Cara Susanna, ti ringrazio per la sollecitazione e per l'operativita' del tuo approccio. Conoscevo il servizio wikipedia ref desk, ed in effetti pare sia molto buono.
Ma ho qualche perplessita' che possa essere utile/ben accolto diciamo cosi "a freddo" nelle biblioteche accademiche
Ecco le mie argomentazioni: 1) il servizio reference e' (perlomeno in universita') un servizio personalizzato Pur accogliendo in parte le preplessita' di Virginia sul senso del reference, devo empiricamente constatare che in università il reference ha (ancora) un suo "perche'": gli studenti che fanno capolino in biblioteca, o accedono al servizio nelle sue varie forme "virtuali", hanno GIA' fatto un sostanzioso corpo-a-corpo con Google e Wikipedia ma chiedono di piu', chiedono un supporto specialistico e *personalizzato*. Anche la comunita' scientifica, con ovvie differenze generazionali e di mentalita', ha una domanda di reference specifica e personalizzata, in cui tra l'altro si gioca parte della credibilita' della biblioteca accademica (la comunita' scientifica e' il nostro vero stakeholder). In entrambi i casi queste istanze personalizzate non possono essere "girate" alla comunita' dei wikipediani, ma forse nemmeno (se esistesse in termini di massa critica), ad una comunita' ibrida di wikipediani/bibliotecari italiani.
2) e' necessario intervenire su workflow complessi Alcune universita' hanno gia' un servizio di reference online cooperativo (nel senso: interfacolta') che ha sue proprie routines e piattaforme (anche rudimentali), e non so se sarebbero oggettivamente interessate a usare altri strumenti, cioe' a spostare il proprio workflow e le proprie risorse umane su un'altra piattaforma, o ad operare in piu' piattaforme.
Quindi vedrei meglio una operazione culturale a largo raggio che spieghi bene come funziona wikipedia, come va utilizzata (copia-incolla [no] rielaborazione e punto di partenza [si]), e che contribuisca a "sdoganare" (termine orrendo, scusate) Wikipedia in ambito accademico, dove ancora e' qua e la' vista con sospetto e alzate di sopracciglio (anche per ragioni corporative, ovviamente).
Questo il mio parere personale. Grazie per l'attenzione ciao a tutt* (Susanna, mi fa piacere che da te si e' un po rinfrescato! :-))
ps l'articolo citato da Virginia e' Pnina Shachaf, "The paradox of expertise: is the Wikipedia Reference Desk as good as your library?", Journal of Documentation, Vol. 65 Iss: 6 pp. 977 - 996 2009 http://dx.doi.org/10.1108/00220410910998951. Non e' liberamente online ma ne ho una copia, posso inviarla (non in lista) a chi vuole leggerla.
Il 25 agosto 2012 06:24, giaccai@gmail.com ha scritto:
Visto che sono la più vecchia mi posso permettere di chiedere a Laura e Virgina che sono esperte di reference, di dare una occhiata al servizio ReferenceDesck di Wikipedia e capire come potrebbe esserne fatta una versione italiana sostenuta anche da bibliotecari ?
http://en.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Reference_desk
Buona giornata Susanna
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