Secondo me un altro buon motivo per inserire il link è dato dalla diffusione sempre maggiore, almeno nell'opac del polo bolognese, delle scansioni di indici e sommari (da qualche anno c'è uno specifico progetto d'Ateneo: http://almadl.unibo.it/servizi/indici-e-sommari-in-opac/), visibili in opac attraverso il bottone "oggetto digitale" di fianco ai titoli: veramente molto utili per la ricerca e per inquadrare gli argomenti in generale - es.: http://sol.unibo.it/SebinaOpac/Opac?action=search&thNomeDocumento=UBO377...
Può darsi che sia in corso anche la scansione del libro di Roberto Casati (il riversamento dall'applicativo di upload all'opac non è automatico né immediato, giusto Andrea?). Ciao, Silvia
Silvia Girometti silvia.girometti@unibo.itmailto:silvia.girometti@unibo.it
________________________________ Da: bibliotecari-bounces@wikimedia.it [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] Per conto di Virginia Gentilini Inviato: mercoledì 11 dicembre 2013 14.16 A: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani Oggetto: Re: [Bibliotecari] Promuovere l'immagine delle biblioteche nei blog: inserire link diretti ai record di libri nei cataloghi di biblioteca anziché limitarsi a linkare ad Amazon
sì e no :-)
per essere meno criptici, tu Pierfranco parli di "blog librari" (in genere). Io immagino che un blog che ospita sempre o spesso recensioni di libri sia letto da persone che già conoscono e usano le biblioteche. In questo caso, forse il link all'opac è superfluo e serve più che altro come rassicurazione autoreferenziale (leggi: noi bibliotecari che scriviamo di libri e linkiamo i nostri opac perché siamo bravi a farli)
il lettore casuale che arriva via motore di ricerca invece non so chi sia, magari davvero ignora i cataloghi online ma in quel caso io preferisco dargli il link a una pagina (in genere la presentazione sul sito dell'editore) che contiene info aggiuntive sui contenuti (per quanto parziali) che l'opac difficilmente fornisce. Mi riesce difficile immaginare questo tipo di lettore casuale che arriva sul mio blog, legge di Casati e grazie al link all'opac scopre che la biblioteca di fianco a casa sua lo possiede (generalmente non c'è nessuna biblioteca di fianco a casa sua e fa prima a ordinarlo su amazon, ahimè)
nel mio mondo ideale invece io amerei linkare siti come anobii, cerco di farlo ma spesso su quei siti non è ospitata alcuna recensione al di fuori di quella proveniente dal sito dell'editore. C'è alla fine un problema di carenza di partecipazione nella creazione dei contenuti
comunque anche perché no, male non fa di certo :-)
ciao virginia
2013/12/11 Pierfranco Minsenti <pierfranco.minsenti@gmail.commailto:pierfranco.minsenti@gmail.com> Come promuovere i cataloghi di biblioteca usandoil direct linking?
In almeno un famosissimo blog americano si osserva una inversione di tendenza rispetto al comportamento solito: per cui quando si parla di libri magari si mette solo il link ad Amazon. Ora sta prendendo piede l'abitudine a mettere anche il link ai cataloghi delle biblioteche: o meglio al catalogone collettivo WorldCat a partire dal quale l'utente inserendo il codice postale troverà la localizzazione del libro nella/e biblioteca/che della sua zona.
È una evoluzione del tutto ovvia se si pensa che WorldCat inserisce da tempo i link ai negozi online come Amazon. La vogliamo chiamare reciprocità di linking? Adesso anche l'opac SBN ha i link verso Amazon e AbeBooks, quindi anche nei blog italiani quando si parla di libri dovrebbe prendere piede questa innovazione: biblioteche accanto a librerie. Bello no?
Negli USA succede per es. nel blog Brain Pickings: http://www.brainpickings.org/ tenuto da Maria Popova e stra-consigliabile a chiunque si occupa di libri (sorpresa: innanzitutto non fa come la maggior parte, cioè non si occupa quasi mai di libri nuovi e meno che mai di bestseller ma ripesca dal passato spesso cose dimenticate e molto interessanti. È un'"archeologa" del mondo stampato più o meno nel periodo compreso nei circa 80-30 anni fa).
Per es. nel post di oggi, dedicato a Vonnegut: http://www.brainpickings.org/index.php/2013/12/11/vonnegut-wnyc-interview/ parla del libro "Conversations with Kurt Vonnegut" Il titolo del libro è un hyperlink che punta ad Amazon, ma accanto compare anche un altro link (e succede ormai da un po' di tempo): questo link: (public library) Punta al record in WolrdCat: che in questo caso è: http://www.worldcat.org/title/conversations-with-kurt-vonnegut/oclc/17872522...
La URL riutilizza come parametro il numero OCLC 17872522: quindi l'identificativo del record nella base dati OCLC che è diventato un po' un nuovo numero standard de facto.
Consideriamo i benefici: finalmente le biblioteche vengono promosse nei blog librari, dove è molto difficile che appaiano.
Ora immaginiamo di voler fare questa cosa in Italia, nei blog italiani. Per es. immaginiamo che Virginia nel post dedicato al libro di Roberto Casati (prendo un esempio a caso) voglia inserire un link simile.
Potrebbe imparare a farlo facilmente usando l'opac Sebina del Polo SBN della sua città e usando la permanent URL che appare nel suo opac e che è basata sulll'identificativo Sebina di quel titolo.
Verrebbe un link così (se punta all'opac tradizionale): http://sol.unibo.it/SebinaOpac/Opac?action=search&thNomeDocumento=UBO401...
o così (se punta a nuovo opac): http://sol.unibo.it/SebinaOpac/.do?q=thNomeDocumento:UBO4015738T
Ma se volesse spingersi oltre, cioè puntare all'opac SBN,dovrebbe usare l'identificativo SBN intero e creare un link basato su una URL così:
http://opac.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/scheda.jsp?bid=IT%5CICCU%5CRMB%5C078392...http://opac.sbn.it/opacsbn/opac/iccu/scheda.jsp?bid=IT%5CICCU%5CRMB%5C0783921
Che ne dite? Pensate si possa introdurre anche nei blog italiani questa salutare best practice quanto si parla di libri?
Pierfranco
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