Premesso che non esiste un catalogo perfetto e che tutto e' migliorabile, credo che i veri "punti dolenti" di un progetto collettivo come SBN siano essenzialmente due: un troppo rigido centralismo burocratico, da una parte, che non ha agevolato il flusso di lavoro, e una scarsa propensione di noi italiani a adeguarci a standard e regole, dall'altro.
Mi pare, infatti, che talvolta quella dose di "creativita'" positiva che contraddistingue spesso il nostro modo di lavorare, rischi di allontanarci dalla necessita' di uniformita' (quante volte ho sentito con le mie orecchie ottimi catalogatori dire di non voler "copiare" dati da fonti esterne, come se la catalogazione partecipata e derivata sminuisse le proprie capacita'). Dico questo avendo potuto sperimentare il lavoro nell'ambiente SBN (peraltro, in tre Poli diversi), in passato, e fuori dalle mura SBN in seguito, da vari anni sino ad oggi, in qualita' di responsabile della manutenzione, bonifica e controllo di qualita' di un opac piuttosto grande.
Da ultimo, il discorso delle REICAT che mi sta particolarmente a cuore. Ho avuto l'opportunita' di collaborare, in piccola parte, al lavoro della Commissione RICA e di seguirne da vicino specie le fasi finali. Il percorso e' stato lungo e non banale e ha condotto, secondo me, a un ottimo codice, articolato e esaustivo, i cui fondamenti teorici sono molto piu' vicini a RDA di quanto si pensi. Lasciando da parte i limiti di software alla piena applicazione delle nuove (ormai neanche tanto) norme, presenti anche fuori da SBN nel contesto Aleph500 per es., c'e' un altro problema "politico" che temo si stia verificando: l'abbandono a se stesse delle REICAT a pubblicazione avvenuta, proprio mentre tutto intorno si sta muovendo a ritmi accelerati sulla scia dei colleghi americani e della "strada" degli open e linked data.
Infine, sono contenta anche io si sia acceso questo dibattito, su questa lista (ringrazio Susanna Giaccai per avermi invitata), su Twitter e su AIB-CUR; e' da tempo che auspico si parli di tematiche legate al mondo catalografico in senso lato, in questi ultimi anni davvero "in fermento" (scrivevo questo esattamente un anno fa: "L’auspicio, da parte di chi scrive, è quello di un “presidio” effettivo nei confronti del nostro codice nazionale, che nei suoi sviluppi futuri dovrà naturalmente tenere conto del contesto internazionale, aprendosi agli stimoli oltre confine e confrontandosi con le tendenze provenienti dallo sviluppo del web semantico. Da non ripetere, al contrario, un abbandono delle nuove regole a se stesse, esperienza già vissuta in passato che rischierebbe di avere, nei tempi attuali dettati da tecnologie in continua evoluzione, ricadute pesanti ed il rischio di isolamento dal resto della comunità bibliotecaria internazionale", http://www.aib.it/pubblicazioni-aib/aib-notizie/aib-notizie-2012-2/2012/2559...)...
Perdonate la prolissita' e buona serata a tutti/e, simona
Il giorno 24 maggio 2013 17:40, Pierfranco Minsenti < pierfranco.minsenti@gmail.com> ha scritto:
Personalmente sono un po' perplesso sul messaggio AIB:
"E’ necessario costruire un nuovo ambiente cooperativo per il Servizio Bibliotecario Nazionale che produca valore per i cittadini italiani e in cui il servizio sia prioritario rispetto al software, l’utente sia prioritario rispetto al catalogo, il futuro sia prioritario rispetto al passato e alla sua controversa eredità, fatta di scelte che hanno contribuito ad allontanare il contesto bibliotecario italiano dal resto del mondo."
Che finora la gestione SBN dimostri che abbia prevalso il catalogo sull'utente è una cosa di cui è ragionevole dubitare visto che ci sono indicazioni che fanno pensare che in fondo anche quell'obiettivo non era proprio così sentito. Neppure il nuovo codice di catalogazione, le REICAT, voluto dall'ICCU e la cui stesura è durata anni, è stato realmente adottato da SBN. E cosa dire dell'archivio di voci di autorità, cioè nomi autori, soggetti e titoli, insomma l'authority file, di SBN che non è paragonabile se confrontato con le realizzazioni che vediamo all'estero? Per cui penso semmai che magari avesse prevalso il catalogo: almeno ci sarebbero dati migliori.
pierfranco
Il giorno 24 maggio 2013 16:33, Carlo Bianchini carlo.bianchini@unipv.itha scritto:
ecco, appunto.
grazie Virginia!
carlo
Il 24 maggio 2013 16:30, Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com ha scritto:
è di oggi http://www.aib.it/attivita/comunicati/2013/35049-rilancio-sbn/
ciao virginia
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-- Carlo Bianchini, Ph.D. Università degli Studi di Pavia Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali, Corso Garibaldi, 178 I-26100 CREMONA - ITALY Tel. ++ 39 (0)372 25575 ; fax ++39 (0)372 457077 http://sites.google.com/site/homepagecarlobianchini (ita) http://unipv.academia.edu/CarloBianchini/ (eng) skype: c.bianchini67 _______________________________________________ Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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