Grazie. L'esempio è chiaro e la sequenza di operazioni. Non capisco però una cosa: chi lavora in Sebina, per fare un esempio, in fase di creazione crea un "blob" unico per area descrizione + note. Ma in fase di invio: viene inviato quel blob? Cioè: in quel caso è il client che si preoccupa di ricodificare il messaggio parserizzando la punteggiatura, sostituendola con tag di campo e sottocampo e quindi inviando all'Indice un messaggio XML granulare con <T200 id1="1"> ecc.? O è l'Indice che quando riceve il blob fa tutte queste operazioni?
Il punto è: se lo fa già il client, perché allora non è stata adottata per SBN una struttura tutta MARC compliant già in sede di creazione del record, cosa che sarebbe stata anche più trasparente rispetto a come è strutturato il record SBN-MARC? E quindi non si detto ai produttori: dotavi di una struttura MARC?
pierfranco
Il giorno 28 giugno 2013 10:57, Giulio Bonanome gbonanome@gmail.com ha scritto:
Approfittando della domanda di Pierfranco, apro un thread dedicato a cui invito chi ne sa qualcosa a partecipare con altre osservazioni. Questo potrebbe essere utile a pubblicare un documento in merito, nella beata attesa che l'ICCU pubblichi un suo intervento.
*Pierfranco: "A me servirebbe anche chiedergli una precisazione: quando Clavis invia in Indice un record che in Clavis è scomposto nei campi MARC, l'insieme di procedure automatiche richieste per la conformità al protocollo SBN-MARC lascia il record come è oppure i contenuti di quelli che sarebbero i tag da 200 a 300 vengono assemblati nel blob unico di quella che per SBN è la descrizione in aree ISBD?*"
Non credo di essere il più esperto riguardo SBN, però ho accesso a Paolo Pezzolo, che credo sia quello che conosce meglio le difformità tra SBN e UNIMARC.
Ad ogni modo, questo è il record come lo codifichiamo in XML in Clavis:
<d200 i1="1" i2=" "> <sa>*Russi, caffé e avanguardie</sa> <se> aspetti della Parigi musicale all'epoca delle Histoires naturelles di Ravel</se> <sf> Liana Püschel</sf> </d200> <d210 i1=" " i2=" "> <sa>Milano</sa> <sc>Edizioni Amici della Scala</sc> <sc>Feltrinelli</sc> <sd>©2013</sd> </d210> <d215 i1=" " i2=" "> <sa>V, 221 p.</sa> <sc>ill.</sc> <sd>21 cm.</sd> </d215> <d300 i1=" " i2=" "> <sa>Sul front.: Premio per la ricerca in discipline musicologiche - Together for culture - Amici della Scala 2013</sa> </d300>
Lo stesso record SBN-MARC come lo trovi in Indice
<T200 id1="1"> <a_200>*Russi, caffé e avanguardie</a_200> <e_200> aspetti della Parigi musicale all'epoca delle Histoiresnaturelles di Ravel</e_200> <f_200> Liana Püschel</f_200> </T200> <T210> <ac_210> <a_210>Milano</a_210> <c_210>Edizioni Amici della Scala</c_210> <c_210>Feltrinelli</c_210> </ac_210> <d_210>©2013</d_210> </T210> <T215> <a_215>V, 221 p.</a_215> <c_215>ill.</c_215> <d_215>21 cm</d_215> </T215> <T3XX tipoNota="300"> <a_3XX>Sul front.: Premio per la ricerca in discipline musicologiche - Together for culture - Amici della Scala 2013</a_3XX> </T3XX>
Il blob unico di cui partli *non dipende da SBN-MARC ma dall'interfaccia del programma usato*, che converte il tracciato ricevuto per renderlo più "chiaro" al catalogatore, variando così il margine di errore umano dovuto a usi sbagliati della punteggiatura ISBD (o permettendo varianti a ISBD per sopperire ai limiti dell'interfaccia).
A proposito di area 300 un problema sono le tipologie di note ammesse da SBN-MARC, che sono un po' meno rispetto a UNIMARC:
Per SBN-MARC sono: 300=nota informativa 323=nota al cast 327=nota di contenuto 330=abstract 336=tipo di risorsa elettronica 337=note tecniche risorsa elettronica FILI=filigrana DATA=note sulla datazione POSS=nota sul posseduto PROV=nota sulla provenienza ORIG=note sull'origine
Per UNIMARC rimando a questa pagina: http://unimarc-it.wikidot.com/#blocco3
Ma magari non servono mica tutte :P
Ciao Giulio
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