Buonasera a tutti,
anzitutto mi scuso per il ritardo con cui intervengo relativamente a MLOL e Wikisource ma negli ultimi giorni non ho seguito la lista.
Effettivamente - come accennato da Andrea Zanni - abbiamo già fatto un primo approfondimento con lui e contiamo di sviluppare una politica di harvesting (importazione dei metadati) da Wikisource in MLOL quanto prima.
MLOL ha una "Collezione OPEN" fatta di risorse semplicemente indicizzate da noi (inclusa normalizzazione della soggettazione in formato BIC/CCE) che linkano alla pagina web ove la risorsa è disponibile. Non lavoriamo quindi con i file, per intenderci, ma ci limitiamo a segnalare dove si trova la risorsa sul web e ne omogeneizziamo (per quanto possibile in modo automatico) i metadati per renderne possibile la ricerca via MLOL o indirittemante attraverso gli OPAC che hanno connessioni API verso di noi (quest'ultimo aspetto diventerà cruciale e molto più sviluppato dal 2014).
La Collezione OPEN di MLOL include al momento soprattutto ebook ma anche risorse di altro tipo (musica, audiolibri, risorse per l'elearning, quotidiani e periodici gratuiti, banche dati, film e video, ecc.) e contiamo di estendere prossimamente il campo dei nuovi contenuti a nuove tipologie per offrire agli utenti delle biblioteche che usano il nostro servizio un ampio repertorio delle risorse "free" (pubblico dominio, licenze CC, ecc.) disponibili in rete.
L'aggiornamento della "Collezione Open" avviene su MLOL per macro-blocchi di harvesting una volta l'anno: in pratica costruiamo listoni di cose da importare, poi cerchiamo di capire come normalizzare i metadati, poi facciamo dei test e infine importiamo. Il prossimo harvesting massiccio dovrebbe essere situato non prima del mese di marzo/aprile poiché abbiamo alcune cose da finire prima (tra le quali l'inclusione degli ebook del Gruppo Mondadori su MLOL e il rilascio della versione più completa delle nostre API che consentiranno un'integrazione piena tra MLOL e i gestionali per le biblioteche). Sicuramente questo passaggio includerà Wikisource e riprenderò i contatti con Andrea Zanni per le questioni operative.
Infine un paio di note su alcune osservazioni che sono state fatte relativamente a MLOL:
a) "facciamo poca attenzione agli epub nella Collezione Open": no, assolutamente, al contrario. Ad esempio, gli ebook del progetto Gutenberg sono in gran parte disponibili in formato epub e sono circa 20.000...
b) "MLOL fa concorrenza alle biblioteche": speriamo di no, perché se così fosse MLOL smetterebbe di esistere in misura del suo successo competitivo... E' solo una battuta ma serve a ricordarci che il tema del "digital lending" in competizione o in cooperazione con le biblioteche è un tema più complesso quando si tratta di contenuti protetti da copyright e in commercio. Ad ogni modo, il 90% delle biblioteche pubbliche e il 100% delle biblioteche accademiche degli USA - che sono avanti di esattamente 10 anni sull'Europa - offre servizi di digital lending attraverso sistemi analoghi a MLOL e mi pare che l'effetto sui servizi bibliotecari sia eccellente (69% di impatto sulla popolazione contro l'11.7% italiano, non conosco a memoria il dato ticinese). Per noi la barra del timone è saldamente in quella direzione con l'obiettivo di avvicinare le biblioteche al mercato dei contenuti digitali che diventano così usufruibili gratuitamente dagli utenti finali attraverso la rete.
c) "MLOL non offre servizi di ricerca full text tipo Google Books o Wikisource": questo è vero, i servizi di ricerca full text, segmentazione testuale (vedi la scomposizione in capitoli di Casalini Libri), servizi di indicizzazione semantica e simili, li lasciamo fare ad aziende specializzate. Noi ci occupiamo di una cosa completamente diversa: convincere gli editori e i distributori di contenuti digitali a fornire i loro contenuti alle biblioteche in assenza di leggi e normative specifiche (come le "eccezioni" alle normative sul copyright su cui si basa la possibilità di prestare libri di carta in biblioteca). Il lavoro sulla Collezione Open che facciamo è invece un servizio supplementare che forniamo semplicemente perché gli OPAC delle biblioteche pubbliche sono ancora pericolosamente vuoti da questo punto di vista. Ed è un vero peccato. Diamo una mano per quello che riusciamo.
un saluto a tutti e buon inizio di 2014!!
Giulio Blasi -------------------------------------------------------------------------------------------------------- Horizons Unlimited srl via Cignani, 66 - 40128 Bologna tel. +39-051-37.08.87 | fax +39-051-41.57.636 | mob. +39-338-91.81.263 MLOL: http://www.medialibrary.it email: blasi@horizons.it blog: http://blog.medialibrary.it Skype: giulio.blasi64
Il giorno 01 gennaio 2014 19:22, Gianni Stefanini < gianni.stefanini@csbno.net> ha scritto:
Beh il quadro ora è piu' chiaro e a maggior conferma che i progetti in cooperazione possono avere piu' successo dei progetti sviluppati singolarmente cito il progetto di Rho attivo da alcuni anni, che come quello di Sesto (ma pur essendo entrambi nel Consorzio non sembra si siano confrontati :-() che ha raccolto diverso materiale di storia locale (qui si sono maggiormente concentrati sulla catalogazione) anche con la collaborazione attiva dei cittadini, ancora il progetto SuperMilano che coinvolge 16 comuni dell'area del rhodense (Expo e Fiera) sta lavorando nella stessa direzione. Questi progetti non hanno, però, un canale di pubblicazione e accesso efficace come quello identificato per Sesto. Altrettanto importante, per noi, è il coinvolgimento delle scuole che riteniamo possano essere una risorsa formidabile per il territorio. Questo inizio d'anno sembra promettente, ci metteremo pienamente a disposizione per collegare i progetti. Credo che anche dal punto di vista di Mlol ci sarà la disponibilità a collaborare, soprattutto nel momento in cui qualche rete è in grado di lavorarci: non avrei la preoccupazione di riscrivere a Giulio Blasi, anche lui è iscritto a questa lista e spero sia meno disperato di noi (che ci scriviamo il primo dell'anno!) e stia festeggiando adeguatamente, si farà vivo al piu' presto. Buon anno a tutti! (Per Mizar, organizziamo certamente un incontro al piu' presto) Gianni Stefanini
Gianni Stefanini Direttore Generale Del Csbno - 348 2320482 Inviato da Tablet Samsung
-------- Messaggio originale -------- Da Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com Data: 01/01/2014 18:30 (GMT+01:00) A Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com Cc Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani < bibliotecari@wikimedia.it> Oggetto Re: [Bibliotecari] R: Fwd: [wikimedia-it] Biblioteca di Sesto
Ciao a tutti, provo a inserirmi nel discorso.
2013/12/31 Virginia Gentilini virginia.gentilini@gmail.com
Mi pare che Wikisource non sia compreso in Medialibrary ma, se è così, e se non ci sono ostacoli tecnici che lo rendano complesso, non c'è che chiedere che anche questa fonte sia compresa. Ma secondo me Andrea l'ha già fatto... che dici, Aubrey?
A suo tempo avevo parlato con Giulio Blasi (di Medialibrary) per l'inclusione in Wikisource, dato che "apparentemente" (lo dico perchè non l'abbiamo mai usato) abbiamo su Source anche un'uscita OAI. Purtroppo fra i sourciani nessuno lavora su queste cose, e per un motivo o per l'altro non si è mai riuscito a quagliare niente. Inoltre quelli di MLOL all'inizio erano interessati (mi avevano chiamato loro) ma poi non ne abbiamo più parlato. Magari riscrivo a Giulio.
Per Rete INDACO, invece, imamgino ne parleremo con l'anno nuovo, DM al Sebina Day era molto interessata a tutto quello che stiamo facendo.
Il tutto dipende un po' dal lato "tecnico" della cosa: se Medialibrary o Indaco hanno un modo per prendersi i metadati da soli, devono semplicementente farlo: se si deve appoggiare al nostro OAI-PMH (che, ripeto, è da configurare), bisogna lavorarci un po'. Prometto che ci guardo, ma se qualcuno vuole darmi una mano imparo volentieri.
Per la biblioteca di Empoli, secondo me basterebbe mandagli una mail e chiedere di aggiornare la loro guida ebook con anche il link di Wikisource :-)
Per quanto riguarda, invece, la preparazione/formazione/promozione di Wikisource, è un discorso lungo. Storicamente, la comunità di source è sempre stata piccolissima, e l'unico wikisourciano socio attivo in Wikimedia Italia sono sempre stato io. Oggi le cose sono leggermente diverse, e dopo la Bibliohackathon di Trento mi sono reso conto che formare su Wikisource non solo è facile, ma anche molto utile. Una giornata dedicata è bastata per rendere utenti autonomi alcuni partecipanti al corso, che tuttora editano il progetto. Come se non bastasse, siamo riusciti a trovare un bel modo per sfruttare anche altri progetti (come Internet Archive), e questo tipologia di lavoro potrebbe essere utilissima a tutti i bibliotecari che si occupano di digitalizzazione. (si passa in un paio d'ore dall'avere delle scansioni singole al libro pronto per essere formattato e riletto su Wikisource, con OCR e tutto). Su questo si può sicuramente lavorare e cercherò di farlo nel prossimo anno (chissà, magari direttamente nei corsi per bibliotecari milanesi fra un paio di settimane).
Andrea
Andrea
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