Ritorna Rilanciare SBN in un articolo scritto per l'ultimo numero della "AIB Newsletter" da Lucia Antonelli (Biblioteca della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale - SSPAL, Roma).
Lucia Antonelli. Rilanciare SBN: descrizione di un'"opera in continuazione" http://www.aib.it/attivita/2013/37874-rilanciare-sbn/
Divertente anche perché riproduce i commenti da Twitter: spesso come dice Lucia Antonelli sono "impietosi".
Virginia e soprattutto Ivan Rachieli: "orazioni funebri", "seduta spiritica".
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Forse è soprattutto un problema di chi partecipava a Roma perché era membro di questa mailing list e si era fatto un'idea, ispirata dalla mailing list, ma che non coincide con la realtà ufficiale. Mettiamoci nei panni di qualcuno chi non è bibliotecario, chi veniva dall'esterno e si aspettava magari proprio quello slancio innovativo che i bibliotecari rivendicano ma che poi nel caso di SBN si ribalta nelle commemorazioni, nell'impressione che tutto il meglio si trovi nel passato. C'è una retorica che percorre tutta la storia dei discorsi su SBN: la retorica sui "padri fondatori", espressione spesso citata anche a Roma il 20 giugno e quella sulle idee avanzate che poi sarebbero state rovinate (stereotipo: età dell'oro e poi decadenza). Tutto questo comunica un'idea di massima ingessatura che non attrae nessuna nuova energia. Ma guardiamo oltrefrontiera: esistono simili retoriche? Henriette Avram è considerata l'informatica che ha inventato il MARC alla Library of Congress ma viene mai chiamata "madre fondatrice"? Semmai da almeno 10 anni si legge che bisogna superare il MARC.
Pierfranco