Il 07 luglio 2013 22:13, Pierfranco Minsenti pierfranco.minsenti@gmail.com ha scritto:
Non sono sicuro di aver capito bene quello che proponi per un nuovo export da chiedere all'ICCU: da quello che scrivi, i casi con forma accettata e n forme alternative dovrebbero essere trattate inserendo le forme alternative in n righe ma in una seconda colonna. In questo caso, cosa succederebbe nelle celle della prima colonna in corrispondenza di quelle righe? Verrebbe ripetuto l'identificativo di riferimento della forma accettata o sarebbero vuote? A me pare meglio che l'export sia fatto con la logica di quello per il VIAF: quindi ogni riga una sola identità anagrafica e n colonne (non righe) per le forme varianti, ma tutte sempre sulla stessa riga dove è contenuta la forma accettata.
Per come ce l'avevo in mente viene ripetuto l'identificativo. Ma dal punto di vista dell'implementazione la differenza è abbastanza minima.
Aggiungo però un'altra osservazione su cui riflettere e che proprio questo caso mi ha fatto venire in mente: sappiamo che in Wikipedia le forme varianti sono trattate con dei redirect e/o delle pagine di disambiguazione. Che significa: anche in Wikipedia c'è una corrispondenza 1:1 tra identità anagrafiche e nomi di autori. Ma in Wikidata come funziona? Come vengono trattate lì i casi di forme varianti? C'è sempre comunque un solo record con dei riferimenti alle forme varianti?
Lascio rispondere Luca, ma credo si usi l'identificativo per la forma accettata.
Cristian