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From: bibliotecari-bounces@wikimedia.it [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] On Behalf Of Pierfranco Minsenti Sent: Monday, August 05, 2013 11:10 PM To: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani Subject: Re: [Bibliotecari] Articolo open access sull'incontro di Romadel20giugno Lo standard ha questo di bello: che il produttore è tenuto a darlo gratuitamente se vuole stare sul mercato in maniera competitiva.
Concordo su quello che dici anche in altri post sui vantaggi dell'interoperabilità, così come sul fatto che questo aspetto sia stato gravemente trascurato soprattutto in SBN1 (che per diversi anni ha avuto problemi già solo a stare in piedi per conto suo).
Su questo punto in particolare osserverei che di standard ce ne sono tanti (infatti si dice che il bello è che ognuno trova quello che gli piace, così può usarne uno diverso dagli altri ...), ma non tutti hanno tanto successo da diventare un "obbligo" di fatto: uno può dichiarare di supportare un certo standard ma non trovare nessuno a cui interessi.
Ad esempio, i protocolli di rete ISO-OSI sono standard con tutti i crismi, ma c'è qualche produttore che si sente obbligato ad implementarli?
Se oggi per la visualizzazione di informazioni di disponibilità le uniche scelte sono le API di Berkeley (accordo il cui ruolo non avevo capito bene) o soluzioni proprietarie è chiaro che bisogna cercare di sostenere la prima soluzione (non entro nel merito perché è un argomento che conosco poco), però avevo l'impressione che in alcuni messaggi dei giorni scorsi si sopravvalutasse l'aspetto procedurale (accordo, certificazione ecc.) rispetto quello tecnico (scelta dello standard e sua implementazione dove manca, ad esempio nell'opac del indice).
Poi mi sembra chiaro che se si vuole che l'opac dell'indice abbia funzionalità di questo genere, l'unica soluzione sensata sia individuare uno standard che debba essere adottato sia dall'indice che dai software di polo, altrimenti l'opac indice dovrebbe prevedere un supporto per tutte le soluzioni proprietarie. Anche con lo standard ci vuole comunque un investimento per l'evoluzione del software: forse voi che conoscete bene l'argomento potete valutare se sarebbe una cosa molto complessa.
Questo però non garantisce il successo dell'operazione: i produttori dei sw di polo potrebbero ritenere la cosa di scarso interesse o limitarsi ad aspettare che qualche cliente gli commissioni lo sviluppo.
Beppe