio Grilli <Maurizio.Grilli(a)claudiana.bz.it>
> >>>
> >>> Non sarebbe il caso di fare un salto di qualità e lasciare ad
> >>> ognuno la responsabilità diretta di ciò che fa e scrive?
> >>
> >>
> >> Sono piuttosto d'accordo.
> >> Si potrebbe chiedere semplicemente di usare certe convenzioni per
> >> la nomina dei thread (con una bella e semplice pagina su AIB web),
> >> e poi lasciare la lista aperta.
> >> Il mondo è pieno di ml non premoderate, non vedo perchè AIB-CUR non
> >> potrebbe fare la stessa cosa.
> >>
> >> Aubrey
> >>
> >>
> >> _______________________________________________
> >> Bibliotecari mailing list
> >> Invio messaggi in lista: Bibliotecari(a)wikimedia.it Configurazione
> >> utente:
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Fine di Digest di Bibliotecari, Volume 18, Numero 155
*****************************************************
Ciao,
ho guardato la lista di records di Wikidata che hanno l'identificativo SBN
dell'autore con link alla pagina ICCU.
Come spiegato da Andrea la lista si ricava da:
https://www.wikidata.org/wiki/Special:WhatLinksHere/Property:P396
al momento la lista contiene 1379 casi.
Invece il file Excel inviato da Cristian contiene invece 45208: cioè tutti
i records che l'ICCU ha dato al VIAF, ma solo 1379 di questi sono finiti in
Wikidata.
Il punto è che in Wikidata adesso ci sono degli identificativi ICCU che NON
provengono Né dal VIAF Né dalla lista Excel (la lista naturalmente equivale
al totale che dell'ICCU c'è dentro il VIAF).
Un caso misterioso del genere che dico è il record di Claude Monet:
https://www.wikidata.org/wiki/Q296
Contiene il link alla pagina ICCU del record:
http://id.sbn.it/af/IT/ICCU/CFIV/076507
e funziona.
Ma come ha fatto Max Klein a inserire questo identificativo dato che NON è
incluso nei records spediti al VIAF da ICCU? Infatti se si fa una ricerca
nel VIAF si trova Claude Monet: ma solo come record fornito da altri, ma
non dall'Italia.
Forse Max Klein ha attinto a un'altra lista, più ampia?
Il fatto che si tratti di casi strani è confermato da questa strana
caratteristica che hanno i records misteriosi in Wikidata come il caso di
Claude Monet: nel suo caso, nella riga per l'identificativo ICCU c'è
scritto: 0 sources, mentre negli altri casi c'è scritto che viene dal VIAF.
Per es. nel caso di Alessandro Manzoni
https://www.wikidata.org/wiki/Q1064c'è scritto nella riga per il
record SBN: 1 source imported from Virtual
International Authority File
È possibile scrivere a Max Klein per farsi spiegare la logica che ha
seguito e che spiega questo risultato? Il punto è che non si capisce più
che rapporto c'è tra identificativi ICCU e il VIAF visto che possono anche
non venire dal VIAF. Chi gli ha dato degli identificatori in più?
Pierfranco
---------- Forwarded message ----------
From: Jisc news <donotreply(a)rssforward.com>
Date: 2013/6/27
Subject: Bridging the gap between academia and Wikipedia
To: pierfranco.minsenti(a)gmail.com
**27 June 2013**
Jisc and Wikimedia UK are collaborating on a project to bring the academic
world and Wikipedia closer together. This will create opportunities for
researchers, educators, and the general public to contribute to the world's
freely available knowledge.
Jisc, the UK education charity championing the use of digital technology in
education and research, is supporting this initiative so that the widest
possible audience will benefit from the world-leading projects that it
supports. These include open educational resources, online repositories of
research, and collections such as the 19th century newspapers archive
and Manuscripts
Online <http://www.manuscriptsonline.org/>, which holds British written and
early printed materials from 1000 to 1500AD.
Wikimedia UK <http://uk.wikimedia.org/wiki/Main_Page> is the national
charity supporting Wikipedia and its sister projects such as Wiktionary and
Wikiversity. It works with professionals in universities, museums,
libraries, and other institutions to improve the knowledge that those
projects make freely available. It is investing in this project to involve
more of these experts in improving Wikimedia projects for everyone's
benefit. This project is part of the charity's wider commitment to higher
education, shown through efforts such as their annual EduWiki conference
and participation in the global Wikipedia Education Program. The charity
recently appointed its first Education Co-ordinator in order to gain
greater focus on higher education.
This is a national project, based at the University of Bristol. It will
train experts in their workplaces and also run ‘editathon’ events which
will be open to the public. Dr Martin Poulter, who is a Wikipedia editor as
well as a professional creator of educational materials in the University,
will be an ambassador between the two communities. This will include
working with Jisc’s communities to identify specific topics for development.
Peter Findlay, Jisc programme manager said:
“We at Jisc are delighted to be working in partnership with Wikimedia UK to
allow people to take full advantage of Wikipedia’s sophisticated open
publishing systems. Our communities have worked hard to develop academic
rigour but equally Wikimedia’s community has developed a rigorous approach
to publishing crowd-sourced knowledge; it makes perfect sense for us to
join forces for the advancement of teaching, learning and research.”
Jon Davies, chief executive of Wikimedia UK, said:
“I’m pleased that we are working with Jisc on the Wikimedia Ambassador
project. Both the academic and Wikimedia communities are committed to the
pursuit and sharing of knowledge. Bringing the two communities together can
help demystify Wikipedia to people who work in higher education, and at the
same time create and improve Wikimedia content by encouraging more experts
to edit.”
The project is jointly funded by Wikimedia UK and Jisc and will run for
around nine months.
*n.southall(a)jisc.ac.uk 27 Jun, 2013*
-
Source:
http://www.jisc.ac.uk/news/bridging-the-gap-between-academia-and-wikipedia-…
--
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Powered by
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