Il giorno 25 agosto Virginia ha scritto:
Avevo guardato questo servizio (fantastico) tempo fa. Esiste che io sappia
solo per la versione inglese e, sempre che io sappia, non ha legami particolari con le biblioteche, insomma è basato su un modello classico di *condivisione di quello che si sa* da parte di utenti comuni di Wikipedia.
siccome i bibliotecari teoricamente sono quelli che sanno o 7, perchè non rispondere ? a parte le battute, io credo che sia in realtà una questione di priorità di obiettivi da definire.
Virginia è nel pieno della sua attività professionale è vede la cruda realtà dei bibliotecari italiani: pochi i soldi e quindi si puo' volare poco e se c'è una iniziativa di formazione 200 bibliotecari si iscrivono al corso sulle REICAT e 10 al corso sul reference digitale,
Io che ho alle spalle 34 anni di lavoro (bellissimo lavoro !) e non ho più vincoli di gestione e di bilancio, fantastico un po'.
Virginia scrive: Inoltre, è l'idea stessa di reference che a mio parere
forse andrebbe ripensata, in un mondo in cui digitando un paio di parole su google si trovano forum che discutono di qualsiasi argomento, in qualsiasi lingua eccetera.
Questa affermazione mi spiazza un po' In Toscana, quando lavoravo in Regione, ho cercato di dar vita ad un servizio cooperatico (Chiedi in biblioteca) basato sulla sensibilità e disponibilità di una decina di bibliotecari di ente locale (in orario di lavoro - ma anche un po' extra) e usando la piattaforma Question Point per la gestione delle domande e delle risposte. Dopo 9 anni cosa è successo?: molti sono voluti entrare nel gruppo ma ne sono poi usciti per le loro basse competenze nella ricerca nel web; alcuni per trasferimento ad altri lavori. Il servizio in realtà ha avuto basso numero di richieste perchè poco promosso dalle stesse biblioteche. Ora funziona abbastanza il gruppo che fa riferimento all'Università di Firenze. Credo che un servizio simile possa reggere se ben promosso e se gestito in modo cooperativo il più ampio possibile; non solo a livello di rete bibliotecaria, ma a livello ragionale o anche nazionale.
Come vedrete non sono un'ottimista, prendete il lato buono di questo che è
un bel senso della realtà ;-) Insomma non mi pare che questa sia una direzione percorribile neppure alla lontana, in questo momento.
Forse Virginia a ragione almeno per ora; spero che però non venga persa in futuro questa competenza dei bibliotecari; non è Google che darà sempre la migliore risposta. Almeno credo. Buona serata Susanna
2012/8/25 giaccai@gmail.com
Visto che sono la più vecchia mi posso permettere di chiedere a Laura e
Virgina che sono esperte di reference, di dare una occhiata al servizio ReferenceDesck di Wikipedia e capire come potrebbe esserne fatta una versione italiana sostenuta anche da bibliotecari ?
http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Reference_desk
Buona giornata Susanna
====================== *Susanna Giaccai - Firenze*
Il giorno 24 agosto 2012 15:51, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.comha scritto:
Il giorno 24 agosto 2012 08:44, Gianni Stefanini < gianni.stefanini@csbno.net> ha scritto:
Per quanto riguarda la commissione biblioteche pubbliche oggi ho sentito
Parise con cui ho concordato che avremmo formalizzato la partecipazione della commissione con un breve documento di obiettivi ed orientamento da sottoporre al Cen. Dovete solo darci un po' di tempo per riunire la commissione e per coinvolgere il Cen.
Per dare un contributo ad un possibile programma, io personalmente, avrei bisogno di inquadrare meglio la questione di Wikipedia e biblioteche magari attraverso sintetiche indicazioni o obiettivi che consentano di differenziare i modelli di collaborazione secondo le tipologie di biblioteche. Magari è solo un problema mio come ultimo arrivato su questa lista, ma penso possa essere utile.
Personalmente, sono completamente d'accordo. Ogni biblioteca è diversa, e tipologie diverse di biblioteche hanno ovviamente esigenze diverse.
I fronti aperti sono vari: oltre a corsi dedicati ai bibliotecari riguardanti Wikipedia, vi sono per esempio molte discussioni riguardanti l'Open Access, che interessano ovviamente più le biblioteche accademiche (e, in teoria, le loro utenze). Wikimedia Italia ha creato una mailing list anche per quello (lo so, ci piacciono le mailing lists :-): http://mailman.wikimedia.it/listinfo/openaccess
Sulle biblioteche, il dibattito è aperto, siamo qui per questo. Ovviamente, è sempre utile guardare a quello che fanno gli altri: chi ha seguito i webinar di Max Klein a OCLC ha visto su cosa puntano e a cosa sono interessati. Questa lista servirà anche a questo: cercare di far girare più possibile esperienze altrui per poter ispirare una collaborazione fattiva fra progetti wiki e biblioteche anche in Italia.
Detto questo, Susanna ha ragione a sollecitare, molte pagine di documentazione devono essere fatte per poter dare una base comune ed un riferimento a tutti gli interessati. Spero che nelle prossime due settimane riusciremo a costruire le pagine necessarie.
Saluti
Andrea
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari
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