Siet* tutt* invitat* alla Lectio magistralis in Biblioteconomia:
"Ma per seguir virtute e canoscenza”: ethics in library and information
science.
di ALEX BYRNE
ex State Librarian e Chief Executive della State Library di New South
Wales, già presidente IFLA e FAIFE
7 marzo 2017 - Università di Firenze, Dipartimento SAGAS, via San Gallo,
10 - Aula Magna - ore 10:30
a inaugurazione de Master biennale in Archivistica, Biblioteconomia e
Codicologia a.a. 2016-2017
Col patrocinio del Sistema bibliotecario di ateneo di Firenze, ICCU,
AIB, JLIS.it, Biblioteche oggi, Casalini libri.
La Lectio sarà in inglese, con proiezione delle slides con testo in italiano
Non occorre prenotazione
Saluti,
mauro guerrini
coordinatore Master
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Prof. Mauro Guerrini
Università di Firenze
Full Professor of LIS, Library and Information Science
Professore ordinario di Biblioteconomia
Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS)
Via San Gallo 10
50129 Firenze - Italia
mauro.guerrini(a)unifi.it
ORCID:http://orcid.org/0000-0002-1941-4575http://www.unifi.it/p-doc2-2012-200007-G-3f2a3d31382a28.htmlhttp://it.wikipedia.org/wiki/Mauro_Guerrini
JLIS.it : Italian Journal of Library, Archives, and Information Science = rivista italiana di biblioteconomia, archivistica e scienza dell'informazione:www.jlis.it
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Per i soci Wikimedia Italia, segnalo la pagina interna
http://wiki.wikimedia.it/wiki/Associazione:GLAM/AIB
È il centro della documentazione dei rapporti fra WMI e AIB e delle
attività locali, con tre sottopagine per altrettante regioni (grazie
Claudio Forziati per aver appena creato la terza!).
È utile per ricordarsi i progetti pendenti, le idee non ancora
sviluppate, le valutazioni oggettive o soggettive di quello che si è
fatto (e le lezioni per il futuro).
Nemo
Cari tutti,
una bella notizia:
oggi il MET, Metropolitan Museum of Art, ha rilasciato 375000 immagini in
pubblico dominio:
http://www.metmuseum.org/press/news/2017/open-access
La licenza delle riproduzioni digitali del MET è la più libera possibile,
cioè la CC0:
di fatto, applicano il principio che nessuno possa applicare un qualsiasi
copyright sulla riproduzione di un bene precedentemente già in pubblico
dominio.
Cioè, "quello che è in pubblico dominio rimane in pubblico dominio".
Credo sia un segnale importante,
dopo il Risjkmuseum di Amsterdam e la New York Public Library,
che le grandi istituzioni bibliotecarie e museali stando andando tutte
nella stessa direzione, cioè quella che vede nel pubblico dominio e nel
riuso da parte del pubblico, ****RIUSO ANCHE COMMERCIALE****,
qualcosa di intrensecamente positivo.
Ho usato il caps lock perchè non sfuggisse questo piccolo dettaglio.
Penso sia un bellissimo esempio da fornire al prossimo
dirigente/funzionario/capo/direttore che sbandiererà il codice dei Beni
Culturali, e la Legge Ronchey,
e l'eterno
"eh ma non è mica giusto che qualcun altro faccia lucro con le nostre
foto",
oppure
"ma se poi le stampano e ci fanno un catalogo/edizione anastatica?" (come
se ci fosse un fiorentissmo mercato di anastatiche, in Italia)
o, infine, il mio nuovo preferito:
"possiamo essere anche accusati di danno erariale" (è il mio preferito
perchè è pure vero)
Quando le più grandi istituzioni culturali del mondo si permettono di
dimenticarsi
dei diritti delle riproduzioni di oggetti culturali,
non c'è, amio avviso, più scusa che tenga.
Il codice dei beni culturali è effettivamente e legalmente un problema, ma
se non si parte da una cultura del "libero riuso" dal basso non andiamo da
nessuna parte.
Saluti
Andrea