Il giorno 07 luglio 2013 20:34, Cristian Consonni kikkocristian@gmail.comha scritto:
Il problema fondamentale mi pare essere che:
- http://id.sbn.it/af/IT/ICCU/SBLV/259354 conduce effettivamente alla
scheda di Aroca, Mario
- http://id.sbn.it/af/IT/ICCU/AUFV/000165 non porta da nessuna parte,
anche cercando il codice attraverso la ricerca del sito non si trova nulla.
Che il link http://id.sbn.it/af/IT/ICCU/AUFV/000165 non funzioni dipende dal fatto che corrisponderebbe al record di una forma variante: AUFV\000165 cioè Aper, Marius. E questo non impedirebbe a priori che il relativo link non funzioni. Ma bisogna sapere che l'authority file di SBN consultabile via web è una cosa diversa, più ristretto, rispetto all'intero database autori consultabile quando si usa un gestionale per biblioteca adibito alla catalogazione in SBN. In questo secondo caso la ricerca dei records delle forme varianti non solo è possibile, ma dà come risultato la visualizzazione di qualsiasi tipo di record come record autonomo, anche perché il catalogatore deve poter intervenire sul grappolo dei legami per aggiungere, correggere ecc. Viceversa, nel caso della versione web dell'authority file l'ICCU ha preferito rendere ricercabili sia i records delle forme accettate che delle forme varianti ma con questa differenza: i records delle forme varianti vengono visualizzati solo come legami interni al record della voce accettata: cioè sono trattati come se fossero solo delle proprietà di un certo record, non hanno lo statuto di item, e pertanto non hanno la visualizzazione propria di un record autonomo che è riservata solo ai records delle forme accettate. La conseguenza è che non esiste una pagina web autonoma per i records delle forme varianti e pertanto un link che contenesse l'identificativo di quei records non può funzionare. Altri hanno deciso diversamente: per es. la Library of Congress per il suo authority file consultabile via web da http://authorities.loc.gov/ rende visibili in maniera autonoma anche i records di rinvio al cui interno c'è il link al record della forma accettata.
Quindi la domanda da cui partire sarebbe semmai: che cosa si vuole fare?
Una
volta che c'è la risposta, da lì si chiede un certo export all'ICCU.
Però vi
chiedo: non è il caso che ci si relazioni? Questa lista non è nata per questo? Altrimenti c'è il rischio che facciamo perdere la pazienza con richieste ripetute.
Qui sono meno d'accordo. Preferisco fare iniziare a scrivere qualcosa condividere il codice (e il risultato) ed essere fermato perché qualcuno si accorge che c'è un problema, come abbiamo fatto ora, piuttosto che tentare di progettare il sistema perfetto (e aspettare). Per altro anche con la questione dell'aggiunta dei link al Thesaurus su Wikipedia nelle discussioni preliminari ha partecipato una manciata di persone e ben di più sono intervenute quando il bot ha effettivamente iniziato a girare.
È una questione di approccio.
Sì, ma attenzione: io non sto dicendo che bisogna puntare alla soluzione "perfetta", e magari passare tanto tempo per definirla. So bene che stiamo lavorando su cose nelle quali è tutto da pensare e fare tentativi serve.
Quello che voglio dire è che c'è differenza tra il tentativo fatto un po' alla cieca e quello fatto a partire dai ipotesi che paiono sensate. Se continuavi a fare confronti tra i due file, saresti arrivato a conclusioni inutili sulle percentuali di match mettendoci comunque del tempo e delle energie. La mia proposta è di partire da un minimo di pianificazione iniziale anche perché mi pongo il problema del coinvolgimento dell'ICCU. Un export dell'ICCU è uno strumento per fare qualcosa d'altro, bisogna che lo strumento sia fatto in un certo modo e per dirlo bisogna pensarci un attimo sopra. In parole povere: ho proposti di confrontarsi. Si fa forse anche più in fretta che a scrivere lunghe mail per correggere le cose.
Io punterei a lavorare (almeno per ora) sull'intersezione tra i codici VIAF e quelli SBN, cercare di recuperare le informazioni dalle relative schede e cercare di associarvi la pagina di Wikipedia relativa (se esiste) per le forme alternative credo sia molto più facile chiedere all'ICCU una lista con la mappa 1 -> molti delle forme accettate con le forme alternative (basta una tabella con due colonne, nella prima l'ID della forma accettata, nella seconda N righe quante sono gli ID delle forme alternative).
Non sono sicuro di aver capito bene quello che proponi per un nuovo export da chiedere all'ICCU: da quello che scrivi, i casi con forma accettata e n forme alternative dovrebbero essere trattate inserendo le forme alternative in n righe ma in una seconda colonna. In questo caso, cosa succederebbe nelle celle della prima colonna in corrispondenza di quelle righe? Verrebbe ripetuto l'identificativo di riferimento della forma accettata o sarebbero vuote? A me pare meglio che l'export sia fatto con la logica di quello per il VIAF: quindi ogni riga una sola identità anagrafica e n colonne (non righe) per le forme varianti, ma tutte sempre sulla stessa riga dove è contenuta la forma accettata.
*Aggiungo però un'altra osservazione su cui riflettere e che proprio questo caso mi ha fatto venire in mente: sappiamo che in Wikipedia le forme varianti sono trattate con dei redirect e/o delle pagine di disambiguazione. Che significa: anche in Wikipedia c'è una corrispondenza 1:1 tra identità anagrafiche e nomi di autori.* *Ma in Wikidata come funziona? Come vengono trattate lì i casi di forme varianti? C'è sempre comunque un solo record con dei riferimenti alle forme varianti?*
Pierfranco