Grazie ad Andrea per questa segnalazione. Io sottolineerei 2 considerazioni di livello generale che emergono da questa esperienza e sono raccontate nella pagina: http://blogs.archives.gov/aotus/?p=5179
1) Wikipedia funziona anche da canale di promozione del lavoro (esistenza, funzioni, servizi, ecc.) di una certa istituzione e tantissime istituzioni italiane dovrebbero tenerne conto perché a differenza degli Stati Uniti, qui il materiale storico è sparso ovunque. Quanti comuni italiani, biblioteche, archivi, fondazioni potrebbero promuoversi caricando materiale su Wikipedia? Certo proprio la ricchezza frammentata che è tipica della situazione italiana pone un problema di sostenibilità: serve non una persona per ente, come vorrebbe l'iniziaitva del Wikipedia in residence, ma un altro modello. Quale? Bisognerebbe inventarlo. Ma una cosa è certa: al modello del Wikipedian in residence in Italia ci sarebbe bisogno di affiancare almeno un altro modello di lavoro che sostenga una cosa molto diversa come la cooperazione distribuita.
2) La necessità di riorganizzare, gestire un lavoro distribuito (quindi affidato a molti, là fuori) emerge anche da questa esperienza americana quando scrivono: «He (= Dominic McDevitt-Parks ) coordinated and hosted Wikimedia crowdsourcing projects that included digitization and transcription of records.»
Il lavoro di coordinamento fatto da Dominic McDevitt-Parks fa emergere una esigenza che esiste anche per il caricamento degli identificativi VIAF e SBN in Wikipedia Italia: per fare un lavoro di correzione manuale a migliaia di casi che non possono essere risolti con procedure automatiche, serve il lavoro di molti: e questo lavoro deve essere distribuito, quindi coordinato. È una cosa che nel resto d'Europa hanno già fatto. Per es. Max Klein lo ha scritto per quanto riguarda la Wikipedia tedesca dove il lavoro di inserimento del VIAF è stato in gran parte manuale. Questo richiede organizzazione e la capacità di superare il modello tradizionale di editing di Wikipedia che è solitario e autogestito per quanto riguarda la scrittura della singola voce, e collettivo solo al momento della discussione (quando c'è). Con un modello solitario e autogestito si fanno le singole voci, ma non si può lavorare a progetti in grande scala di inserimento dati. Perlomeno se anche quei progetti vengono gestiti con le procedure di lavoro individuale non organizzato, non si raggiungeranno mai i risultati raggiunti in Germania e in Francia. Questi esempi dimostrano secondo me che all'estero hanno già sentito e risolto il bisogno di superare il limite intrinseco di quello che mi pare essere il modello tradizionale di lavoro a Wikipedia. E quando dico superarlo non intendo sempre, in generale, ma per in certi specifici casi.
Qualche mese fa ho accennato al problema ad Andrea Zanni in relazione al lavoro del VIAF: un caso che dimostra bene questa esigenza. Mi pare di aver capito che la sua posizione è scettica. Se ricordo bene del tipo: se dici allo smanettone (A.Z. dixit) di organizzare il lavoro lui scappa. Ma il punto è: c'è spazio per riprendere e allargare la discussione? Davvero la comunità di Wikipedia Italia è composta solo di contributori che amano autogestirsi e non coordinarsi? Sarebbe un problema anche solo dire che il modello di lavoro dello smanettone individualista non va bene per tutto? Davvero fa scappare, fa paura? Secondo me i lavori fatti all'estero dovrebbero invitarci a discuterne. Ma per convincersi che "bisognerebbe" discuterne, è necessario prima confrontarsi con il lavoro fatto dagli altri, sapere con quali modalità hanno raggiunto i loro risultati e quindi decidere: Wikipedia Italia non può permettersi di fare il salto di qualità verso l'organizzazione del lavoro in alcune specifiche aree di intervento?
Secondo me questa discussione farebbe bene. A me pare che sia una questione di maturità da una parte (=accettare un impegno condiviso e sapere di non rispondere solo a se stessi per me è una questione di maturità perché implica autodisciplina e riconoscimento del bene comune), dall'altra è una questione di confronto serio con le altre Wikipedia e di decisione sull'identità della comunità di Wikipedia Italia e come si rapporta rispetto al livello di organizzazione che spontaneamente hanno deciso di darsi gli altri per raggiungere obiettivi su larga scala.
Mi piacerebbe sapere che cosa si pensa di questo perché io penso di porre questo problema sul tavolo fiorentino il 5 ottobre. Secondo me è inutile parlare del VIAF e Wikipedia se non si parla anche delle sfide che questa impresa pone al modello consolidato di lavoro a Wikipedia e dei risultati che hanno ragiunto gli altri. Se se ne discute qui prima, io mi faccio un'idea più precisa del quadro della situazione di Wikipedia Italia rispetto a questa sfida.
Pierfranco
Il giorno 20 settembre 2013 10:33, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Dominic McDevitt-Parks è stato un Wikipediano in residenza agli Archivi Nazionali degli stati uniti. Ha fatto un ottimo lavoro: un bot per caricare le immagini, varie editathon, rapporto con la comunità, ecc. le statistiche degli articoli collegati agli Archivi sono talmente buone che l'hanno appena assunto, dopo un paio d'anni, per occuparsi solo del rapporto con Wikipedia. http://blogs.archives.gov/aotus/?p=5179
Questa secondo me è una grande notizia.
Aubrey
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