Risposta di Dominic:
Thanks everyone! :-) I wasn't entirely prepared for that announcement to go out yesterday, or I would have prepared my own messages for the lists and Wikimedia community. And I'm still going to have to put out more information about my time at the Smithsonian which wrapped up last week, especially since it was largely behind the scenes, too.
I have not started yet (my first official day is Monday) but I'll answer the questions as best I can. This is a permanent, full-time staff position at the US National Archives. It is not the result of any outside funding. Actually, it's the result of NARA going through the bureaucracy of creating a new federal classification for a standard Wikipedian "Digital Content Specialist" position, which means it is now far easier for any federal agency to list such a job in the future (including the Smithsonian or Library of Congress). You can read the job description here: < https://www.usajobs.gov/GetJob/ViewDetails/344698500%3E.
A lot of things about the way this will work have not been entirely decided, and will likely be flexible. I met with Pam Wright, NARA's Chief Innovation Officer, and she told me she wants me to be in the description staff, rather than the social media staff, so that I will be more central to the agency's operations. That means I'll be working more closely with the digital assets.
My main goals starting out would be focused on *images/metadata*—especially tackling the problem of getting *all* NARA content on Commons and making Commons part of the digitization workflow for the future—and *policy*—particularly a Wikipedia conflict of interest policy binding on all staff. Secondary goals include content-oriented efforts like editathon events, transcription, and categorization, providing continuous Wikipedia support internally at NARA, and leveraging my position to assist the development of the GLAM-Wiki US Consortium and GLAM-Wiki efforts more broadly
(cioè, *tutto* il NARA, non so se rendo).
Aubrey
2013/9/20 Luca Martinelli martinelliluca@gmail.com
Il 20 settembre 2013 12:04, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Sono assolutamente d'accordo. Aggiungo due considerazioni banali: chi ha un patrimonio "limitato" (temporalmente come gli USA e quantitativamente come le nazione
scandinave
(di alcune ho conosciuto vari progetti)) è più propenso a guardare al
futuro
e non al passato. ha obiettivi ambiziosi ma fattibili, e ci si mette. In Italia ci si sente sovrastati dal compito e dai numeri, c'è troppa
roba,
c'è roba dappertutto e non si tiene dietro alla manutenzione, figurarsi a pensare a progetti innovativi ecc. Sono pensieri da bar ma credo che un minimo di verità ce l'abbiano.
Tutto vero, ma aggiungerei banalmente la "paura verso il nuovo" che qui in Italia è parossistica.
Lui era un Wikipediano in residenza, uno stagista part time (con credo un minimo compenso) il cui *lavoro* era instaurare una relazione fra un'istituzione e il mondo Wikimedia. Questo è fondamentale per capire quello che per me è il nucleo della faccenda: su wiki siamo tutti volontari, e i volontari decidono come
passare
il loro tempo libero. E' ovvio che, se uno come Dominic può sfruttare il suo tempo (pagato o
meno)
per tirare su quell' "infrastruttura organizzativa" allora le cose sono diverse. Il lavoro sporco (l'organizzazione, la progettazione, ecc.)
viene
svolto da qualcun altro, quindi il wikipediano interessato ha la
possibilità
di fare solo il lavoro sul campo (cioè su Wikipedia) e coordinarsi con
gli
altri.
A questo facevo riferimento quando dicevo
: se dici allo smanettone (A.Z. dixit) di organizzare il lavoro lui scappa.
I fattori cruciali sono 2:
- trovare qualcuno che faccia il lavoro sporco (cioè NOIOSO)
- avere una massa critica di utenti (in modo che ci sia abbastanza gente
per
fare il lavoro).
Appunto. Sono un po' i problemi che stiamo incontrando con alcuni progetti simili (fra cui quello del VIAF). I motivi per cui spingo per l'automatizzazione di certi compiti sono da un lato l'elevato numero di oggetti da processare e dall'altro il fatto che si risparmia tempo. Questo non significa che il lavoro umano viene eliminato, anzi è sempre necessario che qualcuno controlli il lavoro fatto dal computer o dal programma, ma siccome siamo volontari i tempi possono tendere a infinito, perché il lavoro è noioso.
Il wikipediano fa le cose perchè si diverte. trovare qualcuno che si
diverta
a fare un lavoro del genere (bene, con tempi stabiliti, per un sacco di tempo, ecc.) è difficile.
La casistica dei "profili" possibili secondo me è :
- qualcuno talmente interessato che si diverte e fa tutto questo gratis,
nel
tempo libero
- qualcuno che fa le cose gratis, ma ha un ritorno di altro tipo (è una
tesi
di laurea, è uno stage, è un attività part time nel proprio lavoro, ecc.)
- qualcuno che lo fa pagato (stagista di cui sopra, ecc.)
Il punto è che le persone non lavorano per niente :-)
+1 su tutta la linea.
Direi che manca, nel nostro caso, una quarta casistica: qualcuno che fa solo quello che interessa a Wikipedia, in quanto wikipediano, disinteressandosi di tutto ciò che non la riguarda (perché non ci sono altre tipologie di ritorno).
Il 20 settembre 2013 13:11, Federico Leva (Nemo) nemowiki@gmail.com ha scritto:
Sarebbe come se noi avessimo un wiki[pm]ediano assunto come consulente
del
capo della segreteria di gabinetto del MiBAC; per dire.
Avercelo... :)
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