Un esempio di interfaccia di nuova generazione, separata dal gestionale, che riesce a visualizzare i dati di disponibilità interrogando in tempo reale:
Il Next Generation Opac VuFind della Braidense: http://opac.braidense.it/vufind/
In questa screenshot qui sotto i vede che in un caso la riposta è stata l'indisponibilità (scritta in rosso) e in altri casi la disponibilità (scritta in verde):
[image: Immagine in linea 1]
L'interrogazione avviene in tempo reale (altrimenti non sarebbe aggiornata con i dati sui prestiti effettivi e le restituzioni). Quindi *non è* una informazione che deve importare in precedenza (sarebbe vecchia) come avviene nel caso dei dati che viaggiano con SBN-MARC. Il tutto è possibile solo se: 1) il sistema del gestionale adotta una API per esporre i dati sui prestiti in tempo reale + 2) il next generation opac è dotato di un apposito plugin per interrrogare la API del gestionale in concomitanza con la creazione di una lista di risultati a seguito di una ricerca da parte di un utente
L'accordo di Berkeley serve a dire come deve essere fatta questa API in modo che i produttori la adottano a prescindere da eventuali richieste dei clienti, che quindi se la trovano integrata nel prodotto, magari tramite una nuova release, senza dover chiedere e pagare ognuno per averla come potrebbe invece succedere in Italia. Lo standard ha questo di bello: che il produttore è tenuto a darlo gratuitamente se vuole stare sul mercato in maniera competitiva. Altro vantaggio: un produttore solo di un next generation opac sa in anticipo con che tipo di API si troverà a lavorare per poter comunicare con i gestionali prodotti da altre ditte.
È questo il bello degli accordi: fanno comodo a tutti perché l'interoperabilità è un valore per tutti, ammesso che la competizione si voglia vincere con le idee e non con i software chiusi. È per questo che gli accordi sottoscritti all'estero per gli standard ci ci interessano eccome
pierfranco
Il giorno 05 agosto 2013 16:42, Pavoletti Giuseppe Carlo < GiuseppeCarlo.Pavoletti@regione.liguria.it> ha scritto:
From: bibliotecari-bounces@wikimedia.it [mailto:bibliotecari-bounces@wikimedia.it] On Behalf Of Pierfranco Minsenti Sent: Monday, August 05, 2013 3:39 PM To: Lista di discussione per bibliotecari e wikipediani Subject: Re: [Bibliotecari] Articolo open access sull'incontro di Roma del20giugno
API per le informazioni di disponibilità = web services peresporre informazioni sui prestiti: non sono informazioni che devono finire nei gestionali di tutte le biblioteche cooperanti in SBN e non sono neppure informazioni da "importare" stabilmente da qualche parte: sono solo informazioni che devono essere visualizzate tramite un plugin basato su AJAX, solo temporaneamente e solo nella interfaccia dell'opac di Indice
L'opac indice per visualizzare queste informazioni deve averle, e non le può avere dall'indice gestionale, quindi da dove le prende?
L'idea sarebbe quindi quella di prevedere una API che permetta all'opac dell'indice di interrogare il polo per acquisire l'informazione aggiornata?
E' così o non ho capito bene qualcosa?
Prima di aspetti burocratici (detto per inciso, non capisco perché l'accordo di Berkeley debba interessarci tanto) ce ne sono di tecnici: bisogna individuare l'API da utilizzare e implementarla sia in indice che negli applicativi di polo.
La funzionalità sarebbe certamente utilissima, ma non spunterà nell'indice solo perché si sottoscrive un accordo.
Beppe
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