giorno 22 maggio 2013 09:58, Giulio Bonanome gbonanome@gmail.com ha
scritto:
Sarebbe interessante capire come mai il restante 60% delle biblioteche non
ha aderito.
Posso risponderti io sulla base della mia esperienza:
quando parte agli inizi degli anni '80 SBN le biblioteche pubbliche ne erano fuori per problemi di costi; infatti entrò all'inizio solo la Rete di Ravenna che aveva alle spalle la DataManagment (una cooperativa in parte proprietà di Regione Emilia Romagna); poi le Regioni Lombardia e Piemonte che in quanto Regioni si assunsero l'onere della spesa. Le altre biblioteche si arrangiarono con sw per pc: ISIS e Tinlib. Poi negli ani '90 iniziarono le automazioni di Reti bibliotecarie di ente locale con l'evoluzione dei software ISIS e Tinlib. Con l'apertura di SBN (2002) questi SW si sono connessi all'Indice SBN (mentre prima catturavano on Z39.50 dall'Indice SBN:)
In media il livello di competenza dei bibliotecari di ente locale sulll funzionalità minime che dovrebbe avere un buon gestonale per biblioteche è bassa, essendosi tutti sempre e solo concentrati sulle funzionalità di catalogazione e prestito locale.
un saluto Susanna
====================== *Susanna Giaccai - Firenze *http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Giaccaihttp://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Sannita
Il giorno 22 maggio 2013 09:58, Giulio Bonanome gbonanome@gmail.com ha scritto:
Ciao a tutti,
non ho molto da aggiungere a quanto già sottolineato in maniera ottima da Raffaele, Enrico, Pierfranco.
Forse una cosa utile all'articolo del tropico, secondo me un po' sottostimata, è che SBN vede l'adesione di 5.000 biblioteche italiane (cito la comunicazione del personale ICCUhttp://www.iccu.sbn.it/opencms/export/sites/iccu/documenti/2013/Appello_sbn.pdf ). Sul sito dell'anagrafe delle biblioteche italianehttp://anagrafe.iccu.sbn.it/opencms/opencms/sono censite 12.692 biblioteche (lo dice del testo che scorre in homepage, purtroppo il numero esatto di biblioteche in Italia mi sfugge). Questo vuol dire che in oltre 20 anni di progetto SBN, il numero di biblioteche aderenti è inferiore al 40% di quelle censite dall'Anagrafe. Dal 2002 ad oggi, ovvero dal progetto di "Evoluzione dell'Indicehttp://www.iccu.sbn.it/opencms/opencms/it/main/sbn/evoluz_indice_sbn/", non so quante nuove adesioni ci siano state, quindi non è nemmeno dato sapere la bontà di questa "Evoluzione" che aveva tra gli obiettivi l'"apertura dell'Indice SBN a sistemi di gestione della biblioteca non SBN".
Sarebbe interessante capire come mai il restante 60% delle biblioteche non ha aderito. Anche se per diverse biblioteche è sufficiente la cattura dei dati bibliografici via z39.50, non si tratta solamente del problema tecnologico sottolineato da Pierfranco al punto 1 del suo interventohttps://docs.google.com/document/d/1_NtpSwFTxMc1tdadC1ScFr6NMh-_FtB_hETANjWJjz8/edit . Il problema è che secondo me in Italia esista una parte, consistente, di biblioteche ancora in disaccordo con le scelte fatte per SBN.
Buona giornata, Giulio
Il giorno 21 maggio 2013 17:13, Pierfranco Minsenti < pierfranco.minsenti@gmail.com> ha scritto:
Finché ho fatto parte di una università CIPE ho seguito il progetto di adesione a WorldCat e ho letto la documentazione. Devo ammettere che l'iniziativa non mi ha mai convinto perché resta tutto da dimostrare che si traduca in reali e sostanziali benefici per gli utenti finali. Recentemente ne ho ridiscusso con il rappresentante europeo di OCLC che ha parlato alle Stelline quest'anno e a questo è seguito uno scambio di e-mail con IFNET. Le mie perplessità sono rimaste immutate e sono sostanzialmente queste:
- dal punto di vista tecnico, dopo la migrazione iniziale, il pagamento
annuo di una quota dà diritto a un aggiornamento dei records che è effettuato tramite riversamenti periodici (esempio che veniva fatto: 1 volta al mese). Questi riversamenti periodici sono da effettuarsi a cura del personale dei singoli atenei usando una apposita interfaccia web in cui fare l'upload di un un file di records scaricato dal gestionale. Quindi in sostanza, è una procedura manuale. Se manca chi la sa fare, è in ferie, malato, ecc. allora niente aggiornamento. Nell'epoca di discovery tools che usano protocolli automatici come OAI-PMH per il lo scambio dati costante, giornaliero, tra piattaforme diverse, la cosa lascia esterrefatti. Eppure questo era previsto dal contratto CIPE 2011 e vale tutt'ora: l'ho chiesto esplicitamente alle Stelline quest'anno e hanno ammesso che da questo punto di vista WorldCat è un po' "primitivo". Hanno costruito delle modalità automatiche solo per casi come il catalogo collettivo australiano, ma non quando ad aderire sono singole istituzioni.
- in Italia chi cataloga in SBN usa molto la catalogazione a livelli per
le opere multivolume: molto di più di quanto non si faccia in area angloamericana dove per es. i casi di opere multivolume dove i singoli volumi non hanno titoli significativi hanno un solo record bibliografico e tanti numeri di inventario quanti sono i singoli volumi. In SBN si fa un record per ogni livello anche se non ha un titolo distintivo ed è a quello che si collega il posseduto. Ho chiesto quest'anno a IFNET come avrebbero trattato casi di catalogazione livelli. Risposta: avrebbero importato solo i records con i dati di collocazione. Ma così avrebbero oittenuto records dove il titolo è: 1 oppure: 2 ecc. Non ha senso tralasciare il titolo collettivo, che è anche l'unico.
- se anche WolrdCat importasse i records di tutti i diversi livelli
creati in SBN, in WorldCat non esistono a oggi dispositivi hyperlinks che consentano di navigare dai titoli di secondo livello al titoli di primo livello e viceversa, come per es. si vede nell'opac dell'Indice SBN o in un opac Sebina. La schermata con il record completo in WorldCat non contiene hyperlinks, per cui non consentirebbe la navigazione
- WorldCat è un catalogo molto ma molto più sporco di SBN, con
tantissimi duplicati. Nessuno fa pulizia e schiacciamenti. In un catalogo del genere lo studente si perde.
- i dati di collocazione sono visibili solo nella schermata di dettaglio
del singolo record, non dalla lista records che viene prodotta come risultato di una ricerca. Ma questo è un problema in un catalogo collettivo così ampio. Solo quando l'istituzione oltre ad aderire a WorldCat adotta anche il discovery tool chiamato WorldCat Local che mette a disposizione una interfaccia dedicata al catalogo WorldCat, ottiene che il motore di ricerca di Worldcat utilizzi tra i parametri dell'algoritmo di rilevanza anche i dati di posseduto locale in modo da mettere in prima posizione i records bibliografici con dati di posseduto della propria istituzione. Ma la sola adesione a WorldCat non comprende anche la fornitura di WorldCat Local (che ha un costo a parte). Gli atenei CIPE hanno solo aderito a WorldCat e non hanno anche pagato la quota per ottenere WorldCat local. Pertanto, come faranno gli studenti di una università CIPE quando faranno una ricerca in WorldCat e otterranno una lista di titoli, con o senza doppioni, a scremare e identificare i materiali che le loro biblioteche possiedono? Dovranno entrare nella schermata di dettaglio di ogni singolo record per rendersene conto.
In sostanza, quando si va a fondo di queste cose ci si chiede: ma a cosa serve tutto questo? Che vantaggi porta?
pierfranco minsenti
Il giorno 21 maggio 2013 16:34, Giulio Bonanome gbonanome@gmail.com ha scritto:
Oggetto: Accordo CIPE OCLC
aprile 2012
- Accordo CIPE - OCLC
*(50 righe)* *From:* Enrico Francese enrico.francese@unito.it
- Re: Accordo CIPE - OCLChttps://list.cineca.it/cgi-bin/wa?A2=ind1204&L=aib-cur&T=0&F=&S=&X=2D5C8541A45A75E85E&P=20762
*(86 righe)* *From:* Gabriele Lunati g.lunati@ifnet.it
- Re: Accordo CIPE - OCLChttps://list.cineca.it/cgi-bin/wa?A2=ind1204&L=aib-cur&T=0&F=&S=&X=2D5C8541A45A75E85E&P=31400
*(76 righe)* *From:* Beppe Pavoletti < GiuseppeCarlo.Pavoletti@regione.liguria.it>
- Re: Accordo CIPE - OCLChttps://list.cineca.it/cgi-bin/wa?A2=ind1204&L=aib-cur&T=0&F=&S=&X=2D5C8541A45A75E85E&P=35563
*(63 righe)* *From:* Giulio Bonanome giulio@comperio.it
- Re: Accordo CIPE - OCLChttps://list.cineca.it/cgi-bin/wa?A2=ind1204&L=aib-cur&T=0&F=&S=&X=2D5C8541A45A75E85E&P=36091
*(59 righe)* *From:* Renato Tamburrini r.tamburrini@adm.unipi.it
- Re: Accordo CIPE - OCLChttps://list.cineca.it/cgi-bin/wa?A2=ind1204&L=aib-cur&T=0&F=&S=&X=2D5C8541A45A75E85E&P=37276
*(101 righe)* *From:* Rosa Maiello maiello@aib.it
- Accordo CIPE - OCLChttps://list.cineca.it/cgi-bin/wa?A2=ind1204&L=aib-cur&T=0&F=&S=&X=2D5C8541A45A75E85E&P=38598
*(57 righe)* *From:* Maria Teresa Natale mariateresa.natale@gmail.com
- Re: Accordo CIPE - OCLChttps://list.cineca.it/cgi-bin/wa?A2=ind1204&L=aib-cur&T=0&F=&S=&X=2D5C8541A45A75E85E&P=42977
*(53 righe)* *From:* Gabriele Lunati g.lunati@ifnet.it
- Re: Accordo CIPE - OCLChttps://list.cineca.it/cgi-bin/wa?A2=ind1204&L=aib-cur&T=0&F=&S=&X=2D5C8541A45A75E85E&P=46116
*(56 righe)* *From:* Enrico Francese enrico.francese@unito.it
- Re: Accordo CIPE - OCLChttps://list.cineca.it/cgi-bin/wa?A2=ind1204&L=aib-cur&T=0&F=&S=&X=2D5C8541A45A75E85E&P=110135
*(23 righe)* *From:* Rosa Maiello rosa_maiello@virgilio.it
- Accordo CIPE - OCLChttps://list.cineca.it/cgi-bin/wa?A2=ind1204&L=aib-cur&T=0&F=&S=&X=2D5C8541A45A75E85E&P=132283
Non ho capito se gli archivi sono aperti o bisogna iscriversi, cmq incollo di seguito la risposta della Caffo:
*Subject:* Re: Accordo CIPE - OCLC *From:* Maria Teresa Natale < mariateresa.natale@gmail.com> *Reply-To:*Bibliotecari italiani < AIB-CUR@LIST.CINECA.IT>, Maria Teresa Natale < mariateresa.natale@gmail.com> *Date:*Fri, 6 Apr 2012 10:05:44 +0200 * Content-Type:*text/plain
Buongiorno, per conto del direttore dell'ICCU, Rossella Caffo, invio questa risposta:
Maria Teresa Natale
Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane Viale Castro Pretorio 105 Roma mariateresa.natale@gmail.com
I dati di SBN appartengono alla rete delle biblioteche che li producono, li aggiornano e li gestiscono, quindi qualunque problema possa sorgere circa l'uso, il riuso e la disponibilità dei dati, questo va posto all'attenzione degli organi di governo. In effetti recentemente si sono avute richieste di "scarico dei dati" e queste sono all'attenzione dei suddetti organi. Ma indipendentemente dalle questioni di carattere giuridico, lo spirito della collaborazione che da sempre ha animato la partecipazione a SBN avrebbe forse dovuto suggerire un'informazione alla rete ed agli organi di governo circa l'intenzione di aderire a OCLC, magari informando anche sulle migliori nuove condizioni per l'adesione, in modo da stimolare e favorire anche la partecipazione di altri o dell'intera rete. E' vero che l'ICCU nel 2009 aveva avuto alcuni incontri con i responsabili di OCLC per verificare la fattibilità dell'adesione dell'intera rete SBN, anche a seguito dell'interesse espresso in tal senso dalla rete e dagli organi di governo. Le trattative si sono poi interrotte a causa degli alti costi allora richiesti, costi calcolati sul numero delle biblioteche. Quanto al dibattito sugli open data, segnalo la Conferenza internazionale che l'ICCU sta organizzando a Firenze in collaborazione con l'Università di Firenze e con il progetto europeo Linked heritage nei giorni 18 e 19 giugno. Il programma è all'indirizzo: < http://www.linkedheritage.org/index.php?en/146/events/61/firenze-seminar-glo...
.
Rossella Caffo Direttore ICCU
Il giorno 21 maggio 2013 16:20, raffaele messuti < raffaele.messuti@gmail.com> ha scritto:
Andrea Zanni wrote:
straquoto Raffaele. Direi che entrambi i concetti dovrebbero finire nell'articolo di
tropico.
per me potete usare tutto nell'articolo come meglio credete.
un'altra cosa: poco piu' di un anno fa si discuteva nella list aib-cur dell rilascio dei records del consorzio interuniversitario cipe a wordlcat http://www.oclc.org/news/releases/2012/201221.en.html
qualcuno si chiedeva se sbn avesse mai pensato di aderire a worldcat, e ci fu una risposta della Caffo. adesso non ho sottomano gli archivi, posso ricercare questa sera nei backup (forse sono online gli archivi di aib-cur, boh)
qualcuno si ricorda di cosa si parlo'? sarebbe interessante riprendere quel discorso adesso?
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