Beppe,
non ci siamo capiti. Il discorso che ho proposto si basa su una netta distinzione tra quello che è e le funzioni che svolge SBN-MARC, da una parte, e dall'altra quelle che sono le API per comunicare le informazioni di disponibilità: sono discorsi da tenere assolutamente tenuti separati perché non c'entrano niente. Sono due cose diversissime sotto tutti i punti di vista.
SBN-MARC = scambio di informazioni catalografiche (biblio + aut) e di localizzazione. Sono informazioni tutto sommato "stabili" nel senso che se anche le notizie si correggono, le pubblicazioni si perdono o vengono scaricate, non sono informazioni che cambiano in continuazione. Inoltre SBN-MARC è fatto per prevedere controlli sull'inserimento di nuove notizie e per gli allineamenti. Infine sono tutte informazioni destinate in primo luogo ai gestionali usati dai catalogatori e da qui passeranno negli opac.
API per le informazioni di disponibilità = web services per esporre informazioni sui prestiti: non sono informazioni che devono finire nei gestionali di tutte le biblioteche cooperanti in SBN e non sono neppure informazioni da "importare" stabilmente da qualche parte: sono solo informazioni che devono essere visualizzate tramite un plugin basato su AJAX, solo temporaneamente e solo nella interfaccia dell'opac di Indice e di eventuali piattaforme di nuova generazione separate dal gestionale e che potrebbero essere usate da un Polo o anche solo da una certa biblioteca di un Polo.
Si tratta di flussi di dati completamente diversi e con diversissima funzione. Non sovrapponiamo i due discorsi e soprattutto stiamo attenti a non far credere che per caso il capitolo certificazioni debba essere riaperto. Si tratta non di un nuovo (ennesimo?) passaggio burocratico da far durare mesi per ogni ditta, ma di raggiungere un accordo usando un testo già sottoscritto negli Stati Uniti . È solo questione di applicare una soluzione già utilizzata. Nei paesi civili succede: senza giri burocratici e certificazioni. Smettiamola di burocratizzare SBN anche quando non ce n'è affatto bisogno: lo è già abbastanza così.
pierfranco
Il giorno 05 agosto 2013 10:04, Pavoletti Giuseppe Carlo < GiuseppeCarlo.Pavoletti@regione.liguria.it> ha scritto:
From: bibliotecari-bounces@wikimedia.it [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] On Behalf Of Francesco Piras Sent: Thursday, August 01, 2013 4:13 PM Subject: [Bibliotecari] Articolo open access sull'incontro di Roma del 20giugno
C'è una cosa che mi ha colpito in particolare, ovvero questa frase: "Sull'assenza di informazioni di disponibilità e accesso, Cafforicorda che la procedura di certificazione da parte dell'ICCU dei software riguarda solo il colloquio con l'Indice per l'invio di notizie catalografiche e localizzazioni, ma non i servizi." [...] il senso di queste parole così come riportate sembra essere che non ci sono in SBN informazioni sulla disponibilità al prestito perchè questa caratteristica non è presente nella procedura di certificazione degli applicativi. Sembra quasi suggerire che il problema sarebbe dover ricertificare gli applicativi.
La certificazione riguarda l'implementazione del protocollo SBN-MARC, e quindi del colloquio con l'indice, e non tutte le funzionalità che un applicativo può avere in proprio, così come non riguarda aspetti come la qualità dell'interfaccia, la stabilità del programma ecc.
Ovviamente la gestione dei servizi avviene in polo e quindi non utilizza SBN-MARC (dico "ovviamente" in una struttura come quella attuale di SBN, se fosse una rete totalmente centralizzata, senza i poli, allora sarebbe centralizzata anche la gestione dei servizi) quindi è al di fuori della certificazione).
Se le informazioni sulla disponibilità non sono previste da SBN-MARC, la loro trasmissione all'indice (e relativa gestione da parte di quest'ultimo) richiederebbe, prima di una ricertificazione degli applicativi, una evoluzione del protocollo e una corrispondente evoluzione del software dell'indice.
Con riferimento al discorso sull'utilità della certificazione fatto in un messaggio successivo, mi pare che il discorso si riferisse a casi di API per l'esposizione di dati, e quindi ad un accesso in sola lettura, ma siccome SBN-MARC prevede anche operazioni di scrittura a mio parere è corretto verificare in anticipo i programmi per evitare che un programma mal realizzato, oltre a non servire a chi lo usa, crei anche dati scorretti in indice.
Beppe Pavoletti
giuseppe.pavoletti@regione.liguria.it
Bibliotecari mailing list Invio messaggi in lista: Bibliotecari@wikimedia.it Configurazione utente: http://mailman.wikimedia.it/listinfo/bibliotecari