Il 07 luglio 2013 19:06, Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto: [...]
Quindi la domanda da cui partire sarebbe semmai: che cosa si vuole fare? Una volta che c'è la risposta, da lì si chiede un certo export all'ICCU. Però vi chiedo: non è il caso che ci si relazioni? Questa lista non è nata per questo? Altrimenti c'è il rischio che facciamo perdere la pazienza con richieste ripetute.
Capisco il problema qual è, così come mi spiego pure perché quando andavo a campione non mi trovavo conferme sul VIAF oppure non riuscivo a trovare la scheda.
Tuttavia, come ha detto correttamente Cristian in altra mail, meglio iniziare con poco (anche se si tratta di 3000 e rotti record) che aspettare che questi ci rilascino il database pulito. Innanzitutto, queste poche migliaia di record già costituiscono un gran lavoro da fare, inoltre possiamo iniziare a vedere quali saranno i problemi in fase di importazione che ci si presenteranno davanti. Una importazione di un database non è un pranzo di gala (semi-cit.), prima capiamo quali sono le criticità, meglio è - e IMHO meglio capirlo su un numero "limitato" di record.
Il 07 luglio 2013 20:34, Cristian Consonni kikkocristian@gmail.com ha scritto: [...]
Io punterei a lavorare (almeno per ora) sull'intersezione tra i codici VIAF e quelli SBN, cercare di recuperare le informazioni dalle relative schede e cercare di associarvi la pagina di Wikipedia relativa (se esiste) per le forme alternative credo sia molto più facile chiedere all'ICCU una lista con la mappa 1 -> molti delle forme accettate con le forme alternative (basta una tabella con due colonne, nella prima l'ID della forma accettata, nella seconda N righe quante sono gli ID delle forme alternative).
Ecco, Cristian ha già capito cosa volevo fare. :)
La nostra priorità è creare delle associazioni SBN = Wikipedia - anche se l'ottimo sarebbe SBN = VIAF = Wikipedia. Poi, questa storia delle forme alternative è bene comunque che sia uscita fuori, perché quando mostrerò loro i primi risultati del nostro lavoro, parlerò loro anche di questo problema (e degli altri che sicuramente usciranno).
In generale, noi potremmo anche accollarci un certo lavoro di "pulizia" (vedi più sotto), ma questo dovrebbe essere deciso a questo punto all'interno di un accordo più ampio, che comunque dipende da quali problemi riscontriamo adesso.
Il 07 luglio 2013 21:03, Cristian Consonni kikkocristian@gmail.com ha scritto: [...]
Per altro, io credo che più che dalle ditte (che cercano di guadagnare, ed è per quello che esistono) ci si dovrebbe lamentare con chi ha fatto delle scelte che poi hanno portato il sistema ad essere chiuso (o chiudibile) con tutto quello che ne consegue.
+1issimo.
Il 07 luglio 2013 22:13, Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto: [...]
Aggiungo però un'altra osservazione su cui riflettere e che proprio questo caso mi ha fatto venire in mente: sappiamo che in Wikipedia le forme varianti sono trattate con dei redirect e/o delle pagine di disambiguazione. Che significa: anche in Wikipedia c'è una corrispondenza 1:1 tra identità anagrafiche e nomi di autori. Ma in Wikidata come funziona? Come vengono trattate lì i casi di forme varianti? C'è sempre comunque un solo record con dei riferimenti alle forme varianti?
Su Wikidata funziona allo stesso modo che su Wikipedia. A un dato soggetto deve corrispondere un solo elemento.
Le forme varianti possono essere inserite nel campo "alias" (posto immediatamente sotto quelli "etichetta" e "descrizione", in cima alla pagina insomma). In questo modo, quando fai una ricerca con una forma variante, ti rimanda alla forma principale.
Si può fare anche una cosa molto più "alla buona": se l'identità variante viene trattata come codice a parte rispetto a quello principale, si inseriscono tutti i codici nello stesso campo. Più o meno come avviene coi codici VIAF qui: http://www.wikidata.org/w/index.php?title=Q443403
In questo modo, in fase di feedback all'istituzione che ci da i dati, noi segnaliamo che ci sono dei "doppioni". Poi dipende dall'istituzione come li vuole trattare: li può unire o rendere redirect uno all'altro o che so io.