Condivido pienamente. Qualche esperienza pilota c'è ma non si vede; anche la BNI sta lavorando ai linked data in accordo col Comune di Firenze, ma è poca cosa. Stasera incontro la responsabile dei LoD della BnF, una delle biblioteche europee che ha investito maggiormente; sarà mia ospite e tra una bevuta e l'altra spero mi aggiorni sulle ultimissime novità (VIAF compreso).
Saluti, mauro
Il 04/09/2013 12:06, Pierfranco Minsenti ha scritto:
Sarebbe anche interessante sapere se qualcuno sta facendo qualcosa di concreto in Italia per quanto riguarda i LOD.
Il portale delle iniziative bibliotecarie per i LOD a http://datahub.io/group/lld elenca varie iniziative attive nel mondo e in paesi europei. Forse l'iniziativa più grossa per l'esposizione dei records catalografici come Linked Open Data, quindi usando RDF, è quella di WorldCat che offre già questa funzione (ogni record è convertito anche in RFD: si possono vedere al fondo della pagina di un record completo).
Per l'Italia non si vede nulla.
L'unico caso che conosco è una parte di lavoro che stanno facendo i tecnici del CINECA per una una nuova piattaforma per la conservazione e fruizione di oggetti digitali basata su Fedora Commons e presentata in anteprima a Bologna a giugno. È previsto infatit che i metadati descrittivi degli oggetti digitali vengano esposti anche come Linked Open Data. Al momento il lavoro non è ancora completato. La prima istituzione a servirsene è l'Università La Sapienza.
Resta però indubbiamente il fatto che oggi non mi risulta che esista ancora nessun gestionale commerciale che consenta alle biblioteche di pubblicare i records del proprio catalogo come LOD. L'anno scorso a Firenze al convegno di giugno un inviato di Ex Libris aveva esposto quello che stavano pensando di fare loro. In più è anche innegabile che per le biblioteche costituisce un lavoro in più che al momento non dà benefici e non è neppure chiaro quando e come li darebbe. Poi ci sono problemi pratici da risolvere: per es. emergono se si leggono i posts dei blogs dedicati al VIAF, dove emerge la difficoltà pratica di lavorare con RDF anche solo per i records di autorità. Il lavoro che c'è è tutto sperimentale e per questo viene eseguito solo dalle biblioteche nazionali come una sorta di investimento in Research & Development per iniziare a muovere i primi passi, ma senza che si sappia bene come si finirà.
A parte le biblioteche nazionali, l'altro settore di biblioteche più sperimentale è quello delle biblioteche universitarie che indubbiamente negli ultimi anni hanno preferito concentrarsi su obiettivi più immediati: le nuove interfacce di ricerca e il miglioramento dell'accesso e ricerca delle risorse elettroniche remote.
Pierfranco
Il giorno 04 settembre 2013 11:13, laura testoni <laura.test@gmail.com mailto:laura.test@gmail.com> ha scritto:
Vorrei segnalare in lista due interessanti eventi formativi organizzati dall'AIB su LOD, biblioteche e metadati. 1) Strumenti: Open data, Linked data Lunedì 16 e martedì 17 settembre Bolzano Docenti: Mauro Guerrini e Tiziana Possemato http://www.aib.it/attivita/2013/36966-strumenti-open-data/ 2) Dai Metadati bibliografici ai linked data: un'introduzione Giovedi 19 settembre Genova Docente: Carlo Bianchini http://www.aib.it/struttura/sezioni/liguria/2013/36940-metadati-bibliografici-e-linked-data/ Mi sembra un bel segnale che si continui a fare buona didattica su questi temi, affinche diventino "linguaggio corrente" anche nel biblio-mondo che c'e' fuori questa lista. -- Laura Testoni Università degli Studi di Genova laura.test@gmail.com <mailto:laura.test@gmail.com> http://refkit.wordpress.com _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it <mailto:Bibliotecari@wikimedia.it> Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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