Quindi, prendiamo il caso famoso di Charles Dodgson, autore dei libri su Alice e altri per l'infanzia, pubblicati con lo pseudonimo letterario di Lewis Carroll, ma che era nella vita di tutti i giorni un matematico e ha anche pubblicato opere di matematica, firmate però con il nome reale di Charles Dodgson. Quindi un autore che ha distinto nettamente le opere all'interno della propria produzione attribuendole a ude nomi diversi. Per la tradizione catalografica angloamericana degli ultimi 40 anni, questo è un caso di doppia identità bibliografica per cui vengono create non una ma due schede di autorità:
- una intestata a Charles Dodgson
- una intesta a Lewis Carroll
Le schede catalografiche delle pubblicaziooni sono collegate all'uno al all'altra nome in maniera pertinente.
Questo significa che nel catalogo della Library of Congress (e della British Library e in Canada, Australia ecc. ovunque vengono applicate le nrome angloamericane) tra persona reale e nomi autore c'è una corrispondenza: 1:1 in moltissimi casi; 1:molti in certi casi
Invece una enciclopeedia non è costruita così: tra le sue voci e le entità che descrive (che possono essere entità reali o immaginarie) c'è sempre corrispondenza 1:1. La stessa impostazione (quindi corrispondenza 1:1) però è tipica anche di certi cataloghi, come quello italiano e in genere quelli dell'europa continentale.
Questo eccellente esempio di Pierfranco è il motivo per cui - in modo volutamente esagerato e provocatorio - nell'intervento delle stelline 2013 [1] dicevo che utilizzare owl:sameAs con dbpedia (e quindi per estensione ora con wikidata) è il male assoluto (boutade che sta per un più corretto "potrebbe presentare qualche problema se la granularità dei due sistemi non è la stessa").
Ci sono tantissimi altri esempi, i miei preferiti sono Mick Foley vs Cactus Jack / Mankind / Dude Love che se lo gestisci come una singola entità/identità vai in crisi quando descrivi "semanticamente" la Royal Rumble 1998. O tiger mask e black tiger dove un wrestler "recitò" con entrambe le identità. E poi il classico Joseph Ratzinger / Benedetto XVI che causa dimissioni è stato una bomba per molti cataloghi che non gestiscono le identità (due soluzioni, in molti è rimasto Benedictus <papa ; 16.> con forma variante Ratzinger, Joseph e li bisogna pregare non scriva più alcunché altrimenti è un dramma catalografico e non; in altri casi invece si è ripristinato Ratzinger, Joseph con l'eccellente risultato che a posteriori anche le Bolle sono sotto il nome della persona e non del Papa).
Per inciso anche come viene gestito Charles Dodgson / Lewis Carroll è corretto ma non perfetto perché da qualche parte dovresti scriverlo che si tratta della stessa identità (per relazioni che sono comuni etc). Cioè quello che si proporrebbe di fare EAC-CPF [2] vedi questi esempi [3, 4].
Sorry per l'OT su entità/identità (e sul wrestling) :-)
Salvatore
[1] “L’integrazione tra archivi e biblioteche alla prova del web semantico”. In *Biblioteche in cerca di alleati. Oltre la cooperazione, verso nuove strategie di condivisione*. Bibliografica, 2013. Da NON leggere perché è piuttosto noioso ;-) [2] http://eac.staatsbibliothek-berlin.de/ [3] Gorʹkij, Maksim and Peškov, Aleksej Maksimovič. France. (Multiple identities) http://www3.iath.virginia.edu/eac/cpf/examples/Gorki.XSD.xml [4] Gregorius XVI, 1831-1846 and Cappellari, Bartolomeo Alberto, 1765-1846. Italy. (Multiple identities) http://www3.iath.virginia.edu/eac/cpf/examples/gregoryXVI.XSD.xml