Anche io trovo che si tratti di un ottimo articolo, completo e dettagliato.
C'è una cosa che mi ha colpito in particolare, ovvero questa frase: "Sull’assenza di informazioni di disponibilità e accesso, Caffo ricorda che la procedura di certificazione da parte dell’ICCU dei software riguarda solo il colloquio con l’Indice per l’invio di notizie catalografiche e localizzazioni, ma non i servizi."
Non ero presente alla giornata del 20 giugno, ma il senso di queste parole così come riportate sembra essere che non ci sono in SBN informazioni sulla disponibilità al prestito perchè questa caratteristica non è presente nella procedura di certificazione degli applicativi. Sembra quasi suggerire che il problema sarebbe dover ricertificare gli applicativi.
Credo che citare la certificazione sia un pò come partire dalla fine, perchè prima dovrebbe essere implementata la nuova funzione, e poi si dovrebbe stabilire come certificarne il dialogo. Il problema vero sono semmai i tempi della attuale procedura di certificazione, che prevedono una durata di *150 giorni* (come descritto quihttp://www.iccu.sbn.it/opencms/opencms/it/main/sbn/certif_conf_protoc_sbnmarc/#ancora3) che fra contatti preliminari e verifica informale delle date spesso si concretizzano in *10 mesi di tempo* (si avete capito bene, quasi un anno).
Quindi credo che, se i tempi della procedura fossero ridotti drasticamente ed allineati ad una maggiore efficienza, ed una eventuale certificazione "aggiuntiva" fosse fatta solo su questo aspetto senza richiedere oneri economici alle aziende, tutti i produttori sarebbero ben lieti e disponibili a certificarsi, anche perchè tutti gli applicativi gestiscono già questi aspetti quindi il lavoro sarebbe minimo.
Ciao Francesco