Il 20 settembre 2013 12:04, Andrea Zanni zanni.andrea84@gmail.com ha scritto:
Sono assolutamente d'accordo. Aggiungo due considerazioni banali: chi ha un patrimonio "limitato" (temporalmente come gli USA e quantitativamente come le nazione scandinave (di alcune ho conosciuto vari progetti)) è più propenso a guardare al futuro e non al passato. ha obiettivi ambiziosi ma fattibili, e ci si mette. In Italia ci si sente sovrastati dal compito e dai numeri, c'è troppa roba, c'è roba dappertutto e non si tiene dietro alla manutenzione, figurarsi a pensare a progetti innovativi ecc. Sono pensieri da bar ma credo che un minimo di verità ce l'abbiano.
Tutto vero, ma aggiungerei banalmente la "paura verso il nuovo" che qui in Italia è parossistica.
Lui era un Wikipediano in residenza, uno stagista part time (con credo un minimo compenso) il cui *lavoro* era instaurare una relazione fra un'istituzione e il mondo Wikimedia. Questo è fondamentale per capire quello che per me è il nucleo della faccenda: su wiki siamo tutti volontari, e i volontari decidono come passare il loro tempo libero. E' ovvio che, se uno come Dominic può sfruttare il suo tempo (pagato o meno) per tirare su quell' "infrastruttura organizzativa" allora le cose sono diverse. Il lavoro sporco (l'organizzazione, la progettazione, ecc.) viene svolto da qualcun altro, quindi il wikipediano interessato ha la possibilità di fare solo il lavoro sul campo (cioè su Wikipedia) e coordinarsi con gli altri.
A questo facevo riferimento quando dicevo
: se dici allo smanettone (A.Z. dixit) di organizzare il lavoro lui scappa.
I fattori cruciali sono 2:
- trovare qualcuno che faccia il lavoro sporco (cioè NOIOSO)
- avere una massa critica di utenti (in modo che ci sia abbastanza gente per
fare il lavoro).
Appunto. Sono un po' i problemi che stiamo incontrando con alcuni progetti simili (fra cui quello del VIAF). I motivi per cui spingo per l'automatizzazione di certi compiti sono da un lato l'elevato numero di oggetti da processare e dall'altro il fatto che si risparmia tempo. Questo non significa che il lavoro umano viene eliminato, anzi è sempre necessario che qualcuno controlli il lavoro fatto dal computer o dal programma, ma siccome siamo volontari i tempi possono tendere a infinito, perché il lavoro è noioso.
Il wikipediano fa le cose perchè si diverte. trovare qualcuno che si diverta a fare un lavoro del genere (bene, con tempi stabiliti, per un sacco di tempo, ecc.) è difficile.
La casistica dei "profili" possibili secondo me è :
- qualcuno talmente interessato che si diverte e fa tutto questo gratis, nel
tempo libero
- qualcuno che fa le cose gratis, ma ha un ritorno di altro tipo (è una tesi
di laurea, è uno stage, è un attività part time nel proprio lavoro, ecc.)
- qualcuno che lo fa pagato (stagista di cui sopra, ecc.)
Il punto è che le persone non lavorano per niente :-)
+1 su tutta la linea.
Direi che manca, nel nostro caso, una quarta casistica: qualcuno che fa solo quello che interessa a Wikipedia, in quanto wikipediano, disinteressandosi di tutto ciò che non la riguarda (perché non ci sono altre tipologie di ritorno).
Il 20 settembre 2013 13:11, Federico Leva (Nemo) nemowiki@gmail.com ha scritto:
Sarebbe come se noi avessimo un wiki[pm]ediano assunto come consulente del capo della segreteria di gabinetto del MiBAC; per dire.
Avercelo... :)